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Parchi Letterari: ‘Elsa Morante’ e ‘Scrittori del Vesuvio’

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Il terzo appuntamento con i Parchi Letterari del Meridione d’Italia, vede l’incontro con due luoghi geografici della Campania (l’isola di Procida e l’area del Vesuvio) e con più scrittori legati a vario titolo a queste zone. Per la piccola isola del golfo di Napoli il personaggio letterario è Elsa Morante, mentre per l’area Vesuviana sono diversi gli scrittori e gli uomini di cultura che hanno avuto legami con il celeberrimo vulcano.

Parco Letterario ‘L’Isola di Arturo’ – Questo romanzo, uno dei più noti di Elsa Morante (1912-1985) è stato iniziato nell’anno 1952. Il protagonista è un ragazzo che la scrittrice accompagna nel corso della sua crescita e delle prove che lo impegnano, dalla fanciullezza alla maturità. L’isola era stata ‘scoperta’ all’inizio degli anni Quaranta in occasione del matrimonio della scrittrice con Alberto Moravia; dapprima luogo di relativa tranquillità per gli eventi bellici, è poi stata frequentata a più riprese negli anni a seguire ed ha finito per rappresentare una sorta di luogo magico nel quale la Morante ha trovato naturale ambientare le vicende del libro. La scrittrice alloggiava a Procida all’Eldorado, fascinosa pensione circondata da agrumeti e a picco sul mare. Il Comune di Procida e diversi soggetti culturali – proprio in omaggio alla consolidata presenza della scrittrice nella loro isola – hanno dato vita al Parco Letterario accomunando le opere della Morante (in particolare ‘L’Isola di Arturo’) ai luoghi frequentati e descritti nelle pagine del romanzo: la Terra Murata, insediamento medievale nel punto più alto dell’isola; la Corricella, splendido borgo di pescatori; l’isolotto di Vivara, intatto e disabitato. Vengono poi suggeriti dall’amministrazione comunale, itinerari sentimentali, terrestri e marini, sulla scia delle suggestioni scaturite dal romanzo. Elsa Morante, autodidatta, ha acquisito notorietà col primo romanzo del 1948 (Menzogna e sortilegio) cui hanno fatto seguito, oltre al libro nato con la permanenza a Procida, altri romanzi ancora: ‘Il Mondo salvato dai ragazzini’, ‘La Storia’, sino ad ‘Aracœli’ (1982).

Meriti letterari della Morante a parte, va da sé che il viaggio a Procida, bellissima isola compresa tra Capo Miseno e la più grande isola d’Ischia, costituisce un obiettivo primario per chi desidera avvicinare le bellezze paesaggistiche della Campania. Arricchite, in questo caso, dai riscontri letterari.

Parco Letterario ‘Vesuvio’ – Il Parco, che raccoglie ‘scritture dalla Terra del Fuoco’ (naturale identificarla col Vesuvio) si ispira a grandi personaggi della letteratura e della cultura, variamente legati al vulcano napoletano. Anzitutto Plinio il Giovane (61 o 62 – 112 o 113 d.C.) scrittore latino autore delle celebri lettere a Tacito sull’eruzione del 79 dopo Cristo, che determina la fine di Pompei ed Ercolano; quindi Giacomo Leopardi (1776-1837), che presso il Vesuvio ha vissuto gli ultimi anni della sua vita; Johann Wolfgang Goethe (1749-1832), grande poeta tedesco che il vulcano lo ha visto da vicino, avendolo scalato in occasione del suo viaggio in Italia fra il 1786 e il 1788. Per finire con William Hamilton (1730-1803), vulcanologo, autore di preziose relazioni scientifiche alla Royal Society britannica ed Emily Dickinson (1830-1886), poetessa americana non direttamente in contatto col Vesuvio ma la cui poesia è stata enormemente influenzata dal ‘fuoco’ del vulcano.

Tutti questi personaggi hanno amato e descritto, in tempi e luoghi diversi, il Vesuvio e il suo territorio. Naturalmente, ciascuno secondo la personale vena artistica: poetica, narrativa, scientifica, artistica, giornalistica. I loro sguardi e le loro testimonianze hanno aperto un mondo nuovo e interessante per schiere di lettori; ed è per tale preziosa eredità culturale che ha preso sostanza la nascita del Parco Letterario; tracce e percorsi di conoscenza lungo le vie dei vigneti, delle ginestre, delle lave, fino all’emozionante cuore del vulcano. Gli itinerari di scoperta del Vesuvio e della sua gente – ispirati a questi autori – costituiscono l’asse cui ruota il Parco; un repertorio letterario prezioso è messo a servizio di un patrimonio naturale, ambientale, culturale unico al mondo. Ecco quindi percorsi guidati, per autori e per temi: con Plinio tra storia, gastronomia e cultura del vino; con Leopardi tra arte e natura; con Goethe tra emozioni e osservazione scientifica; con Hamilton sulle tracce delle lave; con Emily Dickinson per le vie dei sentimenti tra poesia, evocazione e suggestioni notturne.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com