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Qatar. Deserto ad arte

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È il deserto il palcoscenico del più grande rendez vous del mondo dell’arte. Il Qatar è la mecca imperdibile per appassionati e collezionisti, un’oasi di creatività  dove fioriscono musei, gallerie e opere magnifiche firmate da archistar di tutta fama.

Se è vero che nelle carte d’Arabia tracciate prima del XIX secolo non era sempre indicata la penisola arabica, dal 1989 quando il Qatar ha aperto le porte al turismo la situazione è molto cambiata. Oggi è una delle mete più emergenti e dinamiche del Medio Oriente, in cima alla lista dei paesi più ricchi del mondo in termini di PIL pro-capite (circa $100.000). Chi pensa a una copia di Dubai rimane sorpreso. E tutto grazie ad una donna: sua eccellenza Sheikha Al Mayassa, pioniera e mecenate della cultura, una delle più autorevoli protagoniste del mondo dell’ arte internazionale, eletta  dall’Economist la donna più potente del  mondo dell’arte. Merito suo se la cultura e l’arte si stanno espandendo alla stessa velocità degli importanti lavori in atto per la costruzione di stadi e della metropolitana di Doha, in vista della coppa del Mondo 2022 con gru e cantieri dappertutto.

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In aprile a Doha è già estate. Ideale per un assaggio della bella stagione con l’opportunità di visitare la capitale e i suoi tesori.  In attesa che siano inaugurati il National Museum  di Jean Nouvel  a forma di rosa del deserto  e la biblioteca di Rem Koolhaas , si può visitare il Mathaf, uno dei più bei musei di arte araba moderna realizzato in una ex scuola dell’Education City, nuova area in grande sviluppo. Spazi rarefatti, 9000 opere collezionate dalla famiglia reale in 30 anni esposte a rotazione, un occasione per apprezzare l’espressione moderna di grandi artisti arabi. Un museo sorprendente dove passare alcune ore.  Più vicino al centro città il Mia, Museum of Islamic Art , il primo progetto dei Qatar Museums, fondato nel 2005 per rendere il Qatar uno dei poli vibranti per l’arte, la cultura e l’eduzione del Middle East. L’ edificio sull’acqua dal profilo  geometrico disegnato dall’architetto cino-americano I. M. Pei, ponte tra la città vecchia e quella nuova,  è un’icona del waterfront di Doha.

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Contiene la quint’essenza di 1400 anni di arte antica islamica ( dal VII al XX secolo) con rari manoscritti, ceramiche, vetri, tessili e pietre preziose. Al quinto piano il lussuoso ristorante gourmet: Idam, il primo nei paesi arabi dello chef Alain Ducasse con il decoro di Philippe Stark. La cucina è franco-mediterranea con un tocco d’ Arabia. Nulla è lasciato al caso, nemmeno il panorama mozzafiato sullo skyline dei 172 grattacieli di Doha, che in un futuro vicino diventeranno 300. Nuovissimo il Msheireb Museum quattro edifici storici nel cuore del Msheireb downtown Doha, interessante excursus dedicato alla storia del paese da quando il  Qatar era povero e la popolazione era nomade o viveva raccogliendo le perle, agli inizi dello sfruttamento dei giacimenti ad oggi. In giro per la città s’incontrano pezzi d’arte e sculture di artisti come Tony Smith, Richard Serra, el Seed, Anne Geddes, Louise Borgeois, Sara Lucas, ambizioso progetto della sceicca per stimolare e ispirare i talenti locali  e “ creare una connessione tra l’arte e la comunità locale”.

Doha, Qata, Middle East, Asia

Il Souq Waqif a Doha

L’anima del Qatar si ritrova nei souq, da quello dedicato all’amatissima falconeria, per scoprire l’uso di burkha  ( cappucci) e hubara ( penne) dove un falco costa circa 400 euro, al sorprendente Souq Waqif, forse l’ultimo autentico mercato beduino rimasto nel golfo, un tempo frequentato dai nomadi del deserto arabo e oggi animato da locali e  turisti. La malìa e la magia del labirinto di vicoli pullulante di banchi di tessuti, datteri , spezie,  profumi, oro (gold souq)  e piccoli animali domestici: uccellini, gatti, cagnolini e conigli , conserva  quel fascino autentico che emanano solo i mercati arabi. Nelle piazzette del souk non mancano ristorantini e lounge dove rilassarsi con un narghilè.

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La baia di Doha e la quinta dei grattacieli sullo sfondo

E poi c’è il deserto: infinito, immenso e dal profumo dorato. Si può correre tra le dune fino al confine con l’Arabia Saudita, per raggiungere spiagge deserte di acqua cristallina, un lungo momento nel nulla assoluto e nel silenzio rotto solo dal vento . Prima di lasciare Doha vale la breve traversata fino a Banana Island, lussuosa isola-resort ideale per rilassarsi e indulgere sulle rive lambite dall’oceano indiano. Quello stesso oceano che la sera riflette lo skyline di Doha e le diverse forme degli skyscraper  si colorano di luci sfavillanti e da lontano arriva il profumo del deserto.

Testo di Ornella D’Alessio foto di Ornella D’Alessio e Lucio Rossi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

INFO UTILI

Informazioni: l’Ente del Turismo del Qatar è rappresentato in Italia è ha predisposto un sito in lingua italiana

Come arrivare: voli quotidiani su Doha con Qatar Airways, una delle migliori compagnie mediorientali e compagnia aerea di bandiera nazionale. Per arrivare in taxi al centro di Doha occorrono circa 30 minuti.

Quando andare – Clima: desertico, soleggiato tutto l’anno, con estati calde (36°con picchi di 40°) e inverni miti (da 17°C) . Precipitazioni rare, si tratta di brevi acquazzoni tra ottobre e marzo.

Dove dormire: a Doha Souq Waqif Boutique Hotels  collezione di dieci boutique hotel di charme, tutti arredati in modo diverso e situati nel Souq Waqif, cuore delle tradizioni di Doha con le sue strette viuzze e i tanti ristoranti e botteghe. Doppia da 178 € con prima colazione. Sulla spiaggia: Sealine Beach , doppia da € 239 per notte con la prima colazione, in alternativa Banana Island Resort .

Viaggio organizzato: Il Viaggio Biz

Fuso orario: L’ora locale in Qatar è GMT/UCT + 3 ore. Non si applica l’ora legale.

Documenti: Ai viaggiatori di nazionalità italiana, cosi come a quasi tutti i visitatori stranieri viene richiesto un visto d’ingresso. Secondo delle norme introdotte di recente è possibile ottenere il visto della durata di due settimane all’arrivo, direttamente in aeroporto, pagabile esclusivamente con carta di credito. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi. Per favorire lo stopover a Doha di qualche giorno viene rilasciato anche un visto gratuito per permanenze inferiori ai 4 giorni.

Vaccini: nessuno

Lingua: L’arabo è la lingua ufficiale ma l’inglese è molto diffuso.

Religione: Il Qatar è un Paese islamico ma abbastanza cosmopolita da rispettare gli altri credi religiosi infatti sono presenti sia templi hindu che chiese cristiane

Valuta: la valuta del Qatar è il Riyal. Il tasso di cambio è fissato a 1 $ US = 3,64 QR Non ci sono controlli sui cambi. Il giorno di festa per i mussulmani è il Venerdì, quindi le banche sono chiuse, ma gli sportelli bancomat sono in funzione e facilmente reperibili ovunque, inoltre la maggior parte dei negozi e dei ristoranti accetta le carte di credito dei maggiori circuiti.

Elettricità: 220/240 volt, AC 50Hz. Le prese sono di tipo quadrato a 3 poli, 13 ampère come in UK.

Telefono: il prefisso internazionale dall’Italia per chiamare il Qatar è +974. Il prefisso internazionale dal Qatar per chiamare l’Italia è +39. La copertura per la telefonia mobile è molto buona. Gli hotspot wi-fi a banda larga sono disponibili in tutto il Paese, soprattutto negli hotel.

Abbigliamento: Abiti leggeri tutto l’anno. Il codice d’abbigliamento è molto informale ma è buona abitudine rispettare la cultura locale evitando di indossare abiti troppo succinti, quindi il bikini è accettato in spiaggia ma non in giro per la città.

Shopping: al Souq Waqif dove i mercanti beduini si incontravano per scambiare le merci, si possono acquistare prodotti di artigianato, spezie, stoffe e soprattutto gli ottimi datteri presenti anche in confezione regalo. Inoltre a Doha esiste il più grande centro commerciale del Medio Oriente: il City Centre Doha con le più note marche mondiali, la convenienza va valutata in base all’articolo scelto.