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Spoleto, simbiosi tra uomo e natura

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L’Umbria è la regione dei borghi, dei castelli, e dei conventi incorniciati tra montagne, colline e rare pianure del centro Italia. Migliaia di turisti da tutto il mondo scelgono questi luoghi per trascorrere le vacanze viaggiando lungo le strade panoramiche che si arrampicano tra i colli e sulle cime verdeggianti dei Monti Sibillini, circondati da cascate, profonde grotte e canyon oscuri. Ma la natura non è tutto. Faggi, lecci, castagni e ulivi fanno da sfondo alle pittoresche cittadine medioevali o a semplici case di pietra. L’Umbria è l’esempio più riuscito a livello europeo di simbiosi tra la natura e l’opera dell’uomo.

La terra di San Francesco, Jacopone da Todi e Santa Chiara, piena di eremi e basiliche, è un luogo di spiritualità e di pace. Vanta città piccole per le dimensioni ma grandi dal punto di vista storico e artistico, come Perugia, Assisi, Gubbio, Orvieto e Todi, che sono state messe a dura prova negli ultimi anni da disastrosi terremoti del 1997.

Una delle città più significative dell’Umbria è Spoleto, la cui importanza, dopo il periodo romano, crebbe notevolmente grazie alla Via Flaminia, lungo la quale transitarono i popoli del Nord verso Roma. Ancora oggi è uno dei centri umbri più importanti a livello artistico e culturale.

Per visitare la zona più antica attraverso i luoghi più simbolici dobbiamo intraprendere un itinerario tutto in salita. Nella zona più alta è situato il Duomo – splendida scenografia del famoso Festival di Due Mondi che si ripete ogni estate da 60 anni – un sorprendente esempio di costruzione in stile romanico del XII secolo, il quale racchiude dei veri e propri tesori attribuiti a Gian Lorenzo Bernini (il busto di Urbano VIII), affreschi del Pinturicchio (nella cappella del vescovo Costantino Eroli) e quelli sorprendenti di Filippo Lippi dell’abside, oltre ad una lettera autografa di San Francesco ad un suo discepolo.

Vicino al centro città sono conservati i resti del Teatro Romano risalenti al I secolo d.C., riportati alla luce solo dopo la metà del XX secolo. Sarà difficile rimanere indifferenti all’austera Rocca d’Albornoz che domina tutta la vallata dal punto più alto del colle Sant’Elia. Questo enorme edificio fu eretto nel 1359 dal cardinale Albornoz come avamposto dello Stato della Chiesa teso alla riconquista dell’Umbria. Utilizzato come carcere per oltre un secolo fino al 1983, dal 2007 è sede del Museo Nazionale del Ducato. Dietro la rocca, sopra al fiume Tessino, si erge con tutta la sua imponenza il Ponte delle Torri, lungo 230 metri e alto 70, molto probabilmente un’evoluzione di un acquedotto romano.

La bellezza di Spoleto non finisce qui. Dopo le tante chiesette, i monasteri e una bella passeggiata panoramica sotto le mura della Rocca, è bello andare in giro tra le fresche piazze e le viuzze brulicanti di turisti, fare shopping nei negozi di antiquariato e, perché no, sedersi semplicemente ad un tavolo di una tipica trattoria per gustare i diversi prodotti tipici come gli Strangozzi, gli affettati e i prelibati formaggi di capra. Spoleto è  una tappa fondamentale per chiunque decidesse di intraprendere un tour dell’Umbria e che, sicuramente, sorprenderà ogni turista esigente da ogni punto di vista.

Per informazioni:

Regione Umbria Turismo

Testo e foto di Beatrice Caldovino |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com