Sicilia, Monti Sicani: Entroterra per natura

Per Monti Sicani non si intende solo una semplice catena montuosa, una serie di cime da conquistare, di dislivelli da segnalare. Certo, i Sicani sono tutto questo ma anche molto, molto di più. Testo di Nanni Di Falco foto di Emanuela Colombo

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In cammino sui Monti Sicani ©Emanuela Colombo

I Monti Sicani, in Sicilia, sono l’entroterra per eccellenza, l’antitesi dei luoghi affollati e frequentati, il difficile da raggiungere. Stiamo parlando  di qualcosa che va al di là di una semplice indicazione geografica, stiamo parlando dell’entroterra Agrigentino: una vasta area interna che, dalle ventose spiagge della costa sud bagnate dal canale di Sicilia, si spinge fin quasi alle porte di Palermo. Un’area montuosa interna impervia, isolata, dall’economia più pastorale che agricola, una serie infinita di paesi e piccoli borghi dai nomi complessi, arroccati su se stessi e sul proprio isolamento. Qui ogni cosa vive e si muove da sempre con tempi e modalità proprie, il futuro, l’economia e le speranze degli uomini passano tutte dalle antiche rovine della mitica Valle dei Templi e dal capoluogo Agrigento, fino a poco tempo fa unico e solo modello di sviluppo turistico dell’intera provincia.

Tutto questo fino a poco tempo fa, perché oggi sui Sicani sta succedendo qualcosa. Succede che negli anni passati i paesi si sono svuotati a causa dell’emigrazione; succede che oggi, invece, i figli di questi emigrati o gli emigrati stessi tornano al paesello, parlano bene una o più lingue straniere, hanno la testa e il cuore aperto e lo sguardo rivolto all’Europa, al mondo. Succede che cominciano ad innamorarsi di quello che ritrovano e che appartiene al loro passato. Sui Sicani però il passato è ancora presente, anzi è il presente, l’unico presente possibile e perché no, anche il possibile futuro. Iniziano a sognare, a credere in possibilità diverse, ripartono dalle loro radici, tornano a casa.

La semplicità di una vita fuori dal tempo, ritmata dalle stagioni e dai lavori nei campi, dalle chiacchiere al bar con gli anziani, la pasta fatta in casa, i mestieri ormai dimenticati, le feste patronali, il sole, la luce splendente. Questi ragazzi ci credono e ci lavorano, in poco tempo riescono a trasformare in risorsa la normalità di questi luoghi, in unicità il loro isolamento, in ospitalità turistica la loro calorosa e innata accoglienza. I risultati sono incredibili. Alla fine sono tutti d’accordo: bisogna solo essere se stessi e dare quello che si ha, niente di più, niente mistificazioni,niente corsi di formazione. L’isolamento diventa risorsa. Questo è un viaggio speciale, un viaggio nell’anima più profonda della Sicilia interna, un viaggio fatto di incontri, di esperienze e di cammini, naturalmente.

Si parte da Sant’Angelo Muxaro, città del mitico re Kokalos e antica capitale degli indomiti Sicani, oggi tranquillo paesino della remota campagna agrigentina felicemente arroccato su un monte di cristalli di gesso. La piccola comunità del paese ci accoglie nelle loro case in ricettività diffusa e da qui inizieremo un trekking a stella per una settimana. Ogni giorno andremo alla scoperta di luoghi suggestivi e naturali del comprensorio e ogni giorno un personaggio locale, un incontro, ci farà da guida e ispirerà i nostri passi. Angelo il pastore dagli occhi azzurri, Aldo il folletto curandero, Lorenzo il pastore scultore delle nuvole, Maria e Angelo i fornai del paese, i ragazzi del Farm Cultural Park di Favara, le capre girgentane dell’azienda Casuccio, Paolo di Caltabellotta  e tanti altri. Tutta gente che è tornata o che ha scelto di rimanere. Tutti loro non sono in cerca di speranze per il territorio, loro sono le speranze. E non dimentichiamo il personaggio più importante di tutti, senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile : si chiama Pierfilippo, lui è uno di quegli ex ragazzi che sono tornati al paesello e che qui hanno cominciato a sognare. Lui starà con noi tutta la settimana, ci farà conoscere i suoi amici e ci farà sognare insieme a loro.

Testo di Nanni Di Falco foto di Emanuela Colombo |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Infoutili

Come arrivare: da Palermo in bus fino a Sant’angelo Muxaro.

Quando andare: Tutto l’anno ma il periodo migliore va dall’inizio della primavera a fine  febbraio con la fioritura del mandorlo.

Dove dormire: in paese si dorme in ospitalità diffusa. Per info Pierfilippo Spoto: info@valdikam.it

Dove mangiare: in famiglia previa prenotazione. Per info Pierfilippo Spoto: info@valdikam.it

Suggerimenti di visita: Farm Cultural Park: www.farmculturalpark.com

Teatro di Andromeda: www.teatroandromeda.it

Viaggio organizzato:  Compagnia dei cammini tel. 0439026029 www.cammini.eu info@cammini.eu

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