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Chicago, architettura da film

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Chicago, la terza città più popolosa degli Stati Uniti d’America. Windy City, la città scossa da gelidi e violenti venti che ogni inverno si guadagnano le pagine della maggior parte delle testate internazionali. La città del jazz e del blues, dell’architettura avanguardista di inizio Novecento, la città dei film e dei grattacieli.

Sono le 9 del mattino dell’8 ottobre del 1871. Chicago si prepara a chiudere gli occhi, il sole è tramontato da molte ore. Improvvisamente un fienile su DeKoven Street prende fuoco. Le fiamme divampano nel cielo blu dell’Illinois. Complici il terribile vento e le numerose architetture in legno della città, Chicago brucia. È il grande incendio del 1871. Chicago arde e con lei la grande parte dell’assetto urbano. La città deve essere ricostruita. È in questo clima di rinnovamento che nasce la Chicago School, una scuola architettonica di fine secolo che farà della capitale dell’Illinois una delle città più sperimentali dal punto di vista artistico. Architetti e pensatori da tutto il Paese si riuniscono a Chicago per dare vita a un nuovo concetto di città. Più bella. Più grande. Più sicura. La parola chiave e verticalità. Intorno a Adler, Sullivan, Burnham, Hobson e, più tardi, intorno a Frank Lloyd Wright, si sviluppa una nuova filosofia architettonica che vede nel grattacielo il suo araldo. Edifici immensi, compatti, giganteschi che sfidano il cielo con la loro altezza e la terra con la loro potenza. Una scuola parallela al Modernismo europeo, che guarda al movimento Arts and Crafts inglese, ma che pensa a un edificio tutto americano. Cornici di acciaio ignifugo, pesanti mattoni di terracotta, grandi vetrate che alleggeriscano l’immagine di questi colossi del XIX secolo. Chicago diventa l’icona dell’America.

Un viaggio a Chicago è un viaggio nell’urbanità, tra strade, piazze e scorci di uno skyline così suggestivo che per decenni ha affascinato, e ancora incanta, artisti di tutto il mondo. Grazie al suo assetto urbano mozzafiato Chicago ha funto da set per pellicole che hanno fatto la storia del cinema. La via ferroviaria sopraelevata Loop, chiamata dagli abitanti “L”, scorre attraverso la città, regalando ai passeggeri scenari mozzafiato. Dal 1897 è diventata un simbolo della città e uno dei più vasti sistemi di trasporto pubblico degli Stati Uniti d’America. A bordo della Loop e delle sue numerose linee si scopre la città. La ferrovia porta alla Rookery, storico landmark sulla LaSalle Street, costruito da Root e Burnham nel 1888 e rinnovato da Wright nel 1905. Dodici piani di mole massiccia alleggerita da grandi vetrate. Troneggiante sulle strade di Chicago svetta la Willis Tower, centodieci piani di grattacielo costruito su parallelepipedi di bronzo e alluminio nero che, tra il 1973 e il 1998, si aggiudicarono il primato per l’edificio più alto del mondo. Appena al limite meridionale della linea verde si trova l’Illinois Institute of Technology (IIT), ateneo di ricerca di fama mondiale creato nel 1940, il cui campus venne disegnato dall’architetto tedesco Mies van der Rohe. E ancora il Reliance Building, costruito a fine Ottocento e pioniere del grattacielo moderno.

Il Merchandise Mart, un gigante adagiato sul lago Michigan e che fu sede di tutte le vendite all’ingrosso della città. Tutto questo e ancora tante altre perle della storia dell’architettura si possono ammirare dall’Adler Planetarium o dai battelli della Chicago Architecture Foundation che, a bordo delle sue navi, vi farà scoprire una Chicago che svetta gigantesca, raccontando la storia dell’architettura moderna. La Green Line porta a Oak Park, uno dei quartieri più impressionanti per la sua architettura. Qui si trova la Frank Lloyd Wright Home and Studio che, all’interno dell’omonimo distretto, fu dimora e atelier di quel grande architetto americano che trasformò il mito della prateria americana nell’estetica architettonica statunitense. Uno stile mid-western, fatto di linee basse e orizzontali e di perfetta integrazione dell’edificio con la natura. Un’architettura organica, che cresce direttamente dalla terra e si integra perfettamente con il paesaggio. Ventisette edifici disegnati da Wright che raccontano l’America delle origini con il sapore dell’avanguardia architettonica. Un altro itinerario a piedi porta alla casa natale dello scrittore americano Ernest Hemingway, dove trascorse i primi sei anni della sua vita e dove sono conservati molti dei suoi documenti. La grandezza di Chicago e dei suoi edifici sono state immortalate in numerosi film. Un autobus speciale, il Chicago Film Tour Bus, vi porterà nei luoghi dove sono state girate le scene di film famosi. Lyon’s Delicatessen e la City Hall, dove è stato girato nel 1980 “I Blues Brothers”. Un salto a Chris’s Billiards, dove Paul Newman e Tom Cruise si affrontano in un gioco d’azzardo che racconta l’America ne “Il colore dei soldi” (1986). Ancora i luoghi de “Il Fuggitivo”, seguendo i passi di Harrison Ford e Tommy Lee Jones.

Vi immergerete nel Financial District, dove è stato girato parte di “Batman- Il cavaliere oscuro” e dove si dice che Heath Ledger, nel tempo libero, girasse a bordo del suo skateboard con la maschera di Joker, causando la confusione generale. E ancora film come il musical noir “Chigaco”, gli edifici di “Nemico Pubblico”, i luoghi di “Harry ti presento Sally” e la Union Station de “Il matrimonio del mio migliore amico”. Chicago ha affascinato generazioni di artisti, viaggiatori, architetti e registi da tutto il mondo. Con i suoi grattacieli, i suoi massicci edifici di fine Ottocento, le bellissime case di Frank Loyd Wirght e le creazioni di Van der Rohe, godetevi la vista di questo gigante cittadino che si specchia nell’acqua.

Testo di Elena Brunello | Foto di Lucio Rossi

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