Guardare il cielo intorno al mondo: 6 osservatori aperti e funzionanti

Dal Cile alle Canarie, passando per l’Italia: ecco 6 osservatori astronomici attivi e visitabili, per chi ama le stelle e l’astronomia.

ALMA, Cile. © ESO/C. Malin

Quando si entra in un osservatorio astronomico, non sono solo gli appassionati di astronomia e gli studiosi, ad emozionarsi: chiunque non può fare altro che alzare gli occhi, osservare le enormi attrezzature, e domandarsi fin dove possono arrivare a scrutare l’universo. Il bello è che, in giro per il nostro pianeta (anche in Italia!), molte strutture di osservazione astronomica permettono una visita al loro interno, e –soprattutto- permettono di capire cosa si vede attraverso quei telescopi. Tra i numerosi osservatòri, ne abbiamo scelti alcuni, rigorosamente accessibili al pubblico e tuttora in attività. Per tutti quelli che desiderano vedere il cielo da vicino.

Very Large Telescope dell’Osservatorio del Paranal, Cile

VLT, Cile. © ESO/B. Tafreshi

Il viaggio tra i più importanti osservatori astronomici al mondo deve per forza iniziare dal Cile: è questa la patria del maggior numero di grandi telescopi per l’osservazione del firmamento, visto il clima secco e la bassa densità abitativa, che permettono un’osservazione limpida e senza inquinamento luminoso. L’osservatorio del Cerro Paranal, che sorge nel bel mezzo del Deserto di Atacama, è la più potente stazione della banda visibile al mondo, e ha un ospite di eccezione: il Very Large Telescope (VLT), ad oggi il più avanzato array ottico del pianeta: 8 telescopi, i più grandi dei quali misurano 8,2 metri di diametro. E il bello è che si può visitare gratuitamente, previa registrazione sul sito, ogni sabato dell’anno.

Mauna Kea Observatory, Hawaii

Mauna Kea Observatory, Hawaii. Photo by Daniel Gregoire on Unsplash

In mezzo al Pacifico ci sono le Hawaii; in mezzo alle Hawaii c’è il vulcano Mauna Kea; e in cima a Mauna Kea c’è un grande osservatorio astronomico, accessibile a tutti dall’alba al tramonto, previa acclimatazione a metà strada (l’osservatorio si trova in cima al vulcano, a più di 4000 metri d’altezza, ma la stazione dei visitatori è a poco più di 2700 metri). L’osservatorio è raggiungibile in auto (basta che sia un’auto che va bene in salita), ma a volte la strada chiude: si consiglia sempre di controllare l’apertura al pubblico dal sito dell’osservatorio. Visto la posizione isolata del vulcano in mezzo al Pacifico, che fa sì che sia lontano anche dall’inquinamento luminoso, questo osservatorio è l’ideale per telescopi ottici e a infrarosso.

Arecibo Observatory, Portorico

Arecibo, Portorico. © naic.edu

Questo osservatorio è dotato di un radiotelescopio enorme: l’antenna misura 305 metri di diametro: la seconda più grande al mondo, dopo quella del radiotelescopio FAST, in Cina. E merita una visita già solo la visione di questa enorme struttura: immersa nel verde, costruita in un avvallamento naturale, raggiungibile tramite una stradina ripidissima dell’entroterra: niente a che fare con le spiagge turistiche dell’isola.

Osservatorio del Roque de los Muchachos, Canarie

Dall’altra parte dell’Atlantico, ecco sorgere l’osservatorio del Roque de los Muchachos sull’isola di La Palma, Canarie. Uno tra gli osservatori più importanti dell’emisfero boreale, vista la sua altitudine (2400 metri) e il particolare clima che fa sì che le nubi si formino ad altezze più basse, tra i 1000 e i 2000 metri. I telescopi ospitati in questo osservatorio sono importantissimi: tra questi c’è lo Swedish Solar, che fornisce immagini della superficie solare ad altissima risoluzione. Una visita guidata diurna dell’Osservatorio costa pochi euro, previa prenotazione sui siti accreditati per le visite guidate all’osservatorio.

Osservatorio Astronomico di Brera, Milano

Seppure di modeste dimensioni, in Italia esistono molti osservatori astronomici! Tra questi c’è l’Osservatorio di Brera, la più antica struttura scientifica di Milano: è sorta nel 1762, ed è ancora oggi pienamente attiva. Si può visitare gratuitamente di giorno, oppure si può partecipare alle osservazioni serali per 7€: in entrambi i casi è consigliabile consultare il sito dell’osservatorio per verificare le date disponibili (solitamente due o tre giorni al mese).

Atacama Large Millimeter Array, Cile

ALMA, Cile. © ESO/B. Tafreshi

Dal Cile abbiamo iniziato il nostro viaggio, e con il Cile lo finiamo. Ecco ALMA, ospitato nell’osservatorio di Cerro Llano de Chajnantor, nel deserto di Atacama. Questo insieme di radiotelescopi è composto da ben 66 parabole con un diametro fino a 12 metri, che catturano le luci più flebili, invisibili all’occhio umano, per provare ad osservare le porzioni di universo più antiche e più lontane. Essendo stato costruito a più di 5000 metri di altitudine, è una dei complessi astronomici più alti della Terra.

L’osservatorio è visitabile nella zona più bassa, per ragioni di sicurezza dovute all’altitudine, ma bisogna registrarsi sul sito ufficiale di ALMA.

A cura di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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