Monaco di Baviera: c’è più gusto in città

La scena gastronomica di Monaco è in continua evoluzione. Accanto ai classici ristoranti birra e carne di maiale, ne sono stati aperti molti di tendenza.

Al centro dell’Europa, perfettamente collegata con il resto del mondo, Monaco, affascinante capitale della Baviera, alle 11 del mattino sembra fermarsi. Tutti. Ma proprio tutti. Non solo i turisti. Si riuniscono in Marienplatz, la piazza cuore storico della città, con il naso all’insù, per ammirare le evoluzioni dei personaggi del coloratissimo e famosissimo carillon della torre del Neues Rathaus (Nuovo Municipio) che troneggia imponente sul lato sud della piazza. Che si è regalata una nuova veste e ha ammodernato i suoi secolari meccanismi con nuove tecnologie automatizzate. All’insegna della tradizione super doc di Monaco e con sorprese inedite.

Uno sguardo alle glorie del passato, rivisitate

Al numero 8 di Marienplatz sosta d’obbligo nello storico ristorante Ratskeller, dove gustare la lombata di cervo arrosto con ribes rosso che lo chef stellato Michael Schubaur rende unica. Nelle sue vaste sale sotterranee, dalle volte neogotiche, vi sono arredi tipicamente bavaresi, affreschi alle pareti con animali fantastici e volte a crociera. Oltre ai turisti, in caccia di colore locale, si ritrovano gli esponenti più importanti della città, creativi, giornalisti e fotografi compresi. A pochi metri di distanza si trova il Viktualienmarkt, affascinante mercato, che si apre alle sue spalle, dove si trova di tutto: 140 esercizi commerciali in piccole casette verde scuro, su un’area di 22 mila metri quadri. Sotto l’alto albero della cuccagna ci sono banchetti che vendono le specialità gastronomiche locali, rigorosamente a Km Zero: speck, Obazda (crema di formaggi morbidi con paprika ed erba cipollina), stinco di maiale, crauti, wüster di ogni tipo, pane di segale con noci e semi di cumino e papavero. E birre artigianali frutto della ricerca di piccoli produttori che hanno ritrovato antiche procedure di distillazione, rivisitandole.

Il biologico che salva l’ambiente

Dove un tempo c’era il mercato delle granaglie, al numero 15, ora è stato aperto il ristorante-birreria Der Pschorr. Ottima è la sua bier-brotsuppe: zuppa con pane, cipolle, speck e birra. Preparata con prodotti biologici. Perché questa è la parola d’ordine di tutti gli chef locali: salvaguardare l’ambiente, per salvaguardare la salute delle persone. Con il biologico. Nell’elegante struttura liberty, appartenuta un tempo alla Società del Gas, che è stata rimontata alle sue spalle, il tempo passa veloce curiosando fra i negozi d’artigianato bavarese ed etnico e ascoltando alcuni complessini che suonano gli ultimi successi in voga in Germania. Comprese le canzoni di Vasco Rossi e Gianna Nannini. Evergreen, sempre molto amati. Anche Aloís Dallmayr (Dienerstrasse 14) induce a peccati di gola. Il grande negozio, il più vasto in Europa di specialità enogastronomiche, che occupa un palazzo d’epoca, possiede ancora i banchi di legno, le monumentali calcolatrici di cassa in ghisa e i trofei di caccia alle pareti di un tempo. Ma soprattutto seduce con gli aspic di gelatina e fagiano, le migliori qualità di caviale, ogni tipo di pesce affumicato, formaggi e salumi doc. Ma anche con i dolci di marzapane, le gigantesche torte al cioccolato e alla crema, le caramelle  dai colori vivaci, le cioccolate e i cioccolatini ripieni, le miscele di caffè provenienti da ogni parte del mondo, perfettamente tostati. Ricette segrete del passato sapientemente rivisitate dai giovani cuochi, protagonisti del suo continuo successo che dura da oltre 300 anni. Da Aloís Dallmayr, oltre alle delikatessen bavaresi più golose, si trova anche un vasto assortimento di vini del Reno e di marmellate ai frutti di bosco. Da portare a casa.

I nuovi trend del food a Monaco

La scena enogastronomica di Monaco è molto variegata e in continua evoluzione. Accanto ai classici ristoranti tutti birra e carne di maiale, ne sono stati aperti moltissimi etnici e in particolare di tendenza, dove si fa ricerca sugli alimenti e su nuove ricette. Alimenti freschi e di stagione, biologici e a Km zero. Ricette innovative e della tradizione contadina rivisitate e alleggerite. Che hanno reso molti ristoranti delle star, consacrati internazionalmente dalle prestigiose stelle Michelin. Da segnalare fra questi il Restaurant & Weinhandel Broeding (Schulstraße 9), super stellato Michelin, esponente di punta della cucina creativa, regno di Gottfried Wallisch e dello chef Manuel Reheis.  Propone un menù di solo sei portate che cambia ogni sera a seconda dei prodotti di stagione. Per ogni piatto è abbinato un vino differente, in particolare austriaci. Ma quello che lo distingue da tutti gli altri ristoranti e lo rende unico è soprattutto l’accoglienza e la decorazione delle sue sale curate nei minimi particolari, simili a quelle di una dimora privata.

Foto di MoreLight da Pixabay

Mentre il Gratitude (Türkenstraße 55) è il ristorante giusto per chi non ama la carne e predilige le verdure. Gradevole ristorantino design, nel cuore di Schwabing, l’animata zona universitaria, propone piatti vegetariani con ingredienti locali, a filiera corta, freschissimi. In altre parole: dall’orto al piatto. Esempio tipico della nuova moda salutista che ha visto aprirsi numerosi ristoranti vegetariani e vegani. Che si rifanno alla storica tradizione vegetariana di Monaco in quanto le verdure degli orti e i prodotti dei campi che circondano la città sono da sempre presenti sulle tavole dei suoi abitanti. Non mancano i ristoranti slow food  e i presidi dei prodotti alimentari bavaresi che rendono la cucina locale ancor più saporita e autentica. Monaco è anche all’avanguardia per quanto riguarda le aziende order + delivery  grazie a Foodora, società leader del settore nata a Monaco nel 2014 e approdata anche  in Italia nell’agosto del 2015. La piattaforma consente di ordinare piatti appena cucinati, tipici delle varie gastronomie del mondo, mediante un’app e vederseli recapitare a casa molto rapidamente proprio grazie ai suoi numerosi riders.

Shopping che passione

Foto di holzijue da Pixabay

Loden Frey (Maffeistrasse 7-11) e Indra Trachtenmoden (Sparkassenstrasse 10) sono il tempio della moda bavarese classica per uomini e ragazzi, per donne e bambine. Loden, con piega centrale sulla schiena, ma anche mantelline romantiche, camicie e camicette ricamate e morbide giacche in lana cotta, cappelli con penne del rarissimo gallo cedrone. Una proposta di moda super tradizionale che a poco a poco si sta adeguando a linee più moderne e innovative grazie ai fashion designers, giovani stilisti attenti alle nuove tendenze della moda. Nella Fünf Höfe, elegante galleria commerciale in Theatinerstrasse, vi sono boutique molto trendy, fra cui Sévigné che espone fantasiosi gioielli moderni, e Marc O’Polo che presenta anche il meglio della moda creata dagli stilisti tedeschi emergenti. Stile a prova di social, con capi tra street, sportivo e sartoriale. Qui nel Grosses Kino, sala cinematografica super tecnologica, si svolge ogni anno a fine giugno il Filmfest München, con il meglio della cinematografia mondiale, molto amato dai numerosi cinefili tedeschi.

Informazioni sul sito Simply Munich,

Come arrivare a Monaco di Baviera
Ente Nazionale Germanico per il Turismo, www.germany.travel

Testo di Pietro Tarallo |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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