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Sardegna fuori dagli schemi. Il mare che non ti aspetti

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Il mare cristallino, la natura strepitosa e intatta e l’alto tasso di vip ne fanno per molti la meta ambita, la destinazione mare per antonomasia dell’estate italiana. L’isola sarda è sexy, complici la bellezza indiscutibile dei suoi paesaggi e la facilità con cui si può raggiungere. Non solo in aereo, ma anche con i frequenti traghetti per la Sardegna che la collegano all’Italia continentale e che hanno il vantaggio di permettere di portarsi dietro l’auto e di scoprire le molte cose che questa terra ha da offrire. Anche le meno conosciute.

In Costa Verde, c’è Piscinas,  preservata dalla stessa natura selvaggia, fra dune desertiche, modellate dal maestrale e coperte da boschetti di ginepri, lentischi e olivastri dove si aggira il cervo sardo, mentre in riva tartarughe marine depongono le uova. Andando in immersione nel suo mare azzurro e limpido, si possono  esplorarne fondali dove riposa da qualche secolo un relitto di una nave inglese, carica di piombo e armata di un cannone.

L’arcipelago della Maddalena offre luoghi da sogno: Cala Coticcio a Caprera, i forti di Santo StefanoCala Corsara a Spargi, le spiagge di sabbia dorata e fine della Maddalena, solo per citarne alcuni. I fondali, ‘santuario dei cetacei’, ospitano delfini, capodogli e balenottere e sono paradisi del diving. In particolare tra Budelli e Spargi, c’è la secca di Washington, fatta di blocchi granitici colorati dal rosso delle gorgonie.

Nella parte nord-occidentale dell’isola, protetta dal promontorio dell’Asinara, si può fare il bagno in una piscina naturale da sogno, l’unica spiaggia dell’area protetta dove è possibile la balneazione. La visita a Cala Sabina è un’esperienza indimenticabile per la sabbia candida e finissima, talmente soffice da sembrare farina, per la limpidezza e tonalità delle sue acque, e per i fondali incontaminati, talmente trasparenti che si vedono i pesci. Cala Sabina è raggiungibile via mare, seguendo indicazioni e permessi dell’ente parco, e via terra, lungo il sentiero che sale verso nord da Cala d’Oliva.

Infine, risalendo verso il Golfo di Orosei, il bianco splendente della sabbia si spalanca davanti al turista all’improvviso dopo una lunga strada incorniciata da ginepri, pini e lecci. La sensazione è di un luogo fuori dal mondo, in realtà esiste, eccome, è l’oasi di Bidderosa: cinque calette da sogno custodite in un parco di 860 ettari, in gran parte formato da boschi e macchia mediterranea. L’ingresso in auto e moto è a numero chiuso da maggio a fine ottobre. In bici o a piedi non c’è limite stagionale, ma bisogna rispettare un regolamento per preservare questo angolo di quiete immerso nel verde. Con un’escursione di trekking ci si immerge totalmente nella riserva dove si ammira il rincorrersi di verde, gli artistici rilievi di granito e ginepri secolari adagiati su litorali candidi. Oppure ci si può arrivare a nuoto attraverso il breve tratto di mare dalla vicina cala Ginepro: con la bassa marea, l’acqua è alta un metro. Finissima sabbia bianca e rocce di granito che affiorano dall’acqua  caratterizzano le cinque cale: un paesaggio incantevole e silenzioso, profumato dalla vegetazione e bagnato da mare cristallino, con fondale basso.

Testo di Graziella Leporati |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

 

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