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Il carnevale dei pupazzi e del frevo

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Chi ha detto che il miglior Carnevale brasiliano è quello di Rio? In questo viaggio a Olinda e Recife, scopriremo come si festeggia in Pernambuco, quest’anno dal 13 al 18 febbraio.

Di Teresa Scacchi

Recife nel Nordest Brasiliano è una città molto conosciuta dai turisti italiani: per pochi nobili motivi da cui pian piano anche grazie alle campagne governative sta cercando di affrancarsi, e per la sua vicinanza a un paradiso naturale ambito e amatissimo, Fernando de Noronha. Tanti quindi sono solo in transito, ma la capitale del Pernambuco vale una sosta per conoscere la città e la vicina Olinda, vero gioiello di architettura coloniale.

Noi abbiamo deciso di fermarci un paio di giorni, gironzolando senza meta in una città in rapida espansione, con un lungomare infinito protetto dalla barriera corallina affiorata, il recife, da cui prende il nome.

Moderna e dotata di infrastrutture, Recife mostra il suo lato più tipico nei mercati popolari, come il Mercado São José, o nel bazar della Casa da Cultura. Famose le lunghe spiagge, Boa Viagem, Polo Pina, Praia Enseada dos Corais, fino ad arrivare a Porto de Galinas, fra le più rinomate località balneari dello Stato.

Il lungomare di 7 km che si estende a ridosso dei grattacieli è una sensazionale sfilata antropologica dove s’incontra una moltitudine di varia umanità. Costeggia l’arenile di Boa Viagem, una delle più belle spiagge urbane del Paese. Bordata da palme da cocco s’affaccia su un mare cristallino ed è perfetta per fare sport sulla sabbia, prendere il sole e tirare tardi la sera nei locali. Qui si concentra anche la maggior parte degli alberghi, ristoranti e centri commerciali. All’alba è deserta e per nulla attrezzata, ma in meno di un’ora si popola e arreda con ombrelloni, sedie, lettini, degni della migliore tradizione della Costa Azzurra, tutto assolutamente precario e improvvisato. Niente ristoranti eleganti, solo centinaia di carrettini che dispensano ogni genere di cibo, dagli” abacaxi” su spiedi caldi (gli ananas locali così serviti per far rilasciare tutto il succo dolcissimo) ai gamberi appena pescati, agli spiedini di “queso” (tipicissimi, di formaggio) a cocktail, cocomeri, manghi, papaie: insomma un tripudio di cibo. Sul bagnasciuga sfilano corpi scultorei di ragazzi e ragazze, che si muovono allegramente al ritmo di musica, diffusa ovunque. Può sembrare il paradiso. Non è propriamente così, qui la povertà c’è e si sente, ma gli abitanti fanno di tutto per rendersi la vita più piacevole e si arrangiano per crearsi opportunità di lavoro, seppur precario, insostituibile fonte di reddito.

La presenza dei grattacieli, già alle prime ore del pomeriggio, provoca un evento quasi surreale: man mano che l’ombra avanza tutti si spostano nelle strisce esposte al sole, visto dal 27° piano è un quadro moderinista.

Recife è soprannominata la Venezia del Brasile per il suo aspetto di città d’acqua conferito dal fiume Capibaribe e dai suoi canali, collegati da decine di ponti.
La parte nuova della città è un insieme di alti palazzi di vetro e lunghe spiagge sabbiose , mentre è il quartiere storico di Recife Antigo il cuore pulsante di vita con le sue case antiche, le chiese barocche, i negozi di artigianato e un numero infinito di piccoli bar e ristoranti aperti fino a tardi. Molti locali sono a doppio utilizzo: di giorno garage o negozi, di sera bar alla moda con musica dal vivo. Dicono non sia una città molto sicura. Noi abbiamo saltellato da uno all’altro fermandoci per una Caipirinha qui, una birra là godendo di buonissima musica fra molti giovani, con la sensazione di essere in un qualsiasi quartiere di grande città. Per capire la cultura del Sertão, la parte interna semi arida del territorio, merita una visita il Cais do Sertão, un museo di livello internazionale e una delle più moderne strutture culturali del Brasile, situato nell’elegante zone del Porto di Recife, presso il Magazzino 10.

Per fare il bagno che ognuno sogna bisogna andare a Porto de Galinhas, ad un’ora d’auto dalla città. Splendida spiaggia tropicale con una lunga costa e acque trasparenti protette dalla barriera corallina. La cittadina omonima ha molti hotel di buon livello ed è una delle destinazioni preferite dai turisti e dai brasiliani in questa parte di Paese.

Olinda Patrimonio dell’Unesco
Ma da non perdere assolutamente, a 6 km da Recife, è la città coloniale di Olinda, patrimonio Unesco dal 1982. Molto più tranquilla della capitale, è il posto giusto per riposarsi in un’atmosfera rilassata e un po’ bohemien. Olinda deve il nome all’esclamazione di un conquistatore portoghese che, alla vista del panorama meraviglioso, esclamò: “o linda situaçao para una vila” ovvero, “che posto favoloso per edificare una città”. Salire e scendere le ripide strade mette a dura prova le gambe, ma regala momenti di autentico stupore per il patrimonio architettonico ricco e variegato di chiese, case e palazzi. Molti atelier e gallerie interessanti, pousada di charme, ristoranti e locali sono concentrati in rua de Amparo, Prudente de Moraes e São Bento. Per acquisti interessanti ci sono posti come Mercado Eufrasio Barbosa , Mercado da Ribeira e il nuovo Mercado Alto da Sé. Eventi, mostre e festival musicali e letterari movimentano la cultura locale tutto l’anno.

Va detto però che andarci per il carnevale è una vera festa. Se il Carnevale è una grande attrazioni in tutto il Brasile, a Olinda costituisce anche lo specchio delle diverse tradizioni che hanno forgiato nel tempo il Paese: le influenze della dominazione portoghese, la cultura indigena e quella africana. Il carnevale di Olinda è certamente il più famoso e popolare del Brasile. Forse perché i veri protagonisti dei festeggiamenti sono le persone. Qui non esiste il Sambodromo, come a Rio e a San Paolo, e i cortei mascherati si sviluppano ovunque, per le strade dell’intera città. I carri pieni di gente che canta, suona e balla, sbucano ad ogni momento da tutti i lati, per un divertimento da capogiro. Dal 1977 il carnevale ha assunto questa connotazione volutamente popolare, è aperto a tutti e non esiste un ingresso a pagamento, così la gente può sbizzarrirsi liberamente nelle danze più sfrenate. Le musiche sono un incessante mix di ritmi locali come il Frevo, la danza tipica del Pernambuco, e armonie che fondono la Samba alle danze tribali e religiose come “l’Afoxés” e il “Maracatus”.

Fiumi di gente si riversano nelle vecchie strade al rullo dei tamburi e al risuonare ossessivo del maracatù. Centinaia di gruppi in costumi afro sfilano, attirando ogni anno circa un milione di persone che cantano e danzano come in trance sotto l’abbacinante sole nordestino.
La parata dei “Bonecos”, pupazzi giganti, è un autentico classico: più di cento creature in carta pesta che possono raggiungere oltre i tre metri di altezza, portate a braccia lungo le vie strette e ripide della città. Qui la satira non fa sconti e tutti possono finire in caricatura. Il carnevale inizia molto prima del sabato di Zé Pereira con le prove, ma anche con manifestazione come la Notte dei Tamburi silenziosi, un omaggio alle origini afro-brasiliane.

Contemporaneamente a Recife si riuniscono ogni sabato di carnevale i seguaci del “bloco” più grande del mondo, come certificato da Guiness: il famoso Galo da Madrugada, che aggrega circa due milioni di persone. E poi la domenica anche qui la Notte dei Tamburi Silenziosi, nonostante il nome, tiene sveglie moltitudini. Si tratta di una sfilata che rende omaggio alle anime: un tocco mistico in tanta sfrenatezza.

Foto Shutterstock | Ripoduzione riservata © Latitudeslife.com

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INFO UTILI

Quando andare: tutto l’anno.

Clima: tropicale, con temperature minime che non scendono mai sotto i 20 gradi. Si distingue una stagione umida e piovosa, da marzo ad agosto, da una stagione più secca, da settembre a febbraio.

Documenti: è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese, e il biglietto aereo di andata e ritorno. All’ingresso la Polizia Federale appone sul passaporto un timbro di entrata che permette fino a 90 giorni a semestre di permanenza.
Lingua: portoghese.
Per telefonare: dall’Italia in Brasile comporre il prefisso 0055; dal Brasile in Italia il prefisso è 002139.
Ambasciate e Consolato: Ambasciata d’Italia in Brasile – S.E.S. – Av. das Naçoes, Quadra 807 Lote 30 – 70420-900 Brasilia, D.F. – Tel. 61 344 299 00. Consolato d’Italia a Recife – Av. Eng. Domingos Ferreira, 2222  S/201 – Tel. 81 346 642 00. Ambasciata del Brasile in Italia – Piazza Navona, 14 – 00186 Roma – Tel. 06 683 981.
Carte di credito: ampiamente accettate, specie Visa e MasterCard.
Mance: molti servizi comprendono già nel conto una mancia obbligatoria del 10 per cento.
Fuso orario: in Brasile varia da 3 a 5 ore indietro rispetto all’Italia.
Corrente elettrica: in Brasile può variare da 110 a 220 volt.
Norme sanitarie: non sono richieste vaccinazioni obbligatorie.

Come arrivare: Queste località sono raggiungibili dall’Italia, arrivando su Recife, con le compagnie TAM e TAP.

Quest’anno il carnevale va dal 13 al 18 febbraio per info: http://www.riocarnaval.org/it/carnevale-brasiliano/recife-e-olinda.html

I tour operators associati a VBRATA propongono una serie di itinerari.

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