Isole Andamane, Tropico Indiano

Acqua che più turchese non si può, giungle rigogliose, barriere coralline, spiagge bianche da cartolina: sono le Andamane, un labirinto di arcipelago nel Golfo del Bengala che appartiene all’India. Per loro fortuna, difficili da raggiungere e non ancora conosciute dal turismo di massa. Testo e foto di Marco Santini e Lucio Rossi

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Isole Andamane , Neil Island, Sunrise Beach,

Le isole più grandi, viste dall’aereo, sono separate dalle altre da sottili fili azzurri, dei canali che dividono i confini: i distretti di North Andaman, Middle Andaman e, leggermente più lontano, il South Andaman. A contarle una per una le isole sono 400, ma se si contano anche gli scoglietti di pochi metri quadrati dopo si posano solo gli uccelli, si arriva a  circa 500, per Wikipedia addirittura 576 ma in fondo non è importante il numero preciso. Di certo sono più o meno 400mila le persone che abitano circa 40 isole, una popolazione che, secondo gli antropologi giunse qui già nel Paleolitico, su queste isole che rappresentarono una tappa nelle migrazioni delle popolazioni africane verso l’Asia e l’Oceania. Spiagge paradisiache, fondali perfetti per lo snorkelling e l’alone di mistero delle tribù locali che ancora vivono fra le palme  rendono questo arcipelago perfetto per un viaggio perfetto fra  relax e avventura. Questo sono fra le isole più belle del mondo e la dimostrazione pratica sono le spiagge ampie e profonde come Radhanagar Beach, su Havelock Island, oppure  luoghi difficili da trovare anche sull’atlante, come Barren Island con il suo vulcano attivo, oppure North Sentinel Island con la sua tribù inavvicinabile che vive in un mondo fuori dal tempo, che proprio a fine del 2018 ha ucciso con arco e frecce un missionario che tentava di avvicinarle le coste dell’isola.

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Isole Andamane, Cellular Jail, a Port Blair

Il viaggio per arrivare alle Andamane non è semplice. Si atterra all’alba al Veer Savarkar International Airport di Port Blair, una di quelle città difficili da capire: traffico caotico, caos, rumori, odori, case costruite senza una logica architettonica, senza uno stile. Meglio scappare in fretta, anche se  non mancano luoghi d’interesse in città come nelle immediate vicinanze quali Cellular Jail, il carcere che gli inglesi hanno riempito di prigionieri politici e dissidenti. Terminato nel 1910, fu costruito con mattoni di Birmania, calce e succo di canna da zucchero a fare da cemento. La pianta originale consisteva di 7 raggi (oggi ne rimangono 3) che la sera venivano separati dalla torre di guardia posta al centro. Le 698 celle di isolamento misuravano 4,5 per 2,7 metri. I detenuti chiamavano questa prigione KalaPani, le acque nere. La detenzione era brutale, rimangono storie e testimonianze di sofferenza immane in questo luogo che ora è un set gettonato per i selfie dei turisti.

La sera, gli inglesi si ritiravano sull’isola di Ross, definita la Parigi dell’Asia per via del fatto che già a quel tempo i generatori fornivano elettricità all’isola facendola scintillare sulla superficie del mare come una nave illuminata. Oltre alle caserme e alle residenze del governatore e degli ufficiali con le loro famiglie, non mancavano scuole, negozi, artigiani e chiese. Il tutto edificato secondo lo stile architettonico della madre patria. Oggi è una sorta di Angkor Wat dell’Impero Britannico e la foresta ha ripreso il dominio dell’isola. Enormi radici avvolgono interi edifici entrando e uscendo da porte e finestre, creando un effetto surreale di grande suggestione. Cervi pomellati e pavoni che gli inglesi avevano voluto per abbellire la loro capitale sono rimasti sull’isola dopo l’abbandono: è facile vederli mentre si aggirano tra le radici dei ficus. Luogo di enorme fascino.

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Isole Andamane, sea walk a North Bay

North Bay, a nord di Port Blair, è più facile da raggiungere con il traghetto (15 min) che via terra.  La baia è circondata dalla vegetazione tropicale più intensa che si possa immaginare e le acque sono cristalline come ci si aspetta da un paradiso tropicale. E’ il posto giusto per fare il primo bagno in questo mare, anzi, la prima passeggiata subacquea a 8 metri di profondità: un’escursione camminando sul fondo del mare con una sorta di casco da palombaro sulle spalle e intorno nugoli di pesci di tutti i colori. I traghetti per Havelock Island partono dal Phoenix Bay Jetty di Port Blair e in tre ore raggiungono la principale destinazione turistica dell’arcipelago. Ormai di fama internazionale, Havelock è considerata una meta eccellente dagli amanti delle immersioni subacquee per i numerosi reef corallini ancora in buone condizioni, l’ottima visibilità e la ricchezza della fauna marina. Fra le spiagge brilla Radhanagar Beach, ampia e ideale per lunghe passeggiate oltre che per nuotare; raramente affollata. Elephant Beach, si trova sul lato nord-occidentale dell’isola e si può raggiungere in barca dal molo principale in una decina di minuti per pochi spiccioli, oppure percorrendo un sentiero nella foresta di 2 chilometri, da evitare però dopo il periodo delle piogge in quanto affollato di serpenti e sanguisughe. Il nome è dovuto a un paio di elefanti che avevano imparato a nuotare diventando un’attrazione turistica: sono morti da anni anche se continuano ad apparire sui depliant indiani e su internet.

Curiosamente le spiagge di Havelock sono contraddistinte da numeri:dall’1 al 7. Ciò è dovuto al fatto che i primi insediamenti venivano numerati ed erano sempre adiacenti alle spiagge in quanto non esisteva il porto. Sotto il profilo immersioni non c’è che l’imbarazzo della scelta. Barefootscuba, uno degli operatori più affidabili, raccomanda The Wall, South Button e Minerva Ledge. Un altro qualificato operatore è Ocean Tribe, fondato da tre fratelli, appartenenti alla tribù locale dei Karen. Cresciuti facendo pesca subacquea, sono considerati una leggenda per quanto riguarda le immersioni a Havelock. Hanno contribuito a mappare i fondali dell’isola e farne conoscere la bellezza. I loro top spot portano i loro nomi: Dickson’s Pinnacle, Johnny’s Gorge ed Jackson’s Bar. Da  Havelock  ci si sposta a Neil Island a un’ora di traghetto. Questa isola oltre a belle spiagge, vanta all’interno  vaste foreste di palme e, soprattutto, ancora mantiene un’atmosfera autentica. E’ un piccolo gioiello che dovrebbe essere la meta principale del viaggio. Al contrario viene spesso suggerita come escursione da Havelock. Diversi hotel di buon livello hanno aperto negli ultimi 2 anni e su tutti brilla il Silver Sand Neil che coniuga ottimo comfort e charme, con una atmosfera da avamposto isolato, servizio eccellente e uno dei migliori ristoranti alle Andamane.

Altra escursione da non perdere è quella che porta a Hawrah Bridge: un arco naturale di pietra su una distesa di rocce piatte e punteggiate di pozze d’acqua lasciate dalle marea che si ritira. Anche le spiagge di Neil Island riservano piacevoli sorprese. Facile da raggiungere, Bharatpur Beach è una vera meraviglia. Acque cristalline, fondale di sabbia che scivola dolcemente dal bianco trasparente all’azzurro, al blu. Superato di qualche centinaio di metri l’accesso principale alla spiaggia dove si affollano le poche barche, moto d’acqua e banana ride disponibili (stiamo parlando di una dozzina di mezzi) rimane un chilometro abbondante di solitudine, sole e mare da non credere. Atmosfera selvaggia a Sitapur Beach, sulla costa est dell’isola. La chiamano sunrise beach ma è bella e tranquilla tutto il giorno. Proprio alle spalle della spiaggia ci sono un paio di ristorantini con camere che restituiscono al luogo il sapore dei viaggi di una volta, quando si poteva vivere con poco, godere del silenzio e mangiare talmente bene da volersi fermare a questa latitudine per molto tempo.

Testo e foto di Marco Santini e Lucio Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Infoutili

Informazioni: sul sito del Turismo Indiano rappresentato a Francoforte

Come arrivare: Con Air India da Milano o Roma via Delhi e Chennai dove si pernotta. Il mattino successivo si vola la tratta Chennai – Port Blair in poco meno di 3 ore. Il ritorno prevede stop a Chennai, Mumbai, Delhi ma si può effettuare senza pernottamenti intermedi. Tra le isole si utilizzano Ferry veloci e Ferry normali, barche a motore per le escursioni sotto costa. Nelle varie località ci si sposta con tuctuc e taxi a prezzi assai convenienti. Per informazioni sui trasporti fra le isole www.makruzz.com e http://andamanocean.in/government_ferry.html

Quando andare – Clima: Equatoriale. Caratterizzato da una stagione delle piogge che va da giugno a ottobre. Le temperature assai stabili con minime fra i 23 e 25° e massime fra i 30 e i 33°. Le temperature percepite e l’umidità sono mitigate dalla brezza marina che soffia quasi sempre. I mesi più caldi sono marzo e aprile.

Dove dormire: a Port Blair SR Castle Hotel 

A Havelock c’è il Silver Sand Resort che è uno dei migliori dell’isola. A Neil Island, della stessa catena di quello a Havelock, consigliamo il Silver Sand Beach Resort

Viaggio organizzato: consigliabile rivolgersi a un Tour Operator locale con grande esperienza sulla destinazione come Experience Andaman

Fuso orario: 4 ore e 30 minuti avanti rispetto all’Italia. 3 ore e 30 minuti quando da noi è in vigore l’ora legale

Documenti: Indispensabile il visto elettronico on line che costa 50 US$ (la conversione in Euro viene effettuata dal sito al momento del pagamento) sul sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration . Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

Vaccini: Nessuno è obbligatorio. E’ bene avere grande cura della propria igiene personale, lavare spesso le mani, anche usando qualche prodotto battericida, bere solo acqua minerale e preferire i cibi cotti.

Valuta: Rupia indiana equivalente a 0,012€. Le maggiori carte di credito sono accettate comunemente in hotel, ristoranti, servizi turistici e trasporti (non taxi). Per mercati, streetfood e piccole spese meglio avere del contante.

Elettricità: 220V come in Italia ma è sicuramente meglio avere in valigia un adattatore universale

Abbigliamento: Abbigliamento da viaggio, sportivo, da preferire i tessuti naturali. Costume da bagno, creme solari ad alta protezione (30/50), repellente per insetti durante il monsone.

Shopping: oggetti di artigianato  da conchiglie nei negozietti lungo la spiaggia, i tipici sari nei mercati ma tutto sommato, considerata l’offerta media che si può trovare in India, le Andamane non sono il posto migliore per lo shopping.

Suggerimenti: Si può fare in pochissimo posti al mondo ed è un’esperienza da provare. Si tratta di una passeggiata sul fondo del mare nelle acque di North Bay, provando a diventare palombari per una mattina con https://trip.experienceandamans.com/activities/sea-walk—north-bay-island.html

 

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