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Marmo: l’oro bianco che ha reso grande Carrara

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Marmo, dalla parola greca “marmaros” significa pietra splendente. Proprio questa pietra ha dato vita alla città di Carrara. Quest’oro bianco ha permesso lo sviluppo, non solo della città, ma anche di un popolo. Sono stati i romani i primi a scoprire questa grande ricchezza marmifera. Da quel momento tutta la storia ed economia di Carrara è stata legata al marmo, alla sua estrazione e lavorazione. Oggi si possono trovare in tutto il mondo grandi e piccole opere realizzate con questa pregiata pietra lapidea. Una delle più famose è la Pietà di Michelangelo, il noto scultore trascorse complessivamente qui due anni per frequentare i “maestri del cavar marmi”.

Oggi le Alpi Apuane continuano a cambiare il loro aspetto e ad essere scavate, ma oltre ad ospitare un’incessante e storica attività di estrazione, sono diventate anche un’interessante e originale attrazione turistica. È infatti possibile organizzare dei tour, il Carrara Marble Tour, per visitare alcune delle principali cave in attività, scalando le montagne in sella a dei 4×4. Ovviamente viene dato tutto il necessario per effettuare queste visite in piena sicurezza, dato che le cave sono tutt’ora attive. Infatti si sarà circondati da gente che lavora, camion che girano e macchinari in funzione, ma questo non disturberà la visita, ma anzi la renderà più interessante e attraente. I tour vengono di solito effettuati alle Cave di Fantiscritti. Una volta arrivati a destinazione, lo spettacolo è davvero incredibile, ci si trova tra il bianco luccicante del marmo, il verde scuro dei monti e il blu profondo del mare. Un paesaggio unico, che non si vede da nessun’altra parte.

E anche se già questo sarebbe un motivo sufficiente per la visita, le sorprese non finiscono. Infatti basta entrare nella cava in galleria Ravaccione per restare ancora più sorpresi. Molti si aspetterebbero magari di entrare in un ambiente cupo, stretto, con un’aria pesante, e invece ci si ritrova all’interno di un ampio spazio con soffitti alti, ben illuminato e arioso. È affascinante vedere i giochi di luce e le ombre che formano i blocchi di marmo. Si può girare tranquillamente per una parte della cava poiché non viene più utilizzata per l’estrazione, ma ha anzi assunto la funzione di cantina per far fermentare il vino.

Tornando all’esterno si rischia quasi di rimanere accecati dal bagliore del marmo che risplende al sole, ma dopo aver recuperato bene la vista è interessante passare a vedere la Cava Museo dei Fantiscritti. Nato nel 1986 dalla passione di un privato, raccoglie al suo interno la storia delle cave con statue di diversi scultori e una raccolta degli attrezzi che venivano utilizzati per l’estrazione e il trasporto. Qui si può capire come nel tempo sia cambiato il modo e la tecnica di lavorare, passando dall’escavazione a mano e il trasporto con carri e buoi al filo elicoidale ed alla lizzatura per arrivare ai giorni d’oggi al filo diamantato e i camion.

Tuttavia a partire dall’estrazione del marmo si sono poi sviluppati anche diverse altre attività. Sono presenti sul territorio per esempio più di 200 artigiani, laboratori di scultura e artistici. Uno dei più famosi e rinomati è quello di Monfroni. Uno sculture, un artista a cui vengono commissionate opere da tutto il mondo e che le realizza senza utilizzare elaborati e tecnologici macchinari, ma solo le sue esperte mani.

Ma con il marmo si possono fare anche tante altre cose inaspettate. C’è chi a Carrara ha realizzato, a partire dal marmo e dalle sue caratteristiche una pregiata linea di profumi. “I profumi del marmo” sono cinque fragranze ispirate all’oro bianco delle Alpi Apuane e in cui si può cogliere il fragore del mare e la potenza della montagna. I cinque profumi prendono il nome dalla pietra a cui sono ispirate: Calacatta, Statuario, Arabescato, Portoro e Bianco Carrara. Si tratta di bouquet unisex che si possono trovare sotto forma di profumi per il corpo e per l’ambiente, nelle loro pregiate boccette realizzate in vetro, con il tappo fatto del marmo a cui si ispirano. A queste fragranze si aggiungono ora anche due limited edition: Rosso Verona e Eminentia e un’Art Collection: Bugia. Quest’ultima consiste in un’opera d’arte profumata. La boccetta è infatti una piccola scultura creata dallo scultore Francesco Siani.

Ciò che unisce e contraddistingue tutte queste diverse attività legate al marmo è senza dubbio la passione di chi le fa. Una passione che nasce dall’amore per la propria terra e il riconoscimento di un’unicità, una risorsa introvabile altrove.

Tutte queste ed altre attività e caratteristiche del territorio verranno presentate dal 2 al 9 giugno al White Carrara Downtown.

Testo e foto di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com