Viaggio a Bilbao. La vita a morsi

Tradizioni basche, clima atlantico e calore iberico: la città ha saputo rinnovarsi, ripensando la propria urbanistica e aprendosi al turismo grazie a interventi che hanno riqualificato interi quartieri, favorendo la vita all’aria aperta.

Un po’ Spagna, un po’ Atlantico e molto Paesi Baschi. Ecco Bilbao, che dopo aver abbandonato le velleità di indipendentismo è oggi una tranquilla città in una regione immersa nel verde, tra colline, spiagge e antichi vigneti lungo una valle segnata da fiumi e colline. Una regione con 3 province, 3 climi diversi e abituata alla vita all’aria aperta in linea con il costume tradizionale spagnolo secondo il quale la gioia di vivere sotto il sole o sotto le stelle rappresenta l’essenza stessa di un Paese.

Camminare per la città basca solleva una certa curiosità nel viaggiatore più attento ed esperto: i modi di vivere sono simili a quelli delle altre città medie spagnole, con una vivace vita notturna, locali all’aperto e ristoranti pieni fino a tarda sera. Il clima ricorda invece quello delle città della Bretagna, con estati relativamente fresche, inverni abbastanza temperati e abbondanti precipitazioni atmosferiche, che fanno sì che il paesaggio circostante sia verde come certe colline alsaziane ricche di vigneti. Con l’aggiunta di boschi di conifere, di lunghe spiagge sabbiose e di piccole cittadine da scoprire una per una.

Innovare e rinnovare

Per chi visita Bilbao la prima volta, tutto sembra quasi normale: un fiume, edifici moderni e antichi, un museo fra i più famosi al mondo (il Guggenheim), colline che sovrastano la città e una superstrada che in un quarto d’ora porta verso le spiagge dell’Oceano Atlantico correndo lungo vecchi docks un tempo degradati. Chi invece la visitasse oggi per la seconda o per la terza volta a distanza di 10-15 anni dalla precedente noterebbe gli importanti cambiamenti che sono stati portati da amministratori lungimiranti.

E i turisti piano piano sono arrivati, portati dalle diverse compagnie aeree low cost che hanno collegato la città con il resto d’Europa. Anno dopo anno, i sindaci hanno investito per rifare intere aree urbane, ripulendole dal degrado e dall’incuria. La prima zona a cambiare completamente faccia è stata quella lungo il fiume Nervion: se un tempo era grigia e formata da vecchi edifici industriali, dall’inizio del nuovo secolo è stata riconsegnata alla città e unita al nucleo urbano grazie e una serie di ponti, il più famoso dei quali è quello di Calatrava, che segna una sorta di passaggio tra vecchio e nuovo.

Il museo Guggenheim

Inaugurato nel 1997 sulle rive del fiume Nervion, è al centro di un’area completamente rifatta e restituita alla cittadinanza e ai turisti, che la vivono per passeggiare, correre o anche solo per fare vita all’aria aperta con la famiglia. All’interno di una delle strutture espositive più visitate di Spagna e sotto una copertura di 33mila scaglie di titanio si trovano opere artistiche contemporanee risalenti al Novecento e al secolo corrente in un edificio che – insieme al vicino ponte di Calatrava – rappresenta l’immagine di Bilbao rivolta verso il futuro.

Shopping, Casco viejo e Atlantico

Ma c’è anche una Bilbao che è rimasta quasi intatta: è il caso del Casco viejo, il centro storico situato a meno di un chilometro dal Guggenheim, sull’altra sponda del fiume. E’ un luogo dove passeggiare a tutte le ore del giorno e della sera per cenare nei locali tipici, per sostare in uno dei numerosi locali della Plaza Nueva e sedersi a un tavolino di un bar magari per assaggiare i pintxos, stuzzichini e piatti tipici tipici della gastronomia basca, farciti a seconda del gusto del cuoco e accompagnati da un calice di vino. Nei dintorni, gli amanti delle specialità tipiche della tavola potranno invece fermarsi in una delle numerose botteghe artigianali che preparano e confezionano il Jamòn serrano, considerato (al pari di molti prosciutti italiani) fra i migliori prosciutti del mondo.

Se il Casco Viejo rappresenta la storia antica di Bilbao, i quartieri compresi tra il Guggenheim e la città vecchia rappresentano il centro dello shopping, del passeggio e della vita lavorativa degli abitanti di Bilbao e dei turisti con circa 500 negozi, centri commerciali, ristoranti e locali per la movida di giovani e meno giovani. Nella zona costiera, nuovi quartieri sono sorti nel verde e senza che fosse stravolto il passato della città; passato che in riva all’oceano è incarnato dal famoso Puente de Vizcaya o Puente Colgante, un ponte in ferro inaugurato nel 1893 con colori e struttura simile alla Torre Eiffel e che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Da questa zona a circa 15 chilometri dal Casco Viejo si può partire per visitare la costa basca, dove la vegetazione e il clima sono più simili a quelli della lontana Inghilterra che a quelli della Costa Brava.

Testo di Andrea Barbieri Carones foto di Patrizio Del Duca|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Info utili

Sito dedicato al turismo della Spagna: spain.info e sul sito della città di Bilbao

Come arrivare: Dall’Italia, numerose compagnie di bandiera e low cost propongono voli per la città basca.

Quando andare – Clima: Un city break a Bilbao va bene in ogni periodo dell’anno. La città si trova in una regione che la rende molto più simile all’Inghilterra che alla Spagna, con climamite, umido e nuvole molto frequenti che comunque regalano un’atmosfera affascinante e romantica.

Dove dormire: Grand Hotel Domine camere di design con vista Guggenheim.

Dove mangiare: al Mercato della Ribera ci sono le occasioni migliori per un assaggio dello street food basco distribuito su tre piani di pesce, carne, frutta e verdura. Al Gure Toki in Plaza Nueva si mangiano i migliori Pintxos della città, infatti è molto frequentato alla sera. Un altro indirizzo è il ristorante Viejo Zortzi in Calle Licenciado Poza 54 dove si gustano specialità basche.

Lingua: la lingua parlata è il basco o Euskera, ma tutti parlano spagnolo e inglese.

Abbigliamento: preparatevi ai repentini cambi climatici che la città regala in abbondanza; quindi, a seconda della stagione del viaggio, predisponete le contromisure con capi adeguati.

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