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Luci a Berlino

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Non chiamatela città grigia. Combattendo il freddo a sorsi di vin brulè e a morsi di currywurst la capitale tedesca si mostra vivace e creativa, detta le nuove tendenze e si afferma come mecca dello shopping alternativo. Si compra vintage e alternative chic. Nei mercatini dell’usato e in boutique bizzarre. Senza dimenticare i tradizionali weihnachtsmarkt : sotto il cielo di Berlino va in scena il Natale.

Non te lo aspetti. Proprio non te lo immagini che Berlino, la città unconventional per antonomasia, creativa, futuristica, trendy per essere controcorrente,  poi metta da parte quella mise punkettona, finto-trasandata e si acconci. Nastrini, addobbi, lucine e vischi: lascia di stucco Berlino cinta, a suo modo, nell’abito rosso. Bella, teutonica, sembra che addirittura sorrida e che sotto le gru, piantate ovunque in città, canticchi beata carole danzanti.

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All’ombra dei giganti di ferro che sfidano il cielo c’è un sottobosco fiabesco, un mondo incantato, tradizionale che più tradizionale non si può, che della modernità se ne frega. Una parentesi felice, un tempo sospeso, dove, almeno per un po’, le ferite del passato e quella continua tensione nel futuro scompaiono. E allora rilassatevi. Arrendetevi. È Natale, über alles.

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Christmas addict preparatevi alle emozioni forti; i mercatini li hanno inventati loro, quindi esultate, mercanzie, decorazioni, leccornie superano l’immaginabile. Tanto per cominciare, meglio togliersi dalla testa l’idea di saltellare come trottole da un punto all’altro della città a caccia di tutti i weihnachtsmarkt possibili, perché sono troppi. E la città è sconfinata. Meglio allora rassegnarsi, tirare un profondo sospiro e iniziare a passeggiare. Cominciamo quindi pure da Alexanderplatz. Sotto la stella della torre della televisione un presepe di casette di legno incornicia la pista di ghiaccio al centro della piazza. Cosa comprare? Lo schiaccianoci, ovviamente, rigorosamente artigianale. Ce ne sono a iosa, collezioni rare e impensabili provenienti da ogni parte della Germania.  In piazza Gendarmenmarkt un villaggio di oltre un centinaio di tende fa da sfondo alla “magia di Natale”: esposizioni di artisti, intermezzi musicali, rappresentazioni teatrali e balli.

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Il mercatino più amato dai berlinesi? C’è chi giura sia il Winterwelt, a Postdamer Platz. Vero o no, è sicuramente il più divertente, con la più grande pista mobile per slittini d’Europa. Il più grande è invece a Spandau, che nel fine settimana raggiunge quota 400 bancarelle provenienti da tutta la nazione. Sarà per la cornice che sembra uscita dalle pagine dei fratelli Grimm, ma l’atmosfera a più alto tasso natalizio si respira nella piazza incantevole di Charlottenburg. Allo struscio tra i 250 chalet i più sentimentali preferiranno la visita dello Schlossgarten, giardino panoramico in stile inglese, autentica meraviglia.

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Per chi “crede in bio” la tappa obbligata è in  piazza Kollwitzplatz, al mercatino dei prodotti biologici che offre prodotti prelibati da agricoltura a basso impatto, oggetti artistici e artigianali e giocattoli del commercio equo e solidale e dove si possono acquistare alberi di Natale provenienti da coltivazione sostenibile. Si fa incetta di regali ecologici anche nella strada più antica di Berlino, Sophienstraße, nel cuore del Mitte, dove è possibile trovare idee originali realizzate da artigiani e artisti locali che hanno saputo coniugare creatività e sostenibilità.

Cosmopoliti ed esterofili appagheranno i loro desideri esotici nel mercato dei Continenti, al Museo Etnologico, dove viene esposto il meglio dell’artigianato di tutto il mondo. Gli alternative chic in cerca di qualcosa di originale dovranno fare tappa negli Hackesche Höfe in Rosenthalerstraße, nel Mitte, a pochi metri dalla stazione metropolitana di Hackescher Markt . Dietro la facciata in stile Jugendstil ci sono otto cortili comunicanti, costruiti nel 1907. Un souvenir o un regalo di Natale made in Berlin? Da Ampelmann Shop, che ha fatto dell’omino dei semafori della Germania dell’Est il suo marchio personale. Magliette, calamite, adesivi, ombrelli, a prezzi modici.

E poi vintage, moda indipendente, second hand e altro ancora. In fondo siamo sempre a Berlino, seppur procediamo sotto fulgidi abeti destreggiando guhwein in una mano e nell’altra currywurst. Infreddoliti, felici e intontiti.

Testo di Francesca Calò, foto di Eugenio Bersani |Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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INFO UTILI

Informazioni utili

VisitBerlin; Ente Nazionale Germanico per il Turismo

Come arrivare

Dall’Italia, numerose compagnie di bandiera e low cost propongono voli per i due aeroporti Tegel e Schönefeld. All’arrivo conviene munirsi della Berlin Welcome Card; nel prezzo è compreso l’utilizzo di tutta la rete di trasporto urbana e offre numerosi sconti nei musei, hotel ed esercizi convenzionati.

Quando andare Tutto l’anno. Fittissimo il calendario di eventi, tutti degni di nota. Il clima è mite da maggio a settembre, mentre gli inverni sono rigidi e nebbiosi. È bene portare un ombrello, perché la pioggia invece può sorprendere in qualunque periodo.

Dove dormire

Un ottimo indirizzo è The Weinmeister Hotel (Weinmeisterstaße 2). Contemporaneo e di design, è situato nel cuore del Mitte, a poche centinaia di metri da Alexander Platz. L’hotel è un ottimo punto di partenza per scoprire la città e nei dintorni ristoranti, club e caffè sono tutti a portata di mano. I dj-set serali sono frequentati anche dalla clientela esterna e spesso si rimane piacevolmente in albergo a sorseggiare un drink e ascoltare buona musica.

Dove mangiare

La fama di città a buon mercato si testa a pranzo e a cena. Berlino è ancora una città a misura di tasca, e non ci si deve neanche accontentare. Chi ama la cucina vietnamita troverà piacevole ristoro da Monsieur Vuong (Alte Schonhauser Straße. 46). Non accetta prenotazioni, ma ci si siede senza tante difficoltà. L’ambiente è informale e friendly. I prezzi poi decisamente economici. Un antipasto, una portata e una birra entro i 15 euro. A Kreuzberg: se si porta un po’ di pazienza, si può tentare di assaggiare i celebri panini kebab di Mustafa, all’uscita della metro Mehringdamm. Le file sono interminabili, ma le pupille gustative ringrazieranno.  Code anche da Curry 36, un soffio più in là. Da provare l’ottima wienerschnitzel da Austria (Bergmanstraße, 30). Le succulenti cotolette vengono servite su un letto di fragranti patate. Si cena con circa 25 euro a persona.

 

Lingua. Tedesco e inglese diffuso.

 

Prefisso telefonico

0049 per chiamare in Germania. Per chiamare in Italia ricordarsi di apporre il +39 prima del numero.

Link utili

Ciao-berlin! http://www.ciao-berlin.de