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E-bike in Trentino. Di corsa nella Piana Rotoliana

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Forse non è una novità, ma in Trentino è davvero alla portata di tutti, inforcare una modernissima bici elettrica e andare alla scoperta del territorio, che offre borghi storici, cantine, itinerari, vigneti. Pedalare lungo la Strada del Vino provinciale, in sella ad una e-bike, che agevola gli spostamenti senza far fatica, è davvero un’esperienza unica. Non solo, i turisti non devono preoccupare di nulla, perchè ci sono vari centri di assistenza (noleggio, riparazioni) a garantire la sicurezza dei mezzi.

Gli itinerari nella Piana Rotaliana, definita da Cesare Battisti “il più bel giardino vitato d’Europa” si snodano su terreni alluvionali dove spiccano pregiati filari, e collegano alcune aziende vitivinicole di eccellenza. La Piana, inoltre, ospita la Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige, che svolge attività di ricerca e formazione nel settore agricolo-alimentare, e il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

I percorsi favoriscono la conoscenza del territorio e allietano i viaggiatori, che possono raggiungere varie località in breve tempo. A Lavis, sulla Strada del vino, c’è Maso Poli, che possiede quindici ettari di vigneti.

La nuova cantina (2004), moderna e funzionale, in cui dominano i legni trentini, ha un grande pergolato con vista sulla Piana Rotaliana. L’azienda appartiene alla famiglia Togn, impegnata da generazioni nella coltivazione della vite attraverso la rigorosa selezione di alcuni vitigni autoctoni, che producono vini di grande struttura, e recentemente anche gli Spumanti metodo classico (80% Chardonnay, 20% Pinot Nero, rifermentazione in bottiglia, 50 mesi sui lieviti) destinati esclusivamente al mercato italiano;  Marmoram, il cui nome deriva dalla valle che fa da confine, è un assemblaggio di Lagrein e Teroldego, affinato per due anni in piccole botti di rovere, e ha una produzione di 5.000 bottiglie. Vini che si prestano all’abbinamento con altre eccellenze territoriali, la Luganega trentina (a base di carne di maiale e lardo), lardo pancettato (lavorato per 40 giorni), manzo affumicato (derivazione della carne affumicata della Val di Cembra) poi messo a stagionare per 4 mesi.

La piccola azienda Molino dei Lèssi, vocata biologica dal 1980, coltiva terreni a vigneti terrazzati esposti a s/o in collina (380 mt). Oltre al Rieling, Cabernet, Lagrein, l’azienda lavora il vin Nosiola e le varietà resistenti, con trattamenti esclusivamente a mano. Straordinario il loro bianco Johanniter, come pure il Due Rubini, un accostamento ardito di Cabernet (80%) e di Lagrain (20%). La produzione totale è di 3.000 bottiglie, destinate alla sola ristorazione locale.

Per informazioni:

Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, www.stradavinotrentino.com

Azienda Agricola “Maso Poli”, www.masopoli.com

Azienda agricola biologica Molino dei Lèssi, www.molinodeilessi.com

Cinzia Dal Brolo | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com