Polonia inedita: da Sopot a Malbork

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Il Castello di Malbork

Un viaggio in Polonia dai fasti scintillanti della Belle Époque all’austera epopea dei Cavalieri Teutonici: secoli di storia in cui la Polonia ha scritto alcune delle sue pagine più gloriose. Lo testimoniano sia la mondanissima e trendy Sopot sia la severa Malbork, con il suo turrito e imperdibile castello, che ne hanno conservato monumenti, tradizioni e indiscusso fascino.

Sopot il fascino della Belle Époque.

Stazione balneare alla moda fin dal 1823 sul Mar Baltico, a pochi chilometri da Danzica, con il suo molo, il più lungo in legno d’Europa (515 m), le sue fantasiose ville liberty e il suo stabilimento di talassoterapia, da sempre è il luogo di villeggiatura di attori, imprenditori e personaggi famosi che si ritrovano nei suoi numerosi ristoranti, caffè e locali notturni. Meglio prima passare  al Mlody Byron (uliza Józefa Czyżewskiego 12, tel. 796277268, www.mlodybyron.pl), sede dell’associazione culturale che promuove le attrazioni della cittadina, per informarsi sugli eventi più importanti. E’ anche il posto giusto per prendere l’aperitivo nel suo giardino o nelle sue salette ascoltando musica. Subito dopo si imbocca la via pedonale Ulica Bohateròw Monte Cassino, dove sfilano uno dietro l’altro negozi, bar, ristoranti, locali, boutique.

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Il molo in legno di Sopot

Molti sono nella singolare Casa Storta, al numero 53, bizzarra costruzione, dalle linee arcuate, che pare uscita dal mondo di “Alice delle meraviglie”. Quasi di fronte, al numero 44, il Blekitny Pudel Pub è simile a un elegante salotto dei primi del Novecento. Più avanti, al numero 58, si scopre una storia tutta italiana. Il pugliese Oronzo De Marco agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso arriva a Sopot e apre la Gelateria Milano. Ha immediatamente un grande successo e conquista proprio tutti, attori ed esponenti del regime di allora. Un successo che continua ancora oggi grazie al figlio che prepara ottimi e golosissimi gelati secondo le ricette imparate dal padre. Molto raffinato è l’Antonina Villa & Restaurancja (Obrońców Westerplatte 36A, 587100009, www.villaantonina.pl), villa d’epoca immersa in un parco di alberi secolari. Consigliati sono la zuppa szczay, a base di uova, bacon, cipolle e acetosella. Un must sono il  krolikjabiko, arrosto di coniglio con mele e polenta, e il filetto con sformato di patate. Per dessert boule di cioccolato, chantilly e ribes. Per la sera il locale più in è il Hah Music Club (Aleja Franciszka Mamuszki 21, tel. 786177397, sopot.hah.com.pl), vicino alla spiaggia, molto in voga soprattutto fra la numerosa comunità gay locale e internazionale.

Malbork alla corte dei cavalieri Cavalieri Teutonici.

Si trattavano molto bene i Cavalieri Teutonici, potente ordine monastico-militare che controllava l’antica Prussia e le coste del Baltico. Infatti eressero un superbo  e fastoso maniero a Malbork nel 1276, 30 km a sud-est di Danzica, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco,  dove vissero per quasi 150 anni fra preghiere e piaceri gourmand. Come testimonia la loro sterminata cucina. Nel cortile della parte superiore del Castello una ripida scaletta in pietra conduce al Ristorante Gothic (tel. 556470889, www.gothic.com.pl) che è condotto da undici anni dallo chef Bogdan Galazka: due cappelli Gault & Millou conquistati nel 2015. “Ho lavorato a lungo a New York. Collaboro con lo Slow Food della Polonia dal 2013”, spiega lo chef. “Proprio per questo punto sulla cucina del territorio a Km Zero con incursioni in quella medievale. Ho trovato alcuni libri molto antichi con le ricette dei piatti preferiti dai Cavalieri Teutonici del castello, che ripropongo rivisitati. Ovviamente.” Come il kurazielona, petto di pollo su letto di carote, noci e sesamo; il szarpanagolonka, stracetti di stinco di maiale; la kotletschabowy, cotoletta di maiale con patate al forno. Squisiti i dieci tipi di pane serviti su di un vassoio dorato con marmellate doc. Come le birre artigianali dal sapore leggermente aspro. Nella attigua galleria S&S (www.s-a.pl) si ammirano pezzi unici di ambra e si scoprono tutti i segreti della lavorazione di questa misteriosa resina.

Per Informazioni Ente Nazionale Polacco per il Turismo 

Di Pietro Tarallo foto di Massimo Bisceglie |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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