Alle porte di Prato: la Tenuta di Artimino, patrimonio dell’UNESCO

In mezzo alla campagna pratese si trova una Tenuta che contiene vigneti eccellenti e la Villa Medicea, così preziosa che l’UNESCO l’ha inserita tra i Patrimoni dell’Umanità

Uva della Tenuta di Artimino

Immerso nella campagna toscana, tra Prato e Firenze, trova sede Artimino: uno di quei luoghi speciali in cui arte, natura e cultura si intrecciano per regalare emozioni uniche. La Tenuta di Artimino è uno scrigno di tesori di rara bellezza nel cuore della Toscana. Affonda le sue radici in un passato affascinante, il cui gusto si assapora ancora oggi. In origine insediamento etrusco, poi borgo medioevale e successivamente dimora di caccia della Famiglia Medici, dal 1989 la Tenuta appartiene alla famiglia Olmo. Fu proprio Giuseppe Olmo, noto ciclista degli anni ‘30, ad acquistarla per trasformarla in resort di alto livello che, ad oggi, è un’oasi di bellezza e bien vivre.

Un gioiello nel gioiello: la Villa Medicea

Villa Medicea La Ferdinanda

Il suo cuore nevralgico è la Villa Medicea La Ferdinanda, che rientra a pieno titolo nel Patrimonio Mondiale tutelato dall’UNESCO. Aperta sui vigneti del Montalbano, in posizione dominante sul poggio, La Ferdinanda è un gioiello architettonico dove il tempo sembra essersi cristallizzato, un palcoscenico spettacolare ricco di fascino. Grazie alla sua maestosa eleganza ed estrema versatilità, è ideale per far da cornice a diverse tipologie di eventi. È composta da 6 saloni e 23 salette attigue dal fascino immutato. Le cantine possono trasformarsi in una discoteca, il borgo può ospitare un cocktail bar, il parco della Villa ospita cene di gala, cene a tema, battesimi, comunioni ma anche concerti, aperitivi e spettacoli pirotecnici. Nella proprietà di 732 ettari, oltre alla splendida Villa, sorge anche la Paggeria Medicea, un hotel di charme 4 stelle situato all’interno di un edificio dei primi del XVII secolo, e il Ristorante Biagio Pignatta, che regala ai suoi ospiti piatti gourmet, in cui le verdure di stagione sono l’ingrediente principale di un menù frutto dell’interpretazione dell’Executive Chef Michaela Bottasso. Nel cuore della Toscana la cucina è una vera filosofia di vita che si fonda sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio e dei prodotti della terra che ad Artimino sono coltivati nell’orto di proprietà, con attenzione, cura e rispetto per la natura, seguendo la filosofia del “chilometro zero”. Il ristorante è da poco stato rinnovato con un sapiente restyling che ha saputo valorizzare elementi come il cotto e la pietra serena e apportare, al contempo, uno slancio verso l’innovazione grazie a un mix di elementi decorativi ispirati alla tradizione toscana. Il colore guida è il verde salvia, a richiamare l’olio che è prodotto nella Tenuta dalle oltre 17.000 piante di olivo, e si sposa alla perfezione con i colori bianco e beige delle pareti, dove dominano grandi specchi e comodi divani.

L’eccellenza del vino

Vino della Tenuta

La Tenuta di Artimino produce “in casa” anche il vino, grazie ad 80 ettari di vigneto. Un terreno ricco e adatto alla produzione di uve pregiate – come Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Malvasia. L’agronomo Alessandro Matteoli, figura chiave nella coltivazione dei vigneti, ha fatto del suo approccio all’agricoltura sostenibile e mirata la norma produttiva della Tenuta. Il vino si fa prima di tutto in vigna, intervenendo il meno possibile nel vigneto, non applicando il diserbo chimico per dare qualità e voce al territorio e alle sue caratteristiche. Sono scelte tecniche, di produzione e prima ancora etiche. L’enologo Filippo Paoletti segue il percorso del vino dopo il raccolto dell’uva, prendendosi cura di ogni singolo vitigno che deve essere vinificato ed affinato nel modo più consono. Il suo credo è: seguire la tradizione per valorizzare ogni uva, i suoi profumi, le sue caratteristiche e accompagnare il vino verso la maturità, aiutandolo ad esprimersi e a raccontare la sua tipicità. La Tenuta di Artimino si trova nell’area di produzione del Carmignano Docg, denominazione antichissima già celebrata dai Medici e prima eccellenza prodotta nella Tenuta insieme al “Chianti Montalbano Docg”.

La passione per l’arte dell’accoglienza, la personalizzazione dell’esperienza di soggiorno, una ricca offerta gastronomica ispirata alle eccellenze locali, la produzione di vini di qualità e le tante attività sul territorio sono gli elementi che rendono Tenuta di Artimino un luogo country chic, dove abbandonarsi ai ritmi della campagna e delle colline tra gelsi antichi e lecci monumentali.

Informazioni

Per info sulla Tenuta, si può consultare il sito https://www.artimino.com/it/

Testo di Stefania Bacchini| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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