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Viaggiare senza barriere. 5 cose da sapere

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I viaggiatori disabili non devono per forza avere difficoltà nelle loro esperienze di viaggio: ormai nessun luogo è off limits e bastano poche accortezze per viaggiare in tranquillità.

Il primo consiglio utile è chiedere preventivamente assistenza alla compagnia aerea con cui si viaggia, che sia al momento della prenotazione oppure anche solo qualche giorno prima della partenza: sono diverse le compagnie aeree che possono predisporre per i loro passeggeri un assistente di volo che li accompagni fin dalla loro entrata in aeroporto o anche solo che li guidi con la sedia a rotelle (se ce n’è il bisogno) attraverso i controlli di sicurezza e il check-in (lo stesso vale anche per l’arrivo). Solitamente le compagnie non richiedono ulteriori costi per questi servizi, ma dipende dall’azienda e dalla disponibilità, ma in ogni caso basta informarsi per tempo al riguardo. Oltretutto molte compagnie fanno salire gratuitamente a bordo i cani guida per chi ne avesse bisogno, a patto che si prenoti per il cane 48 ore prima della partenza.

Allo stesso modo è una buona idea accordarsi preventivamente col l’hotel dove si intende soggiornare: diversi hotel sono ben disposti ad aiutare i loro clienti con disabilità, l’importante è far presente le necessità, soprattutto se si tratta di qualcosa di particolarmente specifico. Per esempio si può richiedere una stanza con porte facilmente agibili in sedia a rotelle, oppure se si hanno problemi di vista e conseguenti difficoltà con il buffet mattutino, si può chiedere all’hotel di rifornire il frigo della stanza con il necessario per la colazione o farsela portare direttamente in camera.

Per rendere le cose ancora più semplici ci si può completamente affidare alle cure di un travel agent specializzato in viaggiatori disabili, che potrà occuparsi di ogni aspetto del viaggio, dall’aereo alla camera d’hotel, così da renderlo il più confortevole possibile. Alcuni di questi professionisti oltretutto non richiedono di essere pagati dal cliente, ma si accordano con alcuni hotel che hanno interesse nell’accogliere clienti disabili, e di conseguenza rendere la loro esperienza confortevole. È anche possibile richiedere dei tour privati o di gruppo che tengono perfettamente conto delle esigente del cliente, senza che ci si debba preoccupare di nulla

Un’altra figura utile in questo senso è quella della guida turistica, in quanto ve ne sono molte specializzate a lavorare con viaggiatori disabili e che conoscono perfettamente il luogo, così da poter consigliare i luoghi più adatti ed accessibili, oppure, per esempio, essere capaci di comunicare nella lingua dei segni. La cosa importante da ricordare è che se un viaggiatore soffre di una qualsiasi disabilità e vuole intraprendere un viaggio organizzato, è meglio che lo faccia sempre presente alla guida incaricata, così che possa godersi pienamente il viaggio con tutti gli altri.

Un ultimo consiglio utile è quello di propendere per i musei attrezzati in diversi modi per accogliere visitatori con disabilità. Per esempio il museo newyorkese Solomon R. Guggenheim offre gratuitamente ogni mese un tour per visitatori con handicap visivi, a patto che siano prenotati in anticipo. Molti musei nel mondo offrono servizi simili, e basta chiamare o visitare il sito del museo nel momento in cui si decide di programmare la visita.

Testo di Costanza Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com