Mandingas di Capo Verde, omaggio all’Africa

La settimana prima dell’inizio ufficiale del Carnevale, Mindelo, capoluogo dell’isola di São Vicente nell’arcipelago di Capo Verde, si anima di neri guerieri: sono i Mandingas, la loro storia è l’Africa. Un motivo in più per scegliere come destinazione di viaggio le isole sperse nell’Atlantico dal clima ideale tutto l’anno, dove è nata la musica di Cesária Évora e le onde richiamano surfisti e kiters da tutto il mondo.

Per entrare nel mood e conoscere da vicino questo mondo il 22 febbraio 2019 alla Casa della Memoria, via Confalonieri 14 Milano,  si terrà il Convegno Noi Andiamo Oltre. Vi sarà una dimostrazione di questo spettacolo e interverrà anche Edna Lopes, Console Onorario di Capo Verde a Milano, sul significato del Festival dei Mandingas.  Dalle 17,30, con quattro tavoli tematici e a seguire  musica e sapori multietnici a cura dell’Associazione Casa di Capo Verde.

Mindelo è la seconda città per dimensione e popolazione di Capo Verde. La sua magnifica baia sull’isola di São Vicente se la gioca con le più belle rade del mondo, e nel corso dei secoli è stata utilizzata molto spesso per il traffico marittimo tra l’Europa e il sud dell’Africa. Gli Inglesi, proprio per la posizione geografica strategica e per le sue caratteristiche, con il benestare del Portogallo a fine Ottocento vi impiantarono un grande deposito di carbone destinato a rifornire i piroscafi di Sua Maestà. Con una storia di porto importante sull’Atlantico, Mindelo è considerata il centro più “europeo” dell’arcipelago tropicale, culla di artisti, poeti e sognatori.

Tuttavia proprio qui di recente è nato un gruppo informale di cittadini che rievocando vicende della liberazione dal colonialismo si è dato un nome e sembianze decisamente “afro”, esibendosi soprattutto durante il sentitissimo e partecipatissimo  carnevale di Mindelo. Sono i Mandingas de Ribeira Bote,  abitanti di un quartiere periferico della città noto per eventi storici dell’indipendenza di Capo Verde, e nello stesso tempo luogo d’emarginazione, difficile e degradato. A Ribeira Bote infatti ci furono diversi episodi di resistenza e focolai di rivolta  contro i dominatori Portoghesi, culminati con la difesa armata del quartiere nel 1974, dichiarandolo Zona Libertada, zona liberata, un anno prima dell’indipendenza di Capo Verde.

Per cercare di contrastare le condizioni di abbandono e dare una possibilità di riscatto alla popolazione locale nel 2014 è stato lanciato il progetto Sonvela Arte, una campagna di street art painting che coinvolge i residenti dipingendo le case con affreschi e graffiti. L’altra fondamentale iniziativa è stata appunto la costituzione spontanea dei Mandingas de Ribeira Bote, i cui componenti si esibiscono abbigliati con gonnellini di paglia, il corpo cosparso di olio e catrame, le armi in pugno, come autentici guerrieri Mandinga. Un omaggio alle popolazioni mandingo di Senegal, Guinea, Costa D’Avorio, Gambia e altri paesi del West Africa, di cui molti capoverdiani sono discendenti.

Nelle domeniche che precedono il Carnevale, ma anche durante la settimana di festa, i Mandingas de Ribeira Bote invadono le strade di Mindelo con la loro danza tribale, gridando al mondo orgoglio, dignità, coraggio, voglia di riscatto. E’ uno spettacolo conturbante, scandito dal ritmo dei tamburi, che ha momenti di sfrenatezza ma anche estremamente divertenti, tanto che a Carnevale spesso i Mandingas aprono o chiudono il corteo delle scuole e dei gruppi fra l’entusiasmo di migliaia di persone. A loro è poi affidato il compito di celebrare da protagonisti il funerale del Carnevale, la domenica successiva alla chiusura ufficiale. Una parata imponente preceduta da un camion elettrico che spara musica a mega decibel per la gioia dei mindelesi e dei turisti, mentre i Mandingas de Ribeira Bote portano forte e impetuosa una ventata di mamma Africa.

La presentazione dei Mandingas in Italia si inserisce in un ampio ventaglio di iniziative, come racconta sinteticamente Edna Lopes, Console Onorario di Capo Verde a Milano:

“Questo Tributo ai Mandingas, a Milano, é una delle tante iniziative che l’Associazione Casa de Cabo Verde, in stretta collaborazione con questa Rappresentanza Consolare, ha realizzato nell’ultimo anno, come parte di un lavoro più ampio di divulgazione della cultura capoverdiana in Italia. Non solo per fare conoscere il nostro bellissimo Paese, la cui ricchezza più grande è la sua gente, ma anche per avvicinare i creolo-discendenti in Italia, alla propria cultura. Un’altro momento importantissimo di questo lavoro congiunto è l’annuale Festa Dell’Indipendenza di Capo Verde, quest’anno alla sua 3° edizione, evento che si terrà sabato 06/07/2019, come di consueto, presso il Campo Sportivo di Inverno e Monteleone (PV).”

Il Consolato Onorario di Capo Verde è aperto al pubblico, su appuntamento, il mercoledì pomeriggio dalle ore 14:00 alle 18:00 ed il sabato mattina dalle 10:00 alle 13:00. –

Per informazioni e consigli su viaggi individuali e sostenibili a S. Vicente e le altre isole di Capo Verde: Paralelo Sul

Per viaggi organizzati ci sono diversi buoni t.o., uno è  Cabo Verde Time

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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