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Thailandia, il paese del sorriso

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Viaggi d’autore è l’appuntamento editoriale, a cura di Anna Maspero e degli autori di guide specializzati nelle diverse destinazioni, che nasce dalla collaborazione di Latitudes con l’editore Polaris, la “stella guida del viaggiatore” dal 1989. Da oltre 20 anni pubblica guide che si leggono come dei veri e propri libri, capaci di raccontare, incuriosire ed emozionare. Polaris è anche narrativa di viaggio e saggistica, con una serie di collane prestigiose per venire incontro a esigenze diverse e specifiche: “Le Stelle”, “Per le Vie del Mondo”, “Percorsi e Culture”, “Libri Fotografici” e “Polaris Romanzi”. Grandi viaggiatori, reporter, giornalisti e scrittori, tutti viaggiatori per vocazione, sono gli autori d’eccezione che vi condurranno su Latitudes alla scoperta di paesi e luoghi straordinari.

Perché visitare la Thailandia

di Gianluca Solinas

Come ogni luogo nel mondo la Thailandia può essere visitata in varie forme e modi, può essere vista, osservata, vissuta, attraversata, scoperta e ogni volta può risultare differente e provocare reazioni non sempre eguali, dipende in sostanza dal punto di vista personale.

Certamente le sue peculiarità  sono molte, come molti sono i differenti stati d’animo che le regioni di questo vasto paese provocano nel viaggiatore. Differenze marcate negli usi, nei costumi, nelle abitudini di vita quotidiana, differenze che solo chi dedica parte del tempo di viaggio ad osservare o meglio, a farsi penetrare nell’animo da questo grande paese e dal suo popolo può sentire sulla propria pelle.

È questo in sintesi estrema che rende il Regno di Thailandia (Ratcha-anachak Thai), ancora oggi un posto unico da visitare, ogni angolo, ogni persona, ogni villaggio o città ha una sua anima ben visibile, un’anima spesso mostrata con malcelato orgoglio. La lingua, che cambia in maniera marcata che ci si trovi al nord, a est, a sud oppure nella grande capitale, il cibo, vero pilastro identitario e fotografia del passato e del presente produttivo, il carattere stesso, con i cittadini avvezzi all’urbanizzazione che, come da noi, invece di unire allontana, le popolazioni rurali dell’altopiano dell’Isaan che brillano per il loro humour particolare e salace, il nord più “europeo” almeno nelle città più grandi e in quelle dove le compagnie occidentali avevano le basi per la commercializzazione soprattutto del legno di teak, infine le montagne dove differenti etnie si mescolano cercando come possono di conservare intatta la propria identità culturale. Ci sono poi anche le isole del mar delle Andamane, con le popolazioni non censite che fanno del nomadismo e dell’appartenenza tribale una bandiera di libertà che nonostante le difficoltà resiste ancora oggi.

Dopo tanto tempo passato a girovagare per il paese del sorriso credo sinceramente di aver afferrato almeno un concetto basilare per poter comprendere un tantino più a fondo lo spirito Thai: ogni angolo del paese, ogni anfratto, che sia su una montagna, in mezzo ai campi coltivati, nella frenetica Bangkok oppure su un’isola tropicale, nasconde qualcosa e lo fa nel modo più ingegnoso… cioè tenendolo sotto gli occhi di tutti, riservandolo così solo a chi ha occhi per vedere.

Che siate nella capitale, nel magnifico nord, nei parchi naturali o in quelli storici, nelle fantastiche isole o regioni del sud, il consiglio è uno solo: perdetevi senza timore, addentratevi nel profondo, cercate di vivere a contatto con le persone del posto. Garantisco a chiunque abbia l’umiltà e la curiosità di farlo che non potrà mai restare deluso e che oltre ai ricordi, una volta tornato, potrà portare con sé l’esperienza di aver condiviso, anche se per un attimo, la vera essenza del popolo che vive nel paese del sorriso.

Sei luoghi da non perdere

Pai e il Mae Hong Son Loop: un percorso incredibile di 762 curve per arrivare nella cittadina alternativa ancora oggi un rifugio per viaggiatori.

Lampang: piccola e accogliente città che è un vero gioiello dall’architettura europea con le tipiche carrozze trainate da cavalli.

Parco nazionale di Khao Sok: un parco naturale meraviglioso, con la foresta pluviale più antica del mondo e un lago artificiale.

Isola di Ko Kret: a nord di Bangkok, isola fluviale artificiale abitata da popolazioni di etnia Mon, da provare i fiori fritti e le terrecotte caratteristiche.

Soi Ban Baat: nel caotico centro di Bangkok una strada dove vivono e lavorano le ultime famiglie che costruiscono a mano le ciotole usate dai monaci buddhisti per raccogliere le offerte di cibo al mattino presto.

Parco Nazionale di Koh Tarutao: 52 isole e isolette al confine con la Malesia. Dalla splendida piccola Lipe alle isole deserte dove provare l’esperienza del naufrago.

Itinerari

Da Bangkok al Triangolo d’Oro / Interesse: storia, paesaggio, popolazioni, religione, arte, trekking, cibo: la storia della Thailandia attraverso le antiche capitali / Durata: 14 giorni / Mezzo: auto, treno, bus / Tappe principali: Bangkok, Ayuttaya, Khampaeng Phet, Sukhothai, Si Satchanalai, Lampang, Chiang Mai, Chiang Rai, il Triangolo D’Oro.

Il grande Isaan / Interesse: storia, popolazioni, paesaggio, natura / Durata: 14 giorni / Mezzo: auto, moto, bus, barca / Tappe principali:Bangkok, Khorat (Nakhon Ratchasima), Khao Yai National Park, Khon Kaen e Udon Thani per arrivare al Mekong, il grande fiume che caratterizza tutto il sud del continente asiatico. Nella regione a sud invece, dal parco storico di Phimai, vicino a Nakhon Ratchasima, per seguire l’antica strada reale che conduceva a Angkor Wat in Cambogia. Una fila di templi antichi si susseguono nella provincia di Buri Ram e in quella di Surin fino al confine cambogiano.

Da Bangkok al confine birmano / Interesse: popolazioni, paesaggio, natura,trekking, cibo, shopping / Durata: 7 giorni / Mezzo: auto, moto, bus / Tappe principali: Ampawa, fiume Kwai, parchi di Erawan, Sai Yok, Khao Laem e Phutoei, confine birmano.

 

Verso sud /Interesse: popolazioni, paesaggio, natura, mare,immersioni,cibo/ Durata: 21 giorni / Mezzo: treno, auto, bus, barca/ Tappe principali:Hua Hin, Bang Saphan Yai, Parco Nazionale di Khao Sok, mar delle Andamane con l’isola di Koh Payam ed il Parco Nazionale delle isole Similan e Surin, Surat Thani e le isole di Koh Phangan, Koh Tao, Koh Samui nel Golfo di Thailandia e Phuket nel Mar delle Andamane.

Il meraviglioso sud / Interesse: mare, immersioni, popolazioni, paesaggio, natura/ Durata: 21 giorni / Mezzo: treno, auto, barca / Tappe principali: Krabi, isole come Koh Yao, Koh Lanta, Phi Phi, Koh Libong, Koh Mook, Koh Kradan, Koh Petra, Koh Bulon, KohTarutao.

La Città degli Angeli, Bangkok / Interesse: storia, arte, cultura, cibo/ Durata: 7 giorni per visitarla con calma.

 Quando andare

I mesi che vanno dalla fine del periodo monsonico (ottobre-novembre) fino all’inizio della nuova stagione piovosa (aprile-maggio), sono i migliori per viaggiare nel paese. Fra gennaio e marzo tempo bello e scarse precipitazioni per lo più concentrate nelle tarde ore della giornata specialmente sulle isole del golfo. Da aprile a maggio il caldo sarà davvero torrido e qui con il sole non si scherza. Le isole, specialmente quelle del Mar delle Andamane, durante il monsone sono spesso irraggiungibili a causa della sospensione dei collegamenti via mare. Per ciò che riguarda il nord del paese il clima da novembre a marzo esalta la bellezza delle fioriture e delle innumerevoli cascate, solo in primavera il fumo proveniente dagli incendi agricoli ricopre la pianura e le colline fino a raggiungere Chiang Mai. I mesi più piacevoli per il centro, compresa la capitale sono sicuramente quelli che vanno da dicembre a marzo mentre sulle isole del golfo vanno bene anche quelli estivi a patto di accettare brevi acquazzoni pomeridiani pressoché quotidiani. A volte capita che il monsone investa la costa est, fino al confine cambogiano e la stessa Bangkok, rendendo l’aria e satura di umidità.

Testo di Gianluca Solinas

Foto di Anna Maspero | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 Libri

Corrado Ruggeri – Papà Mekong – Infinito

Tiziano Terzani – Un indovino mi disse – Tea

Lawrence Osborne – Bangkok – Adelphi

Rattawut Lapcharoensap – L’anno prossimo ritorno – Frassinelli

Saneh Sangsuk – Una storia vecchia come la pioggia – O Barra O Edizioni

Info Utili

Ente del Turismo Thailandese

Biografia

 

Gianluca Solinas, ligure, dalla sua terra acquisisce i tratti che lo portano a considerarsi più di scoglio che di sabbia. Alterna il lavoro di giornalista ai viaggi, ma, intollerante riguardo ai voli aerei, se potesse (ma non può), viaggerebbe solo via mare o via terra. Appassionato di letteratura, musica e arte, frequenta la Thailandia da molti anni ed è innamorato della cultura thai, dei modi gentili e dei sorrisi la mattina presto.

 

Galleria fotografica

Credits Anna Maspero

Thailandia. Esperienze e conoscenze di Federico Formignani, Columnist di Latitudes