Porto Cervo, novità per l’estate

Sardegna_tavolara
Vista sull’Isola di Tavolara dalla terrazza dell’Hotel Romazzino

Fin dalle sue origini la Costa Smeralda è stata simbolo di lusso ed esclusività, già dagli anni ’60 quando il principe Aga Kahn si innamorò di questa parte bellissima e selvaggia della Sardegna. Chi però considera questa parte dell’Isola come ‘altro’ rispetto alla vera Sardegna si sbaglia. La Costa Smeralda è parte della Sardegna, e non solo geograficamente, questo è ovvio, ma anche intimamente; per il volume di affari e di glamour che ha saputo creare nel corso dei decenni, e soprattutto per come qui si è riusciti ad inserire strutture lussuosissime e piccoli borghi da sogno nella natura circostante in modo assolutamente non invasivo. Per molti il termine Costa Smeralda subito richiama alla mente gli storici Hotel che più di tutti rappresentano questo luogo nell’immaginario collettivo: Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo, di proprietà della Qatar Holding e adesso gestiti dal gruppo Marriott Costa Smeralda. Strutture esclusive ma caratterizzate da una raffinata semplicità più che da un’apparenza sfacciata e soprattutto da un servizio impeccabile. L’ospite infatti è sempre al centro, accudito con cortesia e professionalità, in modo mai troppo invadente né troppo ingessato. Questo forse è il vero lusso.

Hotel Cala di Volpe

Marriott Costa Smeralda sta portando avanti, nel rispetto dello stile e dell’identità originali delle strutture, alcuni progetti di rinnovamento sia nell’immagine che nella varietà dei servizi offerti. La volontà è quella di diversificare la proposta per andare a soddisfare le esigenze non soltanto di una clientela classica e consolidata, ma anche di una fascia più giovane, un tipo di turismo pur sempre di alto livello ma più curioso e alla ricerca di nuove esperienze. L’estate 2019 è iniziata sotto l’onda di questi cambiamenti, a cominciare da uno degli eventi più rappresentativi, il Porto Cervo Wine & Food Festival, per poi proseguire con il restyling del Cala di Volpe, l’apertura di nuovi ristoranti e un programma di concerti.

Porto Cervo Wine & Food Festival

Wine & Food Festival a Porto Cervo

L’evento, alla sua undicesima edizione, si è svolto dal 16 al 19 maggio al Conference Center di Porto Cervo e ha segnato l’apertura della stagione turistica in Costa Smeralda. Un’edizione estremamente rinnovata, sulla scia di una trasformazione già in atto da qualche anno, e che mira a rendere sempre più il Wine & Food Festival un punto di riferimento non solo per l’enologia dell’Isola ma di tutto il Paese e non solo. Il futuro di questa manifestazione guarda infatti verso una vera e propria internazionalizzazione, iniziata quest’anno con le partnership con il Miami e il New York Wine Festival. L’obiettivo è quello di andare a coinvolgere nuovi segmenti di mercato e al tempo stesso allungare la stagione turistica con un’offerta maggiore e più diversificata di servizi. Il Wine & Food Festival si presta bene a questo scopo perché è un’ottima piattaforma per far conoscere le eccellenze enogastronomiche dell’Isola e comunicare al mercato che la Sardegna non è solo mare, ma ha anche tante altre attrazioni da vivere tutto l’anno e non solo d’estate.

Produttori artigianali sardi al Wine & Food Festival di Porto Cervo

Al Conference Center erano presenti 50 cantine e 25 aziende alimentari, mentre al Tennis Club si sono svolti gli Interessanti talk show giornalieri, quest’anno magistralmente condotti da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del Bere e che hanno posto l’attenzione, giorno dopo giorno, su tematiche diverse e molto attuali, come le ultime tendenze del mercato del vino in USA, i cambiamenti climatici e le opportunità offerte dalla Sardegna per gli investimenti nel settore vitivinicolo, l’importanza del cibo legato al benessere e le prospettive di mercato per quelle fasce di consumatori giovani e giovanissimi che sono i nuovi obiettivi di chi vuole stare al passo con i tempi. Quello che è emerso dai panel di 4 giorni di dibattiti è la necessità da parte delle aziende di muoversi in sintonia e fare sistema per poter promuovere e valorizzare i propri vini più rappresentativi e preservare tutta la ricchezza autoctona che innegabilmente possiede ma che non sempre è adeguatamente tutelata.

Strutture

Cala di Volpe terrazza della lobby storica
Cala di Volpe, veduta dalla storica terrazza dell’albergo

L’Hotel Cala di Volpe, forse il più iconico del gruppo, è stato costruito all’inizio degli anni ’60 sullo stile di un villaggio di pescatori languidamente affacciato su di una delle insenature più suggestive della zona. Terrazze, portici e archi dallo stile arrotondato contraddistinguono la sua architettura, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, mentre l’ arredamento è arricchito da pezzi unici ricavati dalla natura o dalla tradizione locale: ceramiche dipinte a mano, tessuti tradizionali, sculture di legno di ginepro, preziose poltrone di cuoio lavorato a mano, vetri soffiati e decorazioni trompe-l’oeil sulle pareti, che contribuiscono, assieme alla sua storia e alle storie di chi c’è passato, a creare un’atmosfera unica. Buona parte del fascino indiscusso di questo Hotel dipende infatti dal suo stile e dall’atmosfera che vi si respira, grazie anche al lavoro di manutenzione continuo ma discreto e rispettoso, che caratterizza un po’ tutte le strutture del gruppo. Al Cala di Volpe ad esempio ci sono alcune camere o alcune aree sono rimaste praticamente identiche dagli anni 60, ma per preservarne lo charme originario è necessaria appunto una manutenzione continua. Per quanto riguarda le strutture, dieci camere dell’hotel sono state recentemente ristrutturate seguendo però lo spirito originario scelto da Jacques Couëlle che le disegnò per primo negli anni ’60, solo riprendendolo in chiave più attuale. Altre zone ad essere rinfrescate sono state la lobby ed il bar, con arredi nuovi per entrambi a rendere l’ambiente più luminoso, e quindi più piacevole ad esempio godersi un drink per l’aperitivo o magari dopo cena approfittando dell’affaccio sulla terrazza e sulla stupenda baia.

Benessere

Vista sul Pevero golf Club

Per soddisfare le esigenze di una clientela esigente ma sopratutto attenta al benessere, è stata aggiunta, a completare l’offerta del Cala di Volpe anche una nuova Spa in partnership con Shiseido, oltre a quella Clarins da poco inaugurata all’Hotel Romazzino. Entrambe le strutture dedicano la massima importanza all’equilibrio tra comfort e sostenibilità ambientale, grazie ad ambienti semplici ma raffinati e prodotti naturali, in linea con la filosofia degli alberghi che le ospitano. Al Cala di Volpe è anche presente una piscina di acqua di mare tra le più grandi del Mediterraneo. A soli 5 minuti si raggiungono spiagge stupende come Capriccioli, La Celvia, la Spiaggia del Principe. Oppure è possibile rilassarsi al Pevero Golf Club, uno dei campi più popolari al mondo per questo sport.

Food

Benessere che passa anche attraverso il cibo, meglio se sano e sardo. Amanda Hamilton, nutrizionista scozzese di fama internazionale, ospite della terza giornata di talk show al Porto Cervo Wine & Food Festival, ha ideato per gli Hotel del gruppo una serie di menu salutisti in cui vengono valorizzati gli ingredienti locali tipici della Sardegna, declinati in veste light e sana ma senza rinunciare al gusto. Particolare spazio è dedicato a frutta e verdura, succhi, cereali integrali senza naturalmente dimenticare il vino. Alcune novità di questa estate riguardo alla ristorazione vedono inoltre l’apertura del ristorante Matsuhisa di Nobu (dal 12 giugno al 15 settembre) nel locale pontile con bar  e terrazza, che un tempo era la reception originale dell’Hotel (e dove fu girata parte del film di 007 La Spia che mi amava). dal 1 luglio ha aperto anche La Fattoria con prodotti bio e naturali, molti dei quali raccolti direttamente nell’orto dell’hotel, e sempre quest’estate è prevista l’apertura di un altro locale vicino all’area barbecue, con un menu incentrato su pizza e pasta, per chi cerca qualcosa di più informale. Altra novità riguarda un altro locale storico di Porto Cervo, il Bar Sole, che cambia veste diventando Nuna al Sole, con colazioni in stile mediterraneo e cene caratterizzate da un mix tra stile spagnolo e mediterraneo. Anche Il Pomodoro, locale storico di Porto Cervo dall’accoglienza cordiale e dall’atmosfera curata ma informale, è stato arricchito da un menù fisso mare e terra a 45 euro, per aprire anche ad una nuova fetta di mercato. Da notare che con il programma dine around gli ospiti con pensione completa sono liberi di girare i ristoranti all’interno dei quattro alberghi senza alcun costo aggiuntivo.

Musica

L’estate 2019 vede anche una serie di eventi organizzati ad hoc che hanno come protagonisti artisti di rilievo anche internazionale. Durante il Food & Wine Festival è stata Malika Ajane ad inaugurare la stagione durante la serata di gala, ma gli appuntamenti in Costa Smeralda prevedono anche altri appuntamenti, con nomi come i Clean Bandit a fine Luglio, o Jess Glynne e Rita Ora il 12 Agosto.

Ambiente

Tutti gli alberghi della catena Marriot Costa Smeralda si stanno convertendo ad una filosofia plastic free. Tutti i prodotti monouso verranno infatti sostituiti con alternative compostabili. Riduzione anche delle bottiglie in plastica a favore del vetro.

Testo e foto di Elisa Bosco| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

Visto che sei arrivato qui…

... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Molte persone stanno leggendo Latitudes mentre le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. Vogliamo che il nostro giornalismo rimanga accessibile al nostro pubblico globale. I contributi dei nostri lettori ci consentono di mantenere questa apertura, in modo che tutti possano accedere a informazioni e analisi accurate ed indipendenti. Il giornalismo di approfondimento di Latitudes necessita di tempo, denaro e duro lavoro per produrlo. Ma lo facciamo perché crediamo che la nostra prospettiva sia importante, perché potrebbe anche essere la vostra prospettiva.

Se tutti quelli che leggono i nostri articoli aiutassero a sostenere la nostra attività, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Per un minimo di € 1, puoi supportare Latitudes e richiede solo un minuto. Grazie.