Cambogia, karma bucolicoPrevious Article
Valle Tanaro, fascino introversoNext Article

Liguria, vento di Ponente sulle bandiere arancioni

Line Spacing+- AFont Size+- Print This Article

Italia-Liguria- Airole- Vigna “La Trincea”

Le bandiere arancioni, selezionate dal Touring Club Italiano, sventolano alte su cinque gemme incastonate nella riviera del Ponente ligure. Sono i piccoli borghi eccellenti, con meno di 15 mila abitanti, tutti situati nell’entroterra, che spiccano per qualità e accoglienza turistica.

Di Dolceacqua i turisti conservano la suggestiva immagine dello slanciato ponte in pietra che sovrasta il torrente Nervia con lo sfondo del castello diroccato. Qui Claude Monet nel 1884 trasse lo spunto per ben 4 dei suoi dipinti, definendo il suo arco “un gioiello di leggerezza”. Alto nove metri con una luce di trentadue, il ponte medioevale unisce le parti storiche del quartiere antico denominato La Terra, arroccato ai piedi del castello della famiglia Doria,con il nucleo detto Borgo di formazione ottocentesca. Un intreccio di carruggi che salgono e scendono dai ruderi del castello nascondono una moltitudine di bed and breakfast e negozietti tipici che vendono la famosa “micheta”(una specie di brioche prodotta con l’olio) che, secondo la tradizione, rievoca l’abolizione dello jus primae noctis. Per gli amanti del vino la bella cantina “Terre Bianche” si trova appena sopra al paese dove numerosi sentieri  passano vicino a cappelle rupestri, come quella di S. Bernardo, che conserva alcuni affreschi risalenti al XV secolo e si affaccia proprio sul piccolo borgo.

Italia-Liguria- Dolceacqua(IM)- Salita al castello Doria

A circa una ventina di chilometri Airole è un piccolo paese con un grande sindaco. Fausto Molinari fa un po’ di tutto nel suo piccolo borgo di poco più di 400 anime. E’ lui che orgoglioso ci racconta della più piccola stazione ferroviaria d’Italia (sulla linea Cuneo- Ventimiglia) con il trenino che ricorda un po’ quello delle alpi Svizzere. Il borgo è abitato soprattutto da olandesi e svedesi che si sono innamorati di queste terre della Val Roia dove la tranquillità regna sovrana. La rete sentieristica (alla cui sistemazione spesso ha partecipato attivamente anche il sindaco tuttofare”) che costeggia il perimetro del paese, è collegata da ponti in pietra sul fiume Roia che dà il nome alla valle dove si pratica anche il kayak. Visitando la vigna de “La Trincea” si comprende la fatica dei viticoltori che producono “Il Roccese”, un vino rosso chiamato così perché coltivato sulla roccia di questa magnifica tenuta o nei muretti a secco. A metà strada tra il paese e il cartello che indica il “Sentiero dei contrabbandieri” è sorto il Parco avventura frequentato soprattutto il sabato e la domenica in estate da gente di ogni età. Questo è anche uno dei più bei punti panoramici da dove lo sguardo può giungere a scorgere sullo sfondo anche Ventimiglia.

Italia-Liguria- Perinaldo-

Di Perinaldo non si può non ricordare Gian Domenico Cassini, l’astronomo del Re Sole scopritore di quattro satelliti di Saturno. E’ il figlio più illustre di questo piccolo borgo di quasi novecento abitanti arroccato su un crinale nell’entroterra sanremese, detto anche “Il poggio delle stelle”per l’osservatorio astronomico e il museo dedicato al grande studioso del cielo. Quasi tutto qui parla di lui. Lungo la via G.D.Cassini, numerosi murales e un sistema solare in scala compongono un interessante museo all’aperto. Meridiano e Arco Meridiano con i relativi cartelli esplicativi si trovano proprio all’inizio della mulattiera che porta verso Apricale. Perinaldo è famoso anche per il presidio slow food del carciofo, quello violetto e senza spine tenero e senza barbette all’interno, importato due secoli fa dalla Provenza.

Italia-Liguria- Apricale (IM)-

Una bella mulattiera scende da Perinaldo ad Apricale in un’oretta di cammino. Ad un certo punto al pian del mulino, un bel ponte sovrasta il fiume. Da qui si nota ancora di più la fisionomia del paese con le case che sembrano cadere una sull’altra. Un sentiero in salita costeggia il vecchio mulino fino ad arrivare alla strada principale. Il suggestivo borgo è ottimamente conservato: risale al IX secolo e conserva ancora parte delle mura medioevali tra porte ad arco acuto e l’antico castello ribattezzato “Castello della lucertola” per l’affinità che ha con questo rettile amante della luce e del caldo. All’interno il museo storico e la galleria del teatro sede di diverse manifestazioni. Camminando nei tipici carruggi si possono ammirare gli originali murales che portano il visitatore a scoprire una vera e propria galleria d’arte con cui il comune si è conquistato l’appellativo di”paese degli artisti”.

Italia-Liguria- Pigna(IM) – Sullo sfondo il piccolo paese di Castel Vittorio

Immerso nell’alta val Nervia c’è Pigna, borgo costruito per cerchi su un versante di monte a diversi livelli proprio come la forma della pigna. Il campanile della Chiesa di San Michele svetta in mezzo alle case e la Chiesa custodisce l’imponente polittico del pittore piemontese Canavesio attivo in Liguria nella seconda metà del 1400. A dieci minuti a piedi da piazza Castello (il punto più alto del paese), nei pressi del cimitero  la Chiesetta di S.Bernardo custodisce gli affreschi del Canavesio del 1492 raffiguranti la Passione e il Giudizio finale, restaurati alla fine degli anni Settanta e riaperti al pubblico nel 1998. Sul sentiero che ridiscende in paese una bella veduta di Pigna e più in alto il borghetto di Castel Vittorio. In località Carne minuscoli laghetti e cascatelle sono frequentati soprattutto in estate da turisti stranieri.  E per concludere la visita merita una sosta il negozietto “La Liguria da gustare”con i celebri fagioli bianchi, un altro presidio slow food, e l’olio extravergine di olive taggiasche.

Testo e foto di Gisella Motta| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Sfoglia il Magazine

Info utili

Informazioni su Liguria Turismo

La Bandiera arancione è un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra italiano di massimo 15.000 abitanti che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

In Liguria sono 15 i borghi che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento nel 2017.

Airole, Apricale, Dolceacqua, Perinaldo, Pigna, Seborga, Triora sono quelli della provincia di Imperia.

Come arrivare

In aereo, aeroporto Genova Cristoforo Colombo, a circa 150 km.
In treno, linea Genova-Ventimiglia, stazione di Ventimiglia a 7 km.
In auto, A10 Genova-Ventimiglia, uscita Ventimiglia, e seguire le indicazioni stradali.

Quando andare

Sempre, in ogni stagione i borghi arancioni della provincia di Imperia hanno la loro ragion d’essere.

Dove dormire

Bed and Breakfast “U Campanin”- Vicolo Tibaudo, 1- Dolceacqua www.ucampanin.it

Hotel La Riana- Via Genova 12- Perinaldo www.hotellariana.com

Dove Mangiare

Ristorante “A Vissa”- Via Liberazione, 13- Dolceacqua www.ristoranteavissa.it

Ristorante “Au Gaggian”-Via A. Gramsci, 15- Perinaldo www.augaggian.it

Ristorante “Da Delio”- Piazza Vittorio Veneto, 9- Apricale www.ristoranteapricale.it