Prato: biciclette, vino e musei

Prato è una bella cittadina toscana vicina a Firenze, che custodisce tanti luoghi di interesse. Scopriamo meglio che cosa visitare.

Cattedrale di Santo Stefano, Prato

Quanto è bella Prato! Famosa per ospitare la terza comunità cinese più grande in Europa, dopo Londra e Parigi, è un esempio importante dell’integrazione cinese in Italia. Prato è ricca di storia e custode di pregiati monumenti che la rendono unica, a partire dal nucleo urbano storico, racchiuso nelle mura.

Da Piazza del Comune verso Santo Stefano

Piazza Duomo

Suggeriamo di iniziare la visita da Piazza del Comune, salotto cittadino e centro originario di Prato, creata alla fine del XII secolo all’incrocio delle due direttrici medievali che dividono la città in quartieri. La Piazza è compresa tra il Palazzo Comunale, di origini duecentesche, e il Palazzo Pretorio, imponente struttura medievale, tra le più originali dell’Italia Settentrionale, che ospita il Museo Civico, scrigno di autentici tesori (capolavori di maestri dal Tardogotico fino al Novecento). Al centro della piazza svetta il monumento in marmo bianco di Carrara realizzato da Antonio Garella nel 1896, raffigurante il mercante di Prato Francesco Di Marco Datini (1335–1410), e la fontana del Bacchino, copia novecentesca dell’originale realizzata da Ferdinando Tacca e ora custodita nell’atrio del Palazzo Comunale. Dalla Piazza del Comune si raggiunge Piazza del Duomo, dove si trova la Cattedrale di S. Stefano, splendido esempio di architettura romanico-gotica che conserva al suo interno stupendi affreschi (Paolo Uccello, Filippo Lippi, Agnolo Gaddi) e l’adiacente Museo dell’Opera del Duomo, con oggetti e paramenti di arte sacra e reperti etruschi.

I musei di Prato

Museo del Tessuto

Attraversando la Piazza, in Via Puccetti, si trova il Museo del Tessuto, l’unico in Italia dedicato all’arte e alla tecnologia tessile. Non si può lasciare la città senza aver visitato il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, recentemente riaperto dopo un lungo lavoro di restauro e ampliamento. Il Centro si trova nei pressi del casello autostradale Prato Est.

Prato ciclabile

Prato è inoltre un territorio all’avanguardia per la mobilità eco-sostenibile: è percorsa da una lunghissima rete di piste ciclabili (53 Km circa) collegate fra loro e con i comuni limitrofi, sicure e ben riconoscibili. Il complesso delle ciclovie attraversa i principali luoghi di interesse paesaggistico: il Parco della Cascine di Tavola e la piana agricola, il Parco del Monteferrato, il fiume Bisenzio ed il torrente Iolo-Bardena.

I vini della provincia, l’olio, i dolci pratesi

Come tutte le città toscane, anche Prato eccelle per l’enogastronomia. Il vino, re della tavola, è offerto dalle colline circostanti (Pinot nero di Bagnolo) e da quelle assai più generose del Montalbano che delimitano i confini a sud della Provincia dove dai tini si spillano il “brillante Carmignano”, il Ruspo dal colore rosato, il Barco Reale e il nobile Vin-santo invecchiato in centenari caratelli. Tutti vini eccellenti che si fregiano del marchio D.O.C.G. e D.O.C. Anche l’olio fa la sua parte in questi luoghi dove l’olivo è amato e curato con grande rispetto da parte dei contadini che ne conservano i segreti, lo coltivano con grande amore e puntualmente sono premiati da una produzione importante e di qualità pregiata. Chi viene a Prato potrà, inoltre, concedersi tanti peccati di gola e per gli appassionati di dolci sarà come arrivare in paradiso. Fra le specialità locali più originali sono da ricordare la golosa mortadella di Prato, i biscotti con la mandorla detti Cantuccini, i fichisecchi di Carmignano, gli zuccherini di Vernio, i dolci di farina di castagne, il miele di acacie delle colline. E poi il pane, la famosa bozza di Prato, croccante e profumata, degna compagna della saporita cucina pratese nonché ingrediente indispensabile per minestre di pane, pappe al pomodoro, fettunte (come i toscani chiamano le bruschette all’olio).

Informazioni

Info sul turismo di Prato sono consultabili sul sito ufficiale.

Per consultare il sito del museo del Tessuto, clicca qui.

Questo è il sito del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Testo di Stefania Bacchini| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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