Vilnius città modello made in Lituania

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Vilnius, La chiesa di Sant’Anna in stile gotico baltico

Un’idea per una fuga romantica o un weekend con la famiglia? Vilnius, la seducente capitale della Lituania, è la meta giusta. Facile da raggiungere con un volo low cost, davvero economico; circa tre ore da Milano Malpensa, da 90 euro a/r con WizzAir e Ryanair. Anche per questo Vilnius sta diventando la meta preferita anche di molti turisti italiani, le cui presenze aumentano a un ritmo medio del 10% l’anno. L’aeroporto, costruito nel 1944 in stile classico-socialista, è alla periferia della città e dista solo 6 km dal centro.

Vilnius in tre giorni

Vilnius, capitale lituana che conta oltre 580 mila abitanti, dopo l’occupazione sovietica, terminata nel 1991, e l’ingresso nell’Unione Europea nel 2004, vive un nuovo splendore e una notevole prosperità economica dovuti ai suoi centri finanziari e di ricerca, particolarmente avanzati. Città d’arte, pulita, ordinata, sicura, immersa nel verde e particolarmente economica, la si visita facilmente a piedi, lentamente, senza fretta, lasciandosi sedurre dal suo innegabile fascino e dalle sue numerose attrazioni turistiche, artistiche ed anche enogastronomiche. Nelle romantiche stradine acciottolate del suo centro storico, il più antico dell’Europa dell’Est, di origine medievale e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1994, si affaccia un numero incredibile di dimore nobiliari, teatri, palazzi del potere e l’Universitetas: il complesso dell’Università che nacque a partire dal XVI secolo e che comprende 12 edifici, sedi delle varie facoltà, una chiesa e numerosi cortili porticati.

Definita l’Atene del Nord, qui gli stili architettonici propongono un incredibile campionario di forme e decorazioni, eleganti e armoniche, che vanno dal gotico al barocco, dal rococò al neoclassico e al liberty. Ma non solo. Si contano ben quarantotto chiese cattoliche e ortodosse e molti monasteri, testimoni della profonda religiosità del popolo lituano. Proprio per questo è detta la “Gerusalemme della Lituania”. Bellissima è la Chiesa di Sant’Anna e spettacolare la Cattedrale di San Stanislao e Vladislao, la chiesa più importante tra quelle cattoliche di tutta la Lituania.

Vilnius Cattedrale di San Stanislao e San Vladislao_
Vilnius Cattedrale di San Stanislao e San Vladislao_

Con un’alta torre campanaria distaccata dal suo corpo centrale, a pianta cilindrica, è situata nella vastissima piazza (Katedros aikstè) che si apre nel centro della città. La sua facciata e il suo corpo centrale sono ritmati da imponenti colonnati neoclassici. Soprattutto dopo il tramonto, quando la notte rende più suggestive e misteriose le stradine del centro storico che paiono popolarsi di fantasmi, quelli dei personaggi più illustri che qui hanno vissuto, è d’obbligo soffermarsi nella Literatu Gatvè. Su di un muro immacolato si affollano i volti di letterati, scrittori e poeti che sono stati gli esponenti di spicco della cultura cittadina.

Il centro storico è dominato dalla Collina di Gediminas, dove svetta la Torre, alta 20 metri, appartenente all’omonimo Castello (XIV sec.), dedicato al Granduca Gediminas, fondatore della città, simbolo di Vilnius e dell’intera nazione. Dalla sua sommità si ammira un magnifico panorama su tutta la città. All’interno del castello è stato allestito nel 1960 un museo dedicato alla sua storia. Per raggiungere la sommità della collina si può fare una bellissima passeggiata a piedi oppure i più pigri possono prendere la funicolare.

Street art che passione

Nel 2015 si è tenuto il festival internazionale dedicato alla Street art. Ne sono stati protagonisti il brasiliano Os Gemeos e l’italiano Millo. Tutto questo ha contribuito a conferire alla città un volto nuovo. Le loro opere si ammirano soprattutto a Užupis, il quartiere degli artisti, il cui nome vuol dire “Dall’altro lato del fiume” poiché si estende al di la del fiume Vilnia, superato sia dal “Ponte degli innamorati”, pieno di lucchetti messi appunto dagli innamorati, sia dal “Ponte rosso”, dove vi è una specie di fantasiosa istallazione costituita da fili rosso-fuoco di plastica. Un labirinto infuocato dove districarsi. Stupefacente. Nelle vie del quartiere, oltre a boutique di moda degli stilisti locali più trendy e gallerie d’arte d’avanguardia, si ammirano le numerose opere frutto della fantasia di giovani writers, decisamente molto creativi e innovativi. Sull’argine a pochi metri dal “Ponte degli innamorati”, in una nicchia, si ammira la “Sirenetta”, altro simbolo della città, dalle forme più prospere di quella di Copenaghen, forse più nota.

Informazioni sul sito www.lithuania.travel/en/

Di Pietro Tarallo foto di Massimo Bisceglie |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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