Kazakistan, la steppa euroasiatica tra passato e futuroPrevious Article
Abruzzo, il Cammino dei Briganti a piedi o in mountain bikeNext Article

Bruges, Liquid City con la Triennale

Line Spacing+- AFont Size+- Print This Article

Bruges è una città delle Fiandre, indimenticabile per le strade medievali, i canali che attraversano il centro storico che dal 2000 è Patrimonio Mondiale dell’Umanità, le opere dei Primitivi Fiamminghi custodite nel Groeninge Museum e nel Sint-Janshospitaal, il beghinaggio ( una serie di piccoli edifici abitati dalle suore beghine). I canali, che per secoli hanno collegato la città al mare, l’hanno resa nel Medioevo snodo commerciale di grande importanza, assicurandole ricchezza e prosperità.

La Triennale di Bruges 2018: Liquid City (Città Liquida) ha invitato artisti e architetti internazionali a riflettere su quanto sia flessibile, fluida e resiliente una città storica come Bruges in un momento in cui nulla sembra certo.

L’acqua, che attraversa e circonda letteralmente la città e che una volta rese Bruges famosa in tutto il mondo, diventa una metafora di Città Liquida,  concetto  introdotto da Zygmunt Bauman, un sociologo e filosofo polacco-britannico che studiava i cambiamenti nella società e la società liquida. Le provvisorie strutture artistiche e architettoniche offrono delle possibili risposte ai momenti di crisi nella società liquida. Bruges è una città che vive contemporaneamente dalle e con le acque del Reien e del mare. La città liquida, letteralmente circondata dall’acqua che rese Bruges famosa n tutto il mondo, diventa una metaforica Liquid City.   Nel centro della città sono state costruite quindici opere d’arte, installazioni e luoghi di incontro che formano un percorso aperto e invitante che riunisce le persone in luoghi inaspettati. Sinergie casuali, visioni improvvise e soluzioni sostenibili stimolano l’immaginazione della città.

I canali della città diventano così il liquido  da cui scaturiscono nuove idee che balzano fuori all’improvviso come la balena azzurra che salta fuori dal canale verso la statua di Jan Van Eyck sull’omonima piazza, realizzata da Lesley Chang e Jason Klimoski dello StudioKca di New York. E’ fatta con la “zuppa di plastica” che soffoca mari e oceani, ottenuta dalla pulizia delle spiagge delle Hawaii. I processi guidano verso un altro – migliore – concetto di una vita cittadina e società liquida.  Rinnovamento, creatività e  qualità  quindi  fanno parte del dna  della Triennale  2018, in un  percorso artistico nel cuore storico di Bruges, come sottolineano i curatori della rassegna, Till-Holger Borchert e Michel Dewilde, che intreccia i vari aspetti della città liquida in tre grandi temi: spazi invitanti e ospitali; progetti di cooperazione creativa e la città immaginata dove  artisti e architetti internazionali sviluppano  gli spazi pubblici nel cuore storico della città e li trasformano in luoghi in cui la diversità porta all’incontro, mentre le opere d’arte  ispirano identità, speranze e sogni. La Triennale, inaugurata ai primi di maggio è aperta al pubblico fino al prossimo 16 settembre.

Info su VisitFlanders

Testo di Graziella Leporati. Foto VisitFlanders |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Scaricate Fiandre State of  the Art GRATUITAMENTE da:

apple_store_long_150    o    google_play_logo