Week end a Foggia: le attrazioni da non perdere

Nei giorni scorsi, Foggia è stata, suo malgrado, al centro delle cronache nazionali per un pensiero espresso da Vittorio Feltri in un editoriale pubblicato da Libero.

Nel testo, il noto giornalista ha pesantemente criticato il premier Giuseppe Conte per le politiche portate avanti dal Governo su Pil e conti, invitandolo al contempo a togliere quanto prima il disturbo da Palazzo Chigi. Ma l’affondo del direttore di Libero ha coinvolto anche la città pugliese. In tono sarcastico, Feltri ha scritto che “Conte è un signore gradevole, addirittura ben vestito nonostante sia di Foggia, e questo ce lo rende simpatico”. Non si sa perché il giornalista abbia espresso questo giudizio sulla città. Certo, la località pugliese non ha il romantico fascino di Parigi o la regale eleganza di Vienna ma conserva alcune attrazioni di grande valore. Per parafrasare lo stesso Feltri, si può dire che Foggia è una città gradevole e con diversi siti interessanti nonostante sia… Foggia.

Situata nel cosiddetto “Tavoliere delle Puglie”, l’ampia zona pianeggiante dalla vocazione agricola dove vengono coltivati principalmente viti, cereali e ulivi, Foggia è il capoluogo più settentrionale della Regione Puglia. Oltre ad ospitare diverse industrie, dal tessile all’alimentare, Foggia è anche una famosa sede arcivescovile. Una località visitata da molti studenti universitari, grazie alla presenza di varie facoltà su tutto il territorio. Una terra ricca di storia, questa, abitata sin dall’epoca neolitica dal momento che la sua posizione era considerata particolarmente vantaggiosa per le attività produttive e gli scambi economici. Tracce del suo passato sono raccontate dagli scavi archeologici che hanno riportato alla luce non solo i segni dei primi insediamenti ma anche gli imponenti castelli medievali e gli edifici religiosi. Diverse sono le attrazioni che affascinano i turisti di ogni età.

Chiesa delle Croci

La Chiesa delle Croci, il cui nome ufficiale è chiesa di Monte Calvario, è un luogo di culto che risale al 1693. Fu costruita  sul luogo in cui il padre cappuccino Antonio da Olivadi piantò sette croci lungo il percorso di una processione penitenziale fatta per scongiurare la carestia che imperversava nel Tavoliere delle Puglie. La tradizione vuole che al termine della processione un temporale si abbatté sulla città. Il complesso è formato da un arco trionfale in stile barocco, cinque cappelle e una chiesa con pianta a croce latina dove è custodita una reliquia del S. Legno della Croce di Gesù. Al disotto del luogo di culto vi è una cripta dove sono custodite le spoglie dei soldati della I guerra mondiale. Qui, si dice, che avvenissero le riunioni dei carbonari durante il Risorgimento.

Cattedrale

La Cattedrale di Foggia, il cui nome completo è “Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta in Cielo”, è stata costruita nel 1170 con caratteristiche romano-pugliesi. Il luogo di culto è stato ricostruito in stile barocco a seguito del devastante terremoto del 1731. All’esterno della Cattedrale vi è il campanile lapideo con coronamento a guglia. La cattedrale di Foggia è collegata al ritrovamento dell’Iconavetere, una tavola che rappresenta una rarissima Vergine Kyriotissa, la cui storia si fonda con quella della nascita della stessa città. Nella cripta si trovano capitelli che sormontano le colonne centrali, opera di Nicola di Bartolomeo.

Teatro Comunale

Il Teatro Comunale “Umberto Giordano”, costruito nel 1828, è situato nel centro storico di Foggia. La struttura, che può accogliere fino a 300 spettatori, nel corso della sua vita ha attraversato diversi periodi difficili. Oggi ospita eventi come opere teatrali mostre d’arte, sfilate e saggi di danza e concerti, oltre a conferenze culturali, congressi politici e cerimonie ufficiali.

Palazzo Buongiorno

Il Palazzo Buongiorno, chiamato anche Palazzo Nicastro, risale al XVIII secolo ed è uno dei palazzi più famosi di Foggia. L’edificio,come testimonia un’iscrizione su una parasta, fu fatto costruire nel 1762 dal cavaliere Nicastro. Successivamente, la struttura fu acquisita da un agricoltore foggiano, Michele Buongiorno. La facciata è divisa in due, sia verticalmente che orizzontalmente, con un marcapiano in lieve rilievo che segna la divisione in due piani. Il portone d’accesso è dotato di stipiti in pietra e architrave a tutto sesto con chiave di volta a riccio.

Museo Civico e Pinacoteca

Il Museo Civico e la Pinacoteca Comunale di Foggia, istituiti il 28 ottobre del 1931, sono ospitati nelle sale di Palazzo Arpi, in Piazza Nigri. L’edificio prende il nome dall’antica città di Arpi, la più estesa della Daunia esorge nei pressi della zona in cui fu eretto, per volere di Federico II di Svevia, il palazzo imperiale nel 1223. Il Museo Civico ospita una sezione archeologica ed un’altra etnografica, una pinacoteca dedicata a opere del XVIII e XVIII secolo, un lapidario, una sezione Stampe e la ricostruzione di due tombe daunie del IV-III secolo a.C. quella della Medusa e quella dei Cavalieri. La Pinacoteca, che si estende su due piani, conserva opere di autori locali come Francesco Saverio Altamura, alcune tele attribuite a Francesco De Mura e alla scuola del Solimena e altre di artisti come Renato Guttuso e Carlo Levi.

Villa comunale

Il parco della Villa Comunale di Foggia, oggi denominato Parco urbano Karol Wojtyla, si trova nel centro cittadino, non molto distante dalla stazione. La realizzazione del giardino pubblico, ideato come luogo dove rilassarsi e trascorre il tempo libero, è stata avviata nel gennaio del 1820 e si è conclusa nel maggio dello stesso anno. L’area verde, di forma rettangolare, si estende per circa 5 ettari ed è interamente pianeggiante, ad eccezione della parte conosciuta con il nome di BoschettoNel parco si trovano numerosi i elementi decorativi come statue, fontane e camminamenti per agevolare i visitatori. Oggi si accede ai giardini attraverso un grande varco che conduce all’asse principale dal quale, attraverso diversi percorsi, si raggiungono aiuole con palme e arbusti che si alternano ad alberi e prati.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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