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Mahé: la porta dell’altro mondo

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È l’isola più grande delle Seychelles, approdo di ogni visitatore prima di proseguire per le altre gemme di quest’arcipelago incontaminato in pieno Oceano Indiano. Ma vale la pena fermarsi qui. Mahé, isola vivace e lussureggiante, merita la visita.

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Una spiaggia di Mahè al tramonto © Shutterstock

Adamo ed Eva vivevano qui. Non ci sono dubbi sul fatto che il Paradiso terrestre aveva come sfondo i grandi blocchi di granito, le piscine naturali e la fauna marina delle Seychelles, un arcipelago di 115 piccole isole, in un mare turchese costellato da barriere coralline fra le più belle al mondo, popolato da tartarughe giganti e delfini. Un’oasi di pace e un nido d’amore a cui non hanno saputo resistere neppure personaggi celebri come Brad Pitt e Angelina Jolie, il principe Willliam e la duchessa di Cambridge Kate Middleton.

Situate nell’Oceano Indiano occidentale e uniche nel loro genere, queste isole regalano al turista spettacoli sempre nuovi e sorprendenti: giganteschi blocchi granitici spuntano dal mare come sculture levigate da secoli di erosioni; una vegetazione lussureggiante con le sfumature rosso vivo della terra e coste di sabbia bianchissima in contrasto con gli atolli che galleggiano sull’acqua trasparente delle lagune. L’isola più grande dell’arcipelago è Mahé, lunga 27 km e larga 8, dove si trova l’aeroporto internazionale. Ha angoli deliziosi i cui nomi evocativi (Cap Malheureux o Chemin Montagne Posée) indicano i promontori, le piane e i profili dell’interno dell’isola. Questi luoghi hanno anche ispirato lo scrittore sudafricano Wilbur Smith, che dal suo rifugio all’Île au Cerf ha scritto di pirati, arrembaggi e tesori nascosti. Anche l’entroterra di Mahé merita di essere esplorato, con le sue montagne granitiche che raggiungono i mille metri e la natura selvaggia delle foreste tropicali dove cresce il rarissimo albero Medusa, caratteristico dell’arcipelago, le orchidee Vaniglia e il carnivoro fiore di Nepente (Nepenthes rajah).

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Le montagne alle spalle di Anse Major

Victoria: musei e monumenti

Victoria, la sua capitale, è sede del governo e accoglie il 90% degli abitanti dell’arcipelago, che formano una popolazione meticcia di origine africana, indiana, cinese ed europea. Victoria (detta anche Port Victoria), il cui nome viene dall’omonima famosa regina inglese Vittoria (1819-1901) è situata sul lato nord orientale dell’isola, ed è anche la sola vera città di tutto l’arcipelago, con i suoi 30 mila abitanti. Considerata come la più piccola capitale d’Africa, ha il suo centro nevralgico nel Sir Selwyn Selwyn-Clarke Market, il mercato costruito nel 1840 e ristrutturato nel 1999: tripudio di prodotti tropicali, spezie, pesci, frutta e verdura. Mentre poco distante svetta il vivace Gopuram del tempio Hindu di Victoria, sul quale svetta tutto il pantheon delle deità hindu. Tutt’intorno alla piazza, le belle case creole e la Market Street, dove si possono comprare oggetti dell’artigianato delle Seychelles e qualche ninnolo nei negozi cinesi. Le attrazioni in città includono la Clock Tower, la torre dell’orologio, copia in miniatura del Big Ben di Londra a ricordo del dominio britannico del secolo scorso, e il Giardino Botanico Victoria (sei ettari che riuniscono circa duecento specie di piante esotiche fra le quali la famosa noce di cocco di mare).

A Victoria non mancano i musei: molto interessanti il Museo di Storia Naturale delle Seychelles nella Independence Avenue, quello di Storia e la National Library delle Seychelles, in Francis Rachel Street, con la statua più piccola del mondo della regina Vittoria e la mappa più antica dell’arcipelago. Da non perdere anche la cattedrale dell’Immacolata Concezione, che risale all’inizio del XX secolo. Visitando l’isola, si possono ancora trovare le vecchie case coloniali nascoste dalle intense macchie viola delle buganvillee e degli infuocati flamboyant. Le verande sono un tripudio di fiori e le cucine sono spesso all’esterno per evitare che nella casa si spargano gli odori speziati della cucina locale. Un esempio è il vecchio Chateau Mamelles a Mahé, un tempo residenza del celebre corsaro Jean-François Hadoul. Un’altra meta imperdibile è il Grand Trianon di Victoria, sede del ristorante Marie Antoinette, che conserva i gusti e gli aromi piccanti della cucina creola. E poi ancora La Roseraie a Mahé, che fu residenza dal 1896 del re Prempeh I degli Ashanti (Ghana), prigioniero degli inglesi e qui esiliato. Sulla strada per Sans Souci, a circa 3 km da Port Glaud, si trova una fattoria del tè, dove imparare tutti i segreti di questa bevanda e godere dai terrazzamenti della piantagione una vista spettacolare su gran parte del versante occidentale di Mahé.

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Una veduta di Mahè all’imbrunire © Shutterstock

Spiagge, natura e parchi

Le spiagge di Mahé sono tra le più belle delle Seychelles. Seguendo la spettacolare strada di Sans Souci, che collega l’est all’ovest dell’isola, tra piantagioni di tè e foreste, si raggiunge Anse Intendance, un arco perfetto di quasi un chilometro di sabbia bianchissima, massi di granito tra il verde delle palme e gli alberi di takamaka, la cui chioma ha forma di un grande ombrello. Il mare ha un color azzurro che si confonde con il cielo ed è perfetto per il surf perché qui, non essendoci barriera corallina, le onde sono più grandi. Deliziosa anche Anse Cachée, sulla punta sud. Una stradina asfaltata che parte dal posto di polizia del villaggio di Baie Lazare e si arrampica sulla montagna conduce a un sentiero che, in 20 minuti, raggiunge Petite Anse (conosciuta anche come Anse La Liberte), una delle spiagge più segrete e meno frequentate dell’isola. Un’escursione che è meglio fare al mattino perché nel pomeriggio l’alta marea copre quasi completamente la sabbia. Chi invece vuole dedicarsi allo snorkeling deve raggiungere Anse Soleil, sulla costa sud-occidentale. Si tratta di una spiaggia di sabbia dorata, circondata da alberi di grandi dimensioni. Da non mancare anche Anse à la Mouche, a sud-ovest dell’isola, un’ampia e calma baia di acque screziate di verde e di azzurro poco profonde. Qui non ci sono correnti forti, l’acqua rimane bassa anche durante l’alta marea ed è quindi l’ideale per i bambini. Infine Anse Major, spiaggia appartata che si può raggiungere solo in barca o tramite un sentiero di montagna con un percorso che dura più di un’ora. La spiaggia di sabbia bianca è ampia e qui si trova anche una piccola laguna. Il mare è calmo ed è perfetto per lo snorkeling.

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Un pesce leone tra i coralli

Mahé offre eccellenti opportunità per quanto riguarda le immersioni, basti pensare a Shark Point con il suo labirinto di granito, o a Lighthouse con sue spettacolari formazioni rocciose ornate di coralli. Immergersi alle Seychelles è bello tutto l’anno: ma in inverno, quando l’acqua è più ricca di plancton è possibile avvistare le mante e gli squali balena. Inoltre è possibile incontrare una fauna marina variegata, composta da squali, murene, razze e le migliaia di specie di pesci colorati della barriera corallina. Ma Seychelles significa anche picchi remoti e vallate selvagge, raggiungibili lungo decine di sentieri tracciati, per la gioia di chi ama il trekking e le lunghe passeggiate. In questo santuario della natura, hanno trovato il loro habitat naturale alcune delle specie animali più rare al mondo. Così, osservare una tartaruga gigante di 150 kg che si muove lentamente sul terreno umido e magari osare avvicinarsi ad accarezzarla è una delle meraviglie che alle Seychelles si possono vivere quotidianamente.

Un venditore di frutta al Sir Selwyn Clarke Market © Lucio Rossi Latitudes

Le Seychelles in tavola

Combinazioni esotiche tra cucina francese, indiana, cinese, ravvivate dai più decisi sapori africani: questo è il segreto gustoso e stuzzicante nascosto nelle ricette della cucina creola, che offre una varietà di piatti sorprendenti, adatti anche ai palati più difficili. Ingredienti base sono le materie prime locali: il pesce, in primo luogo, sempre fresco e a buon mercato, il riso e le verdure, ma anche le carni, per lo più pollo e maiale. Vale la pena di assaggiare il kat kat, un piatto a base di ventresca di tonno cotta insieme a banana e latte di cocco, oppure l’insalata del miliardario, a base di crostacei e cuori di palma, così chiamata perché si dice che per prepararla si debba abbattere un albero intero. I più coraggiosi possono assaggiare la carne di pipistrello stufata nelle verdure o cotta in una miscela di spezie indiane.

Per gustare questi piatti un indirizzo è Acajou, vicino alla spiaggia di Cote d’Or, mentre l’aperitivo lo si fa in uno dei locali più popolari dell’isola: Anchor Café, che è anche pizzeria e ristorante a Anse à la Mouche, Mahé. Angoli tranquilli dove conoscere la cucina locale è anche Bel Air. Ovunque andiate, non perdetevi i gustosissimi piatti a base di tonno, di cui le Seychelles sono il primo paese esportatore al mondo. È il caso di assaggiare i piatti thai di Saffron, oppure provate il barbecue con pesce freschissimo a Beau Vallon alla Boathouse. È nascosto in una piccola baia questo l’indirizzo segreto di Mahé e dei suoi habitué, una sterrata di terra rossa si addentra fra le palme, felci giganti e piante tropicali fino al mare e porta all’Anse Soleil Café, che prende il nome dalla spiaggetta dove si affaccia: quattro tavoli fra palme e sabbia bianca, menu di polpo al curry, pesce marinato, cascate di gamberi serviti a lume di candela. Un posto perfetto anche per passare una giornata piena al mare, godendosi poi il tramonto compreso di aperitivo e cena.

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Testo di Graziella Leporati | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Informazioni: Informazioni sul sito ufficiale del Seychelles Tourism Board, via Pindaro 28/N., Axa, (Roma). t.06 5090135. L’unica sede diplomatica italiana è il Consolato onorario di Victoria (t. +248 344551, fax +248-344754).

Come arrivare: Diverse compagnie collegano l’Italia all’Aeroporto Internazionale delle Seychelles situato a 11 km a sud est di Mahé. Le principali sono Turkish Airlines via Istanbul, Emirates via Dubai, Austrian Airlines via Vienna, Qatar Airways via Doha, Ethiopian Airlines via Addis Abeba, Air Seychelles/Ethiad che opera voli in code share con Alitalia via Abu Dhabi o diretti da Parigi, Concord Airlines in partenza da Francoforte e British Airways con voli da Londra a partire da marzo 2018.

Quando andare: con il loro clima caldo e tropicale ogni mese è buono per visitare le Seychelles. Tuttavia il periodo migliore per visitare le isole è quello compreso tra maggio ed ottobre, quando le piogge cadono meno copiose. In questi mesi la temperatura max si mantiene intorno ai 27-28 °, mentre quella  dell’oceano tra 26-27 °C. In inverno e primavera il mare raggiunge i 29 – 30 °C, ma le temperature più calde portano con sé l’aumento di piogge e temporali tipici di questo periodo.

Dove mangiare: l’offerta è talmente vasta che indicarne solo alcuni sarebbe riduttivo. Meglio fare riferimento alla directory presente sul sito ufficiale per avere una panoramica completa di quanto le isole hanno da offrire: http://www.seychelles.travel/it/explore/restaurants

Dove dormire: vale lo steso discorso per gli hotel, la destinazione offre soluzioni per tutte le tasche ed è quindi meglio avere una visione generale sulle strutture presenti su http://www.seychelles.travel/it/plan-your-visit/accommodation

Fuso orario: -3 h rispetto all’Italia, che diventano solo due quando da noi vige l’ora legale.

Documenti: passaporto valido sei mesi; per entrare non serve visto.
Vaccinazioni: non richieste.

Lingua: alle Seychelles si parla inglese e francese (lingue ufficiali),  ma si fa grande uso della lingua creola locale.

Religione: prevalentemente cattolica.

Valuta: la moneta ufficiale è la Rupia delle Seychelles (SCR). 1€ = 15.00 SCR circa. Le principali carte di credito sono accettate in tutte le isole, salvo Silhouette.

Elettricità: 220 Volt. Prese di tipo inglese. Occorre un adattatore.

Telefoni: Prefisso telefonico: per chiamare dall’Italia il prefisso è 00248 più numero dell’abbonato. Trovandosi in luogo, in caso di emergenze, si ricorre al numero 999, equivalente al nostro 113. I cellulari funzionano in dual e tri band.

Abbigliamento: informale leggero, scarpe da trekking, giubbotto impermeabile. Più formale per la sera.

Linkutili: Sito ufficiale delle isole Seychelles;