Viaggio a San Francisco: le tre perle da non perdere

Quarta città della California per numero di abitanti, San Francisco fa parte della vasta area metropolitana conosciuta con il nome di San Francisco Bay Area, di cui è sempre stata il centro economico-finanziario, culturale e turistico.

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La località è una meta popolare capace di attirare visitatori internazionali grazie alla sua vivace anima intellettuale e ad un particolare eclettismo architettonico che riesce a combinare alla perfezione un elegante stile vittoriano ad un altro più moderno.

E non solo. San Francisco, infatti, è celebre per i suoi famosi paesaggi, incluso il Golden Gate Bridge, capolavoro dell’ingegneria e simbolo della città, le sue ripide colline, i suoi iconici tram e la mitica Chinatown.

Tanti tesori che rendono la città un luogo assolutamente da visitare almeno una volta nella vita. Se tutto ciò non basta a convincervi, ecco altre tre interessanti novità assolutamente da non perdere.

Andy Warhol al SFMOMA – “From A to B and Back Again”

Warhol, Andy

Fino al 2 settembre 2019 si può visitare questa mostra, prima retrospettiva americana dedicata ad Andy Warhol dal 1989, che riconsidera il lavoro di uno dei più fantasiosi, influenti e importanti artisti americani, la cui fama ha travalicato i confini nazionali.

Attraverso una personalità eclettica e la volontà di sperimentare tecniche artistiche al di fuori degli schemi tradizionali, Warhol ha compreso il crescente potere delle immagini nella vita contemporanea. Ciò ha contribuito ad espandere il ruolo dell’artista nella sempre più materialista società odierna. Dietro al particolare fascino delle creazioni di Warhol c’è un profondo coinvolgimento con le questioni sociali del suo tempo che, incredibilmente sono attuali ancora oggi.

L’esposizione si estende su tre piani del SFMOMA e comprende una dozzina di opere mai viste prima. La raccolta di questi capolavori è  il frutto di ricerche, studi e nuovi materiali venuti alla luce dopo la prematura scomparsa dell’artista avvenuta nel 1987.

La mostra permette al visitatore di far scoprire il Warhol del XXI secolo, figura molto più complessa di quella che abbiamo conosciuto finora.

Dogpatch, quartiere trendy

Dogpatch, il nuovo quartiere cool di San Francisco, è uno de luoghi assolutamente da visitare in città. Vecchi edifici in via di ristrutturazione, moderni loft con vista mare e una vivace vita culturale e mondana sono gli ingredienti che rendono speciale questa area di San Francisco situata ai piedi della collina di Potrero.

Non è un caso che proprio qui si sono spostati artisti, designer e pittori attirati anche dai prezzi più vantaggiosi rispetto ad altre zone della città che sono riusciti nel capolavoro di reinventare gli spazi rimasti inutilizzati di fabbriche, magazzini e cantieri navali abbandonati in luoghi fulcro di una vivace vita sociale.

E anche la gastronomia ha un ruolo di tutto rispetto a Dogaptch: numerosi sono i nuovi ristoranti slow food che servono piatti preparati ingredienti bio.

Tra questi spicca il Minnesota Street Project, struttura che ospita gallerie d’arte all’interno di un’architettura industriale ridisegnata dalla Mark Jensen. Qui ogni artista espone le proprie opere, organizza corsi ed eventi. Altrettanto interessante è Hunt Project, spazio di  arte e scultura che riunisce fotografi, illustratori, scrittori e designer che espongono i loro lavori in colorati negozi monomarca. Il Museum of Craft and Design, situato all’interno dell’American Industrial Center: la sede di 750 metri quadri del museo accoglie spazi espositivi, negozi, uffici e laboratori che promuove design e artigianato contemporaneo con mostre, conferenze e seminari.

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Yerba Buena, nucleo storico della città

Pochi sanno che il nome originario di San Francisco è Yerba Buena. L’appellativo, che significa “erba buona” fu coniato dagli Indiani d’America che qui si stabilirono propri per rendere omaggio ad una pianta aromatica, tanto apprezzata dagli Indiani, cresceva nell’area dove oggi sorge la missione di San Francesco di Assisi o Mission Dolores, il nucleo originario della città.

Col passare del tempo, il  nome fu utilizzato per indicare l’agglomerato urbano situato all’estremità nord-orientale della penisola di San Francisco, tra il Presidio e la missione di San Francisco. Nato originariamente come postazione commerciale per le navi che visitavano la Baia di San Francisco, l’insediamento riprese lo stile spagnolo e si estese intorno a una piazza che ancora oggi è conosciuta come Portsmouth Square.

La cittadina conservò il nome sia quando faceva parte della provincia della California spagnola nel Vicereame della Nuova Spagna, sia quando entrò a far parte dello Stato dell’Alta California. Con la Guerra messicano-statunitense e il trattato di Guadalupe Hidalgo del 1848, la California divenne un territorio degli Usa e la località prese definitivamente il nome di San Francisco.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

 

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