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Massachusetts, una destinazione speciale

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di Pietro Busconi

Una destinazione di alto profilo per una nuova esperienza di golf? Il Massachusetts è pronto ad accoglierci. Del continente nord americano è certamente la destinazione più vicina. Tra arrivo in aeroporto a Milano e ritiro dei bagagli all’aeroporto Logan di Boston si contano 11 ore. E si arriva in una delle città più affascinanti degli States. Quella che più di ogni altra si avvicina al gusto europeo. Una città che si può girare a piedi e che è ricca di storia, arte e cultura. Almeno due giorni della vacanza golfista vanno spesi qui. Tra reminiscenze storiche legate ai Padri Pellegrini che furono tra gli artefici della rivoluzione americana e il gironzolare tra le sue celeberrime università di Harvard e MIT, il tempo scorre veloce. Giusto il tempo per gustare, di tanto in tanto, una birra Samuel Adams e fermarsi a mangiare una zuppa di vongole nel ristorante preferito fa John F. Kennedy e i due giorni sono belli che passati. Ma adesso pensiamo al golf. Il viaggio si snoda tra Capo Merluzzo (più elegantemente chiamato Cape Cod dai locali) e l’ovest di questo stato, proprio là dove si celebra quel trionfo della natura che tra ottobre e fine novembre è noto come Indian Summer.

Il primo golf club, sulla strada per Cape Cod, appena fuori Boston è il Granite Links Golf Club, a sole 8 miglia da Boston, sulle colline di Quary Hills a Quincy. L’impatto è quello che ci si aspetta: tutto grande, come si addice alla migliore tradizione americana. Dalla club house, elegante ed imponente, alla vista che si distende verso la pianura abbracciando buona parte del percorso fino ai grattacieli di Boston che sembrano distesi appena dietro uno dei tanti (e grandi) bunker. Grande è anche l’organizzazione: una macchina efficiente fatta per ospitare al meglio il massimo numero di giocatori paganti. Come la maggior parte dei campi Usa, anche questo è pubblico e vive di greenfee. Obbligatorio il cart anche perché, altrimenti, visti gli spazi di gioco e i trasferimenti tra una buca e l’altro, ci vorrebbero due giorni per fare 18 buche. Il percorso è di quelli che si ricordano. Il navigatore Gps, montato su tutti i cart aiuta a destreggiarsi con le distanze, anche se bisogna sempre fare i conti tra metri e yards. Inaugurato solo tre anni fa, il Granite ha 300 soci e merita una giocata.

Il Brookside Golf Club è il secondo campo che visitiamo. Se non si prenota in anticipo (almeno una settimana) non si gioca. In compenso, se piove e si sono fatte solo le prime buche, si ha diritto ad un green fee gratuito. Campo bello, ondulato con green che, quando raggiunti, rendono il putt un colpo non proprio facile. Abbiamo provato anche il “The Port Course at Captain Golf Course” o, più semplicemente, il Captains. Il campo ha 20 anni, 36 buche ed è sempre densamente popolato di giocatori per cui la prenotazione anticipata è, anche qui, raccomandata. Ogni buca porta il nome di un famoso capitano di mare della zona, cosicché, giocando, ci si concede anche una botta di cultura. Naturalmente  ci sono tanti altri sono i campi di questo tratto di costa ma il viaggio deve proseguire e “the show must go on”. Prima di arrivare nell’estremo ovest dello Stato, nei pressi di un cittadina che si chiama Lenox, ci concediamo una sosta di gioco al Ranch Golf Club, un campo che si snoda tra le colline e che ha solo due anni pur dimostrandone  quasi 50, robusto com’è e maturo nel suo tracciato. È ricco di vegetazione, curato e intrigante con i suoi rigogliosi boschi, i bunker trappola e acqua posizionata con dovizia. Diversi tee di partenza consentono di allungare il percorso di gioco adattandolo ai diversi handicap. Ultima giocata quella al Cranwell Golf Club. È un percorso che è stato inserito nell’elenco, realizzato da alcune riviste di settore, tra i 100 migliori campi su cui giocare e, aggiungiamo noi, magari proprio in autunno, quando l’esplosione di colori della natura realizza uno scenario unico. Il campo non è particolarmente lungo (5700 metri) ma, causa i trasferimenti a volte lunghi, è anche qui indispensabile usare il cart. ? pb

Link utili: Pietro Busconi

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