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Hawaii. Il paradiso dall’alto

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Distese di acqua cristallina, labirinti di verde dominati da potenti vulcani, spiagge di tutti i colori, grattacieli che si mescolano con la natura: viste dall’alto di un elicottero o dai tanti punti panoramici, le isole Hawaii regalano il loro lato migliore

Le Hawaii vanno viste dall’alto. Così le vedevano gli dei, dalla cima dei vulcani. Così le vedono tutti quando atterrano a Honolulu, dai finestrini di jet zeppi di turisti. La prima cosa che stupisce sono i colori: il rosso della terra, tutti i verdi della giungla, il blu e il turchese del mare, il nero della lava. Un assaggio fugace prima di atterrare in paradiso.


Oahu

Industrializzata e antropizzata, Oahu è l’isola di Honolulu: chi attraversa il mondo in cerca del prototipo di spiaggia deserta, rimane deluso e scappa subito verso gli angoli più remoti dell’arcipelago hawaiano. Chi invece si ferma, rimane stregato dagli scenari contrastanti che la città può offrire. I grattacieli di cristallo che riflettono le forme del Diamond Head, il vulcano addormentato simbolo della città, l’autostrada con gli svincoli che si perdono nella giungla intatta dove traffico e cemento si mutano in silenzio verde. E Waikiki, la spiaggia: gli anni, il progresso e gli alberghi non le hanno tolto nulla. Rivolti verso l’oceano tranquillo e trasparente, ci si perde nei sogni, cullati dal profumo di mille fiori che arriva dai parchi cittadini. A Honolulu vive poco
meno della metà degli abitanti delle Hawaii: quasi mezzo milione di persone, una tavolozza multietnica a cavallo fra Asia e America. Per ammirare l’isola dall’alto bisogna salire a piedi al cratere del Diamond Head, che regala una vista da cartolina. Lontano, a oriente, le lagune di Pearl Harbor luccicano illuminate dal sole del mattino, ai piedi del vulcano la sabbia bianca e fine di Waikiki si perde fra le rocce nere di lava, lambita dal turchese dell’oceano. In mezzo, chilometri di grattacieli in una lunga striscia di vetrocemento schiacciata fra il Pacifico e la bastionata delle Ko’olau Mountains. Il picco più evidente di questi rilievi è il Monte Tantalus, raggiungibile percorrendo in auto la Round Top Drive, tredici chilometri di vedute panoramiche su Honolulu, che culminano con il belvedere, una postazione perfetta dove ammirare il più spettacolare tramonto sulla città.

Un’altra balconata panoramica si trova lungo la Pali Highway, la superstrada che connette la città con la costa orientale dell’isola. Affacciato su una ripida parete verde di giungla, il Nu’uanu Pali Lookout offre vedute mozzafiato sulla catena delle Wai’anae Mountains. Per scoprire il resto di Oahu dall’alto, non rimane che salire a bordo di un elicottero. Conviene partire il mattino, quando l’aria è più trasparente, prima che si alzi la foschia e i colori si lascino stemperare dai raggi del sole tropicale. L’eliporto si trova alle spalle di Honolulu e in pochi attimi ci si trova sulla costa.  Le prime immagini sono quelle dei palazzi riflessi nell’acqua trasparente, ma poi il cemento lascia spazio alla natura, in un tripudio di vita. Dalla folla che assale la spiaggia di Waikiki ai pesci tropicali che nuotano nella Hanauma Bay, dalla calda Kailua Beach alle montagne del Wai’anae Range, pareti verticali solcate da cascate e canyon scavati dai torrenti, che hanno fatto da set a Jurassic Park. E ancora, North Shore, il paradiso dei surfisti, la distesa di fiori tropicali nella baia di Waimea, le immense piantagioni di canna da zucchero e ananas, e poi solo il blu.



The Big Island

Così viene chiamata Hawaii, la maggiore delle isole dell’arcipelago, dominata dal Mauna Kea e dal Mauna Loa, i due vulcani gemelli alti oltre quattromila metri che ne segnano il paesaggio e ne regolano il clima. Le pendici di questi massicci sprofondano sotto la superficie dell’oceano per ben 7000 metri, ed è per questo che l’isola ha fondali profondissimi e onde di proporzioni notevoli. Hawaii è percorsa da strade panoramiche fra le più belle del mondo, perfette da attraversare in moto, per respirare l’aria trasparente e i profumi di questa oasi tropicale persa nel cuore Pacifico. Punto di partenza per un tour dell’isola è Kailua. A nord della città, la Kohala Coast si allunga arida, percorsa da enormi colate di lava nera, in contrasto con le spiagge affollate. Qui si concentra la maggior parte dei resort turistici, per via delle uniche spiagge di sabbia bianca e di un tratto di reef corallino che protegge la costa e crea lagune dove nuotare e fare snorkeling. Nella parte meridionale di Hawaii, lo scenario cambia completamente: qui si trova Black Sandy Beach Park, bellissima spiaggia nera orlata di palme con una piccola laguna alle spalle, dove il contrasto cromatico raggiunge livelli sorprendenti. È la zona più vulcanica dell’isola, regno della dea Pele e sede dell’Hawaii Volcanoes National Park. Qui si snoda la Chain of Crater Road, una strada tra i crateri e le colate di lava, considerata da molti una delle più belle al mondo. Ma la vista più incantevole si ha dall’alto del vulcano Mauna Loa, sede dei più potenti osservatori astronomici del mondo. Coni di roccia dalle mille sfumature, crateri di ogni dimensione e perfino un lago fanno da quinta a una decina di strutture metalliche perfettamente bianche. A quest’altezza l’aria è particolarmente trasparente e lo sguardo si spinge lontano, oltre i pendii dei vulcani, oltre le foreste di smeraldo di Hilo e le spiagge d’avorio, fino alla distesa blu del Pacifico dalle cui profondità è uscito il magma che ha generato questo arcipelago straordinario.


Testo e foto di Marco Santini     © RIPRODUZIONE RISERVATA


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