Leggere (anche) multimediale

L’editore Luciano Simonelli insieme a Claudio Pina.

Pare che la situazione stia migliorando e se così fosse, sarebbe davvero una bella notizia. Gli Italiani, che secondo le statistiche più accreditate si trovano tra i popoli che leggono di meno, stanno rialzando la testa. Più lettori di libri (per accontentare quelli che “…ah! il profumo della carta e il fruscio delle pagine sotto le dita…”) ma anche tutti gli altri che smanettano gioiosamente sul telefonino, usano il personal computer oppure, con crescente soddisfazione, leggono di tutto: dai viaggi ai romanzi alle poesie ai trattati scientifici o filosofici per mezzo di un e-Book, ovverosia un libro elettronico. Nei giorni scorsi se ne è parlato a Milano nel corso di un incontro organizzato e “interpretato” dal Gist (Gruppo Italiano Stampa Turistica) e da Luciano Simonelli, editore milanese di lungo corso e di moderne visioni. Come si è arrivati alle attuali novità multimediali? Attraverso alcuni passaggi storici: alcune caratteristiche dei futuri e-Book sono state brevettate nel 1949 (un’altra era!) da Ángela Ruiz Robles, una inventrice spagnola. Il 1971 viene considerato di fatto l’anno di nascita dell’e-Book e con il Progetto Gutenberg nel 1987 viene pubblicato su floppy disc il primo romanzo ipertestuale. Gli studi avanzano e negli anni 1992-93 due studenti italiani del Politecnico di Milano – per la loro tesi di laurea – progettano e realizzano il primo supporto elettronico per la sola lettura dei testi e lo chiamano Incipit. Al 1994 risale la prima biblioteca digitale in lingua italiana e nel 1996 il Progetto Gutenberg supera i mille titoli pubblicati. Seguono altri successi e vengono raggiunti nuovi traguardi, tra i quali quello di quest’anno: più di un miliardo di utenti di e-Book nel mondo.

Nel 2019 più di un miliardo di utenti utilizzano l’e-Book. Photo by Perfecto Capucine on Unsplash

Nel corso dell’incontro/dibattito di Milano è stata presentata una nuova collana di e-Book sul turismo, nata dalla collaborazione fra il Gist e l’Editore, collana diretta dal collega Claudio Pina che – per sua parte – ha anch’egli “molto viaggiato”, visto e scritto. Precisa Luciano Simonelli: per la lettura di un libro elettronico sono necessari diversi componenti a partire dal documento elettronico di partenza (e-Text) in un formato elettronico (e-Book format); quindi un software di lettura compatibile con tale formato, un dispositivo hardware di lettura, generalmente il più appropriato per la lettura di testi: un e-Book Reader. Il libro elettronico, aggiunge l’Editore, nell’imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle diverse possibilità di essere un ipertesto e inglobare differenti elementi multimediali, oltre quella di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Quando questa evoluzione degli e-Book in senso multimediale arriva a particolari livelli di complessità, si parla di enhanced e-Book, ovvero e-Book “arricchiti”. È quello che abbiamo cercato di fare per l’edizione della collana di libri per viaggiare intitolata “i Perché” – precisa Claudio Pina, responsabile del progetto – creando testi resi maggiormente appetibili dall’inserimento di audio, video e da centinaia di foto a colori, box informativi a scomparsa. Tutto questo per i lettori del terzo millennio, quelli dell’era Tablet e Smartphone. Volendo, la Simonelli Editore può tuttavia fornire “anche” il libro stampato su carta.

Ad ogni modo, la simpatica lotta fra e-Book e libri cartacei è sempre viva! Cominciamo dai vantaggi per chi usa gli e-Book: rispetto all’editoria tradizionale, gli e-Book moderni dispongono di una memoria che può “contenere” più libri ed essendo di ridotte dimensioni, pesano poco e si trasportano facilmente. Ancora: si leggono con poca luce e i caratteri possono essere ingranditi o ridotti; alcuni hanno poi sistemi di sintesi vocale per testi destinati a non vedenti, ipovedenti, persone anziane. Acquistando un e-Book, si paga un po’ di più rispetto al libro tradizionale, ma la versione digitale ha in genere costi inferiori rispetto al libro di carta, senza contare che le opere non più soggette ai diritti d’autore sono (legalmente) gratuite. E gli svantaggi? Sono in gran parte determinati dal vasto popolo dei lettori di libri di carta. L’accusa ricorrente è che gli e-Book “non sanno di libro”, non sono concreti come un volume che si può tenere fra le mani, sfogliarlo e sentirne l’odore (pardon, il profumo!). Tesi, questa, ribadita anche dallo scrittore e critico americano Joe Queenan, che si è così espresso: “gli e-Book sono inutili per le persone che sono impegnate in una intensa, eterna storia d’amore con i libri; libri che si possono toccare, libri che si possono odorare, libri dai quali possiamo dipendere”. Conclusione? Ciascuno scelga in base alle personali esigenze e preferenze. Questa è senza dubbio la migliore soluzione.

Libertas Dicendi n° 237 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Visto che sei arrivato qui…

... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Molte persone stanno leggendo Latitudes mentre le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. Vogliamo che il nostro giornalismo rimanga accessibile al nostro pubblico globale. I contributi dei nostri lettori ci consentono di mantenere questa apertura, in modo che tutti possano accedere a informazioni e analisi accurate ed indipendenti. Il giornalismo di approfondimento di Latitudes necessita di tempo, denaro e duro lavoro per produrlo. Ma lo facciamo perché crediamo che la nostra prospettiva sia importante, perché potrebbe anche essere la vostra prospettiva.

Se tutti quelli che leggono i nostri articoli aiutassero a sostenere la nostra attività, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Per un minimo di € 1, puoi supportare Latitudes e richiede solo un minuto. Grazie.