Carnevale, è festa nei borghi di Aliano, Ronciglione e Santhià

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I Mamutzones di Samugheo sfilano ad Aliano in provincia di Matera

Maschere cornute, corsi mascherati e peccati di gola tipici di questo periodo. Ad Aliano, Ronciglione e Santhià prendono il via nel fine settimana tre feste di Carnevale fra le più suggestive dell’intero Stivale. Quello che va in scena ogni anno nel borgo in provincia di Matera è un rito arcaico e affascinante, la cui origine si perde nella notte dei tempi; una rappresentazione che impressionò anche Carlo Levi, durante il suo confino politico ad Aliano. Quest’anno gli appuntamenti con le sfilate del Carnevale storico sono in programma il 17 e il 24 febbraio, il 3 e il 5 marzo; con un appuntamento speciale il 2 marzo, quando le maschere sarde dei Mamutzones di Samugheo accompagneranno quelle del posto. Le maschere cornute sono opere uniche costruite da abili artigiani locali, che vengono indossate insieme a colorati cappelli per renderle meno minacciose; legate alla mitologia greca e in particolare al Dio Pan, sfilano per le vie del paese accompagnate dalla musica di fisarmoniche e cupa cupa, insieme alle donne in costume tradizionale e ai bambini vestiti da briganti.

Nei giorni di festa, musiche e canti popolari accompagneranno le sfilate, e la gastronomia locale avrà come di consueto un ruolo di primo piano, a partire da frzzul, sauzizz e rafanata: ovvero maccheroni corti formati attorcigliando la pasta attorno a un filo di giunco, salsicce di maiale e rafanata, un piatto cotto al forno a base di uova, formaggio pecorino e rafano, radice aromatica dal gusto piccante che cresce spontanea in questa zona della Basilicata.

Risalendo la Penisola fino alla provincia di Viterbo, il primo corso di gala del 17 febbraio darà ufficialmente il via al Carnevale di Ronciglione. La leggenda narra che tutto ebbe inizio nel 1538, quando Papa Paolo III Farnese – per festeggiare l’investitura del figlio Pier Luigi a duca di Castro e Ronciglione – concesse alla popolazione locale tre giorni di bagordi. Sono trascorsi tantissimi anni, eppure da queste parti il Carnevale resta l’evento più importante dell’anno, che tra coriandoli, stelle filanti, carri allegorici, spettacoli folcloristici, musica e delizie della gastronomia locale, vivrà nei prossimi giorni i suoi momenti culminanti. Gli altri corsi di gala sono in programma il 24 febbraio e il 3 marzo, mentre nella giornata di martedì grasso sarà la volta del gran finale. In tutti i giorni di festa ci sarà spazio per la buona cucina di una volta con polentari, faciolari, tripparoli, fregnacciari e fritellari, musica, veglioni, rappresentazioni teatrali in dialetto e balli, a partire dal tradizionale Saltarello di Carnevale.

Ancora più a Nord, in provincia di Vercelli, a Santhià andrà in scena dal 16 febbraio al 5 marzo il Carnevale più antico del Piemonte tra grandiosi corsi mascherati, veglioni danzanti ed appuntamenti enogastronomici. Il clou dei festeggiamenti partirà sabato 16 febbraio con l’antico rito della Salamada: la tradizionale processione dei 15 suini da cui si ricavano i salami per la Fagiuolata è stata sostituita da qualche anno dalla sfilata dei figuranti travestiti da maiali, in chiave ironica, e dalla mascotte in cartapesta raffigurante l’animale, accompagnati dal Corpo Pifferi e Tamburi del Carnevale Storico di Santhià e dai membri della Direzione. Martedì 26 febbraio è in programma il Gran Galà delle Maschere, mentre giovedì 28 sarà la volta del Giòbia Grass: al suono dei pifferi e tamburi del Carnevale Storico e delle due bande cittadine, i gruppi carnevaleschi organizzeranno lungo il Corso Nuova Italia un percorso enogastronomico.

a cura di Fuoriporta  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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