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Tre motivi per giocare a golf a Verona

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di Pietro Busconi

Ci sono circoli dove ti senti a tuo agio. Altri dove sembra che se non ci vai sono più contenti. Anche In momenti come questi, in cui la cortesia dovrebbe considerarsi indispensabile per attrarre preziosi greenfee, ci sono circoli altezzosi, supponenti e al limite dell’educazione per quello che riguarda il personale di front office.  Meglio fermarsi qui per non lasciarsi prendere dalla tentazione di fare nomi e cognomi.  Parliamo, invece, dei campi dove si sta bene, di quei circoli in cui il visitatore è considerato come il socio se non di più. Quelle passate in questo tipo di circoli sono giornate che lasciano il segno, anche se il campo non è fantastico o non si è giocato bene e, tornando verso casa, ti restituiscono un sapore dolce, la piacevolezza di un ambienta che ha saputo accoglierti e farti sentire “normalmente” importante.

E’ quello che succede andando al Golf Verona. Con la differenza che in questo caso anche il campo è di primissimo ordine. Secondo noi ci sono almeno tre buoni motivi per andare a giocare a pochi passi dalla città scaligera, in quel di Sommacampagna. Il primo motivo è la competenza di tutti gli addetti. Per competenza intendiamo, non solo saper fare il proprio lavoro al meglio, ma essere professionali in ogni azione. Di norma questa caratteristica si evidenzia quando c’è un management (in questo caso una presidenza e una gestione) che conosce il valore di queste parole. Al Golf Verona la competenza si trova in segreteria, dal caddy master, nel personale che cura la manutenzione del campo, negli addetti al bar ristorante. Il tutto condito da un sorriso che evidenzia il secondo motivo per venire a giocare qui: la cordialità. L’ospite viene accolto con affabilità e rispetto, con educazione e simpatia. Mica roba da poco! Il terzo motivo è il campo di gioco. Un percorso a dir poco entusiasmante, con un livello di manutenzione di prima classe e un disegno che sa affascinare tanto i giocatori alti di handicap quanto quelli più bravi. Fairways ondulati che caratterizzano ogni singola buca, ognuna dotata di una propria caratteristica che sa farla ricordare. Il classico campo in cui i numeri delle buche andrebbero sostituiti da un nome appropriato. Una volta arrivati in green, comincia il gioco. Pendenze a volte semplici da leggere, altre volte difficili. Serve attenzione e cura per non fare troppi putt. ? pb

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