Kalimantan, sul fiume Mahakam. Panta reiPrevious Article
Giancarlo Salvador, il ‘duro’ dei DesertiNext Article

Pantanal il regno del giaguaro

Line Spacing+- AFont Size+- Print This Article

“Quando la luna si eclissa vuol dire che il giaguaro la sta divorando. Allora i figli primogeniti devono gridare a pieni polmoni e l’intera popolazione deve provocare rumori spaventosi in modo tale da spaventare e far scappare la fiera”.

Questa è’ solo una delle fiabe che i Guaraní,  gli indigeni locali, si tramandano di generazione in generazione. Ci troviamo nel Pantanal, dalla parola portoghese pântano, che significa “palude”, un paradiso ecologico nel cuore del Sudamerica, a cavallo fra Bolivia, Paraguay e gli stati brasiliani del Mato Grosso e Mato Grosso do Sul. Con i suoi 230 mila Kmq è la più grande pianura d’inondazione e la terza riserva ambientale più estesa della Terra. La sua importanza ecologica è immensa poiché ospita uno dei più ricchi ecosistemi del Pianeta con foreste stagionali periodicamente inondate. Grazie alla maggiore concentrazione di fauna selvatica del continente americano è molto facile avvistare gli animali tipici di questa regione: caimani, capibara, lontre giganti, anaconde e centinaia di specie diverse di uccelli. Per tutti questi motivi il Parco Nazionale del Pantanal, istituito nel 1981, nel 2000 è stato dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco e iscritto nell’elenco delle Riserve della Biosfera Mondiale. Ma l’animale simbolo di questa regione è il giaguaro, il più grosso felide americano, il terzo più grande del mondo, dopo la tigre e il leone, diventato nel giro di pochi anni un autentico richiamo per tutti gli appassionati di wildlife alla ricerca di forti emozioni.

TRANSPANTANEIRA

Il viaggio per raggiungere Porto Jofrè, il cuore del Pantanal, comincia per tutti 147 km più a nord, a Poconè, dove un cartello in legno segnala l’inizio della mitica Transpantaneira, una lunga strada sterrata intervallata da ben 128 ponti pericolanti (praticamente uno ogni chilometro) costruita nel periodo della dittatura militare parallelamente al progetto della Transamazzonica. Durante la stagione umida la strada in sé diventa una vera e propria isola per gli animali spinti qui dalle acque alluvionali; mentre nella stagione secca, i fossati lungo entrambi i lati della carreggiata si riducono alla dimensione di piccoli stagni richiamando comunque numerosissime specie di uccelli ed altri animali. Le occasioni di sosta lungo il cammino sono innumerevoli: la costante presenza di aironi, spatole, martin pescatori, ibis, jacane, pavoncelle e jabiru, che si aggirano con circospezione tra una massa di caimani jacarè semiaddormentati, in un contesto paesaggistico assolutamente originale, rappresentano un vero paradiso per gli amanti del bird-watching. A volte capita di doversi fermare perchè una mandria di bestiame, scortata da alcuni Pantaneiros a cavallo avanza imperterrita sbarrandoci la strada. La Transpantaneira è costellata di grandi ranch privati dove, accanto all’allevamento di bovini, i proprietari, sfruttando la crescente richiesta turistica, si stanno attrezzando per trasformare parte delle loro fattorie in resort in grado di offrire alloggio ai novelli eco-turisti. Offrono altresì suggestive escursioni a piedi nei dintorni per poter osservare con la dovuta calma la fauna e gli uccelli locali, tra cui la meravigliosa  Ara giacinto, uno dei più rari e fra i più grandi pappagalli al mondo, che nidifica spesso negli alberi vicino alle pousadas, oltre a tucani, scimmie cappuccino, aguti, iguane e jacarè.

PORTO JOFRE’

La Transpantaneira termina a Porto Jofrè. Qui inizia il regno delle acque, e l’unico mezzo di trasporto sono le veloci imbarcazioni cariche di turisti e fotografi che solcano il Rio Cuiabà ed i suoi affluenti alla ricerca del “Re Giaguaro”. Animale misterioso e solitario,  il giaguaro è molto difficile da vedere e delle sue abitudini si conosce pochissimo. Sa cacciare nella prateria come nella foresta e le paludi; predilige la vicinanza dell’acqua, con cui, a differenza della maggioranza dei felini, si trova a suo agio; è un ottimo nuotatore e caccia anche piccoli alligatori, tartarughe, oltre ai capibara, i più grandi roditori al mondo. Il termine italiano “giaguaro” deriva da quello indio “yaguara”, ovvero “colui che uccide con un balzo”. Il giaguaro infatti non insegue la sua preda,  ma la attende in agguato e nel momento più opportuno le balza addosso azzannandole la testa ai due lobi temporali.  Se però fallisce il colpo, quasi mai ci riprova una seconda volta. I giaguari abitano un territorio che può estendersi fino a 300 miglia, e si incontrano soltanto durante il calore, ma sono così solitari da irritarsi a vicenda anche durante il l’accoppiamento. Per individuarlo, avvistarlo ed anticipare i suoi spostamenti durante i lunghi safari in barca lungo il Rio Cuiabà ed i suoi affluenti c’è bisogno del supporto di una valida organizzazione e delle ottime guide locali, come Oscar. “Fui il primo –racconta – ad accompagnare alcuni anni or sono un fotografo italiano che voleva immortalare la “Panthera onca”. In un solo pomeriggio ne incontrammo ben sette! Da allora la situazione è cambiata. La crescente richiesta turistica ha spinto molti figli di pescatori a riciclarsi come guide. Il numero di posti letto e di barche che solcano il Rio Cuiabà aumenta di anno in anno, mentre i giaguari  si fanno sempre più elusivi….” Almeno fino la prossima eclissi di luna.

Testo di Stefano De Franceschi foto di Sergio Pitamitz | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Sfoglia il Magazine

Info utili

Come arrivare

Cuiabá, la capitale del Mato Grosso e il punto di partenza per il Pantanal, ben servita di aerei e dispone anche di un servizio di pullman notturno a  partire da San Paolo. Dalla capitale si prosegue poi in auto percorrendo la Trapantaneira.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il Pantanal è l’inverno australe, da metà maggio a metà agosto, essendo il più fresco e secco. Occorre essere attrezzati per il freddo notturno, e vestirsi a strati, perché di giorno può fare molto caldo. Anche l’autunno, da aprile a metà maggio, è un buon periodo.

Fuso orario

-5 ore rispetto all’Italia.

Vaccini

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone dell’Amazzonia, del Pantanal o del Mato Grosso.

Valuta

La valuta ufficiale è il Real. Le carte di credito sono diffuse e le valute straniere, Euro incluso, possono essere convertite sia presso le banche che  presso gli uffici di cambio.

Elettricità

La corrente elettrica è variabile, da 110 a 220 volts ed è necessario munirsi di un adattatore con lamelle piatte.

Lingua

La lingua ufficiale è il portoghese ma l’inglese è comunemente parlato in quasi tutto il paese.

Dove alloggiare

Hotel Pantanal Norte – Porto Jofre

Araras Pantanal Ecolodge

Pousada Porto Jofre

Per l’organizzazione in loco:

Riccardo Boschetti

www.wildpantanal.com

Viaggi fotografici

Sergio Pitamitz