Le 9 mete dove trasferirsi post pensione

Se la paura è di non farcela a vivere con i risparmi accumulati e la misera pensione italiana, ecco l’elenco dei migliori luoghi dove trascorrere in serenità la vecchiaia. Portogallo, Canarie, Grecia, Tunisia, Brasile e (a sorpresa) paesi dell’est, questi i the best.

Portogallo - I pensionati residenti all’estero, in questo caso in Portogallo, per 10 anni vengono esentati da qualsiasi tassa sulla pensione italiana. Cos’è necessario per essere esentati? Basta viverci almeno sei mesi. Ogni cambiamento porta con sé pro e contro, uno di questi è senza dubbio la lingua, ma c’è da dire che il portoghese, essendo lingua latina, non è neanche così difficile da comprendere. Certo, parlarlo è un’altra cosa ma il tempo per impararlo non manca.
Canarie - Le Canarie sono di gran moda tra i pensionati italiani. Circa 20.000 quelli che ci vivono ufficialmente, si tratta di tutti coloro che sono iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Il clima è temperato tutto l’anno e anche nella stagione più “fredda” è difficile scendere sotto i 20 gradi. Il luogo ideale per scaldarsi le ossa.
Grecia - La bandiera bianca e blu affascina giovani e meno giovani che per vacanza o per trascorrere la vecchiaia si spostano in Grecia. Clima e qualità della vita sono due punti a favore del trasferimento in terra ellenica per i pensionati italiani. E poi i greci nutrono un fascino particolare per l’Italia e per la sua cultura. Forse è per questo che gli italiani sono i benvenuti. Il costo della vita, se paragonato all’Italia, è decisamente più basso. Il problema effettivo è la lingua. Sarà il caso di tornare sui banchi di scuola?
Brasile - Trascorrere la vecchiaia in un paradiso tropicale è il sogno di tanti e il Brasile oggi è più accessibile che mai (anche grazie al crollo del Real Brasiliano, dimezzato in due anni). Il sogno brasiliano può avverarsi.
Bulgaria - Pensionati italiani drizzate bene le orecchie: la Bulgaria è un paese povero con un costo della vita decisamente più basso rispetto agli standard italiani. Il valore della pensione italiana in Bulgaria può duplicare o, addirittura, triplicare. Facendo parte dell’Europa non è necessario nessun permesso. Da tenere in considerazione.
Romania - Quando si parla di Romania si pensa subito al castello di Dracula e alle belle donne. In realtà il potere d’acquisto di una pensione italiana qui raddoppia. Mica male. La curiosità? La Romania è la terra ideale per cure odontoiatriche altrimenti costosissime.
Tunisia - Uno dei motivi per cui un pensionato italiano dovrebbe tener conto della Tunisia come luogo dove vivere la propria pensione è che il costo della vita è la metà di quello italiano. Spaventati dal fatto di dover imparare l’arabo? Niente paura, basta conoscere il francese, lingua parlata alla perfezione da tutti i tunisini.

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