Idroscalo, mare dei milanesi

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L’Idroscalo di Milano, ©mi-lorenteggio.com

Sono ben 39 i punti di interesse dell’Idroscalo di Milano. Questo non vuol dire che, girandoci attorno, ci si debba “fermare” per trentanove volte ad ammirare il panorama! Per “punti di interesse” si intende al contrario realizzazioni che riflettono la vita del sito acquatico, ad esclusivo beneficio di chi lo frequenta: i cittadini di Milano, della Lombardia, gli stranieri che vivono qui e quelli che provengono da altre regioni italiane; eh sì, perché l’Idroscalo è diventato da un po’ di tempo addirittura internazionale! Nel perimetro del Parco si trova di tutto: arte, sport, natura, gioco e – pensate un po’ – anche la possibilità di farci un bagno, di nuotare, fare sci d’acqua, andare in barca o in canoa. Insomma: l’Idroscalo (che per i milanesi è un “pezzo” di città attaccato all’aeroporto di Linate) in buona sostanza è un luogo che ha cambiato pelle in omaggio alle esigenze moderne e diversificate di chi lo frequenta. Ovvio che il Comune e le società di marketing e programmazione che lo hanno affiancato, hanno fatto del loro meglio per dotare l’area di una buona varietà di attrattive. Quali sono, dunque, queste “novità” che consentono ai milanesi di poter programmare (volendo) delle vere e proprie vacanze estive? Gli ingressi sono nove, tutt’attorno il bacino acquatico; si può arrivare con i mezzi pubblici, in motorino, in bici e naturalmente anche in auto; sistemata questa negli appositi parcheggi (nel Parco è vietato entrare con mezzi a motore) si entra e si “scopre” quello che l’Idroscalo di Milano offre.

E non è poco. Siccome è quasi scontato che molta gente arrivi con bambini al seguito, vediamo cosa c’è a disposizione dei piccoli ospiti: anzitutto il Villaggio del Bambino, creato per dare spazio ai più piccoli (da uno a tre anni d’età, “alleggerendo” così il compito dei genitori!); qui i piccini giocano tra loro e con chi si prende cura di loro anche con l’acqua, perché hanno uno spazio dedicato e specializzato. Poi c’è il Bluelab CAP, un’area dotata di laboratori e giochi interattivi nei quali imparare a conoscere l’acqua, a non averne paura e a scoprire le infinite proprietà che possiede. Sempre per questa fascia d’età, ecco ancora Aulì Ulé, ovvero il giardino dei giochi dimenticati; una zona vasta ventimila metri quadrati, nella quale scorrazzare e divertirsi come facevano un tempo genitori e nonni.L’elemento caratterizzante del Parco è naturalmente l’acqua e le attività che si possono svolgere al suo contatto sono davvero tante. Le Piscine Villetta hanno vasche per grandi e piccoli; la zona Teleski, nella parte estrema a est dell’Idroscalo, ha un percorso di circa 800 metri per praticare sci nautico, wakeboard e wakeskate. Non mancano, tutt’attorno lo scalo, zone con piscine, spiagge attrezzate per il riposo e giochi gonfiabili acquatici, pedalò eccetera. Lo sport, o meglio diversi tipi di sport, fanno parte di ciò che l’Idroscalo offre: pattinaggio a rotelle, bici, zone per l’arrampicata libera, mountain bike con piste complete di salti e cunette, tappeti elastici per sciogliere i muscoli, tennis, beach volley, calcio, canottaggio, canoa, kayak; persino un’area maneggio per imparare a cavalcare!

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L’Idroscalo in una foto storica ©manoxmano.it

L’Idroscalo, d’altra parte, vanta una vocazione sportiva di vecchia data, sin da quando è stato inaugurato, il 28 ottobre del 1930. Ma in omaggio allo sviluppo del volo aereo – Linate era ancora di là da venire – il bacino acquatico, iniziato nel 1926, aveva già funzionato da pista di decollo e atterraggio per gli idrovolanti. Il bacino artificiale milanese è lungo 2500 metri e largo – alle due estremità – rispettivamente 300 e 450 metri. Nel 1934 l’esordio delle competizioni sportive con i Littoriali del Remo (in piena epoca fascista) seguiti nel 1938 dalle gare per gli Europei di canottaggio e motonautica. Da quei lontani anni il Parco e le ottime strutture che lo compongono hanno visto lo svolgimento di competizioni agonistiche di richiamo internazionale. Per citarne alcune: mondiali di canottaggio, quelli europei di canoa-kayak, campionati del mondo di canoa polo, quelli italiani di beach volley. Naturalmente anche gare europee e mondiali di sci nautico, di wakeboard, dragon boat e gli europei di motonautica; persino manifestazioni internazionali di triathlon e ciclocross. In omaggio all’era che stiamo vivendo, i frequentatori sappiano che l’Idroscalo dispone di un’area coperta da connessione wireless gratuita. Ah, si! C’è persino un’area riservata agli amici a quattro zampe, per un divertimento senza guinzaglio!

Libertas Dicendi n°225 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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