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Ville e Giardini di Toscana

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Più che regionali, sono quattro Ville famose e Giardini altrettanto famosi, tutti in provincia di Firenze; addirittura tre sono in città e nelle immediate vicinanze (Fiesole, Settignano). Una permanenza di qualche giorno (la sola Firenze chiederebbe una ’vita’ di attenzioni!) può consentire di visitare queste magnifiche oasi di verde, di splendide architetture e di interessanti spunti storici.

Villa Peyron al Bosco di Fontelucente, Fiesole – L’intero complesso di Fiesole, il giardino formale, l’ampio parco, i boschi e gli uliveti godono di una spettacolare vista su Firenze a sud e di una inquadratura di Castel di Poggio verso est. La villa è stata costruita su rovine di epoca etrusca e il giardino è articolato su tre terrazzamenti digradanti verso Firenze, con parterres di bosso lungo l’asse sud dell’edificio. Il primo terrazzamento risale forse all’epoca di costruzione della villa, mentre gli altri, come molti interventi nel parco, sono stati realizzati da Angelo Peyron prima e dal figlio Paolo poi a partire dal primo Novecento. Nel 1998 Paolo ha donato il complesso alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. Salvaguardia e valorizzazione dei giardini storici è, infatti, una delle finalità prioritarie della Fondazione, insieme alla divulgazione dei valori ambientali presso i giovani.

Giardino di Villa Gamberaia-Zalum, Settignano – Un concentrato di ‘sapienza architettonica e paesaggistica’ in una proprietà relativamente piccola (un ettaro circa) privilegiata da una posizione che domina Firenze e la valle dell’Arno.  La villa è del 1610, abitata dapprima dalla famiglia Lapi, in seguito venduta ai marchesi Capponi. All’inizio del Novecento è stata acquistata da una eccentrica signora russa (Giovanna Ghyka) che si è dedicata alla trasformazione e all’abbellimento dei giardini esistenti, del bosco, delle coltivazioni floreali. L’attuale proprietario (Luigi Zalum) continua a curare il complesso villa-giardino, già riferimento importante per l’opera di paesaggisti contemporanei: italiani e stranieri.

Giardino di Villa Poggio-Torselli, San Casciano Val di Pesa – Tra vigneti e uliveti situati poco fuori San Casciano, c’è questa villa già registrata nel catasto d’inizio Quattrocento. Costruita nel XIV secolo dalla famiglia Machiavelli è passata in seguito di mano ai maggiori nobili fiorentini (Corsini, Antinori, Capponi) per finire agli Orlandini che hanno trasformato l’edificio  nel 1690. C’è una zona a parco e un’altra a giardino all’italiana su due ripiani terrazzati. A metà ottocento il giardino è stato trasformato all’inglese, quindi restaurato attorno al 1925. L’intervento conservativo dei manufatti ha previsto anche il ripristino della vegetazione tipica dei giardini di fine Seicento: alberi da frutto nani, rose antiche, erbe aromatiche, erbacee perenni, annuali e bulbose, fanno da cornice alle architetture del palazzo a tre piani, decorato sulla facciata di stucchi e statue.

Giardino di Boboli, Firenze – Di proprietà dello Stato Italiano, questo giardino, di fama mondiale, risulta dall’unione dell’antico ‘Orto dei Pitti’ con lo spazio agricolo retrostante il palazzo che Eleonora di Toledo, moglie del duca Cosimo I° de’ Medici, aveva acquistato nel 1549 dalla famiglia Pitti. Nel 1567 è documentata per la prima volta la fontana dell’Oceano scolpita dal Giambologna; sotto Cosimo II° (granduca dal 1609 al 1621) Boboli viene ampliata verso sud con il grande viale dei Cipressi, che conduce al Bacino dell’Isola. Estinta nel 1737 la dinastia medicea, il Granducato passa agli Asburgo-Lorena. Pietro Leopoldo (granduca dal 1765 al 1790) ordina ingenti lavori di restauro e nuovi edifici, fra i quali il Kaffehaus (1775), la Limonaia (1777-78) e la palazzina della Meridiana. Abbandonato durante la dominazione napoleonica (1799-1814) il giardino torna al suo aspetto formale con la restaurazione lorenese. Fra gli interventi più significativi, il Tepidario Grande (nel 1816) già giardino botanico. Da allora Boboli è rimasto pressoché immutato, salvo alcuni restauri e nuove sporadiche piantagioni. La fama del Giardino e di Palazzo Pitti favorisce oggi l’utilizzo del sito per numerose manifestazioni, durante l’intero anno; specie quelle della moda, con le sfilate che vengono impreziosite dalla bellezza naturale del luogo.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com