Matera 2019. Capital Futuro

Matera, Basilicata, Italia
Matera, Basilicata, Italia

Ieri Italia remota, domani Capitale Europea. Cosmopolita e aperta, Matera è il luogo eletto dove locale e globale si abbracciano. I turisti? Qui si chiamano cittadini temporanei. E poi gallerie, musei, coliving e incubatori di creatività: la città dimenticata da Dio oggi è davvero risorta.

Gli ultimi saranno i primi. Matera, profondissimo Sud, “vergogna nazionale” denunciata da Carlo Levi a metà del secolo scorso, si è riscattata. In grande stile.

I sassi, “quei buchi neri scavati nella terra” che indignarono il medico e scrittore di Cristo si è fermato a Eboli, in cui dormivano “tutti insieme, uomini, donne, bambini, bestie”, oggi accolgono gallerie d’arte, boutique hotel, musei, localini di tendenza.

Matera, struggente e desolato collasso, piace agli stranieri, che per primi, più dei connazionali, hanno capito e apprezzato la sua bellezza primordiale, così evocativa e ispiratrice. Un processo di rinascita inarrestabile, quello che ha coinvolto la cittadina lucana, iniziato nel 1993, anno in cui diventa Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e che ha avuto il suo culmine nella nomina a Capitale Europea della Cultura 2019.

I numeri che gravitano attorno a Matera 2019 sono impressionanti. Un investimento complessivo di 48 milioni di euro dall’inizio della candidatura derivanti da fondi regionali, nazionali e privati. 27 progetti realizzati da associazioni culturali lucane che coinvolgono ben tremila locali e un centinaio di partner internazionali.  L’80 per cento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime assolute a livello mondiale. Si lavora tutti assieme, fianco a fianco, per il futuro, per l’accoglienza, per rendere la città un modello di ospitalità virtuoso, un ponte immaginario tra l’estremamente periferico e l’Europa, tra locale e globale.

Si parte il 19 gennaio con la cerimonia inaugurale: 54 bande, provenienti dalle Capitali Europee della Cultura e dai Comuni della Basilicata, daranno il battesimo a quello che sarà per un anno il più grande palcoscenico italiano. Una pletora di iniziative ogni giorno, distribuite in diversi luoghi della città e della regione, avranno l’ambizione di contribuire a prefigurare il futuro cercando di dare risposte alle domande poste dai 5 temi del dossier di candidatura: Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni. 

Stretta la collaborazione con Plovdiv, l’altra capitale europea della cultura 2019, con cui Matera condividerà dei progetti, e con le altre capitali culturali degli anni passati.

Non mancano le partnership con realtà italiane culturali: il più antico teatro lirico d’Italia, il Teatro San Carlo di Napoli, per esempio, il più antico teatro lirico d’Italia,  che produrrà una suggestiva Cavalleria Rusticana, inscenata nei Sassi con la comunità protagonista.

Ogni giorno del 2019 ci saranno cinque attività da svolgere: visitare una mostra, assistere a uno spettacolo dal vivo, passeggiare attraverso percorsi naturali attrezzati e allestiti in maniera originale, incontrare un cittadino materano o lucano con cui discutere del passato, del presente e del futuro, contribuire alla costruzione della mostra di chiusura portando un oggetto simbolico della propria idea di cultura.

Quattro  grandi mostre racconteranno Matera e la Basilicata dal passato al futuro: “Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mondo (curata dall’architetto e urbanista, esperto Unesco Pietro Laureano, sarà inaugurata a Matera il 19 gennaio 2019); “Rinascimento visto da Sud” incentrata sulle più importanti emergenze culturali (curata da Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata, aprirà a Matera il 19 aprile 2019); “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora (curata da Piergiorgio Odifreddi, uno dei maggiori divulgatori scientifici italiani, verrà inaugurata il 21 giugno del 2019 a Metaponto);  “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo (curata dal fotografo e film-maker Armin Linke, sarà inaugurata a Matera il 6 settembre 2019).

Due i progetti chiave. L’ archivio degli archivi progettato da I-DEA (Istituto Demo Etno Antropologico) che vedrà il coinvolgimento di 5 grandi artisti internazionali che utilizzeranno i principali archivi della Basilicata come fonte di ispirazione per 5 grandi, memorabili, installazioni pubbliche – la prima delle quali curata da un genio della fotografia come Mario Cresci.

Se I-DEA si occuperà di valorizzare il passato, ad architettare il futuro ci penserà l’Open Design School, laboratorio costituito da professionisti locali e internazionali che curerà allestimenti e percorsi urbani funzionali agli eventi del 2019.

Non solo Matera, ma tutta la Basilicata sarà soggetto attivo con il progetto “Capitale per un giorno”, grazie a cui ogni comune lucano avrà la possibilità di realizzare delle proprie iniziative.

I visitatori saranno al centro di Passaporto 2019: al costo di 19 euro, oltre a consentire di accedere a tutte le manifestazioni, permetterà di acquisire la cittadinanza temporanea da cui deriverà un diritto-dovere: il diritto di godere dell’offerta culturale e il dovere di portare un oggetto a Matera, simbolo della propria idea di cultura. Gli oggetti faranno parte della mostra Open Future.

“Nessuno a Matera  sarà un semplice turista”. A dirlo è Paolo Verri, direttore Generale di Fondazione Matera 2019.  I veri protagonisti di Matera 2019 saranno le persone, i suoi “abitanti culturali”, come sono definiti in quel dossier di candidatura che gli è valsa la vittoria, pronti ad accogliere non visitatori o turisti, ma “cittadini temporanei”. Due definizioni esemplari, perché al di là degli edifici, delle strade, delle infrastrutture, seppur importantissime, il futuro è fatto soprattutto di Umanità.

Informazioni utili

Per chi ha intenzione di visitare Matera durante il 2019 si consiglia di visitare il sito Matera 2019 dove è possibile consultare tutti gli eventi in programma,ed essere aggiornati sulle iniziative che avranno come palcoscenico la città della Basilicata.

Come arrivare

In auto

Dal versante tirrenico: percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscire allo svincolo Sicignano-raccordo autostradale “Basentana” (SS 407), proseguire per Potenza;  continuare sulla Basentana fino a indicazioni.

Dal versante adriatico: percorrendo la A14 Bologna-Taranto ” si può raggiungere Matera uscendo a Bari nord, percorrendo la SS 96 in direzione Altamura (circa 60 chilometri).

In treno

Da Bari con la Ferrovia a scartamento.

Per Matera 2019 Trenitalia e Italo hanno previsto collegamenti treno più bus dalle principali stazioni italiane. Consultare i siti dei vettori.

In aereo

L’aeroporto più vicino è quello di Bari Palese.

Cosa vedere

Casa Noha

Nella casa della famiglia Noha, nel Sasso Caveoso, è stato allestito un percorso multimediale di grande impatto emotivo che permette di conoscere la storia di Matera dalle origini fino ai giorni nostri.  La casa è stata donata al FAI nel 2004, che ne ha curato il restauro. Biglietto 6 euro. Gratis per iscritti al FAI.

Musma

Il più importante museo italiano interamente dedicato alla scultura è ospitato nella cornice di  Palazzo Pomarici (XVI sec.); è l’unico museo “in grotta” al mondo.

Gli spazi museali, infatti, coprono non solo le aree edificate del Palazzo, ma anche gli ampi ipogei scavati, dove la vasta collezione di opere d’arte si integra con gli ambienti rupestri. Biglietto 5 euro.

L’iniziativa da non perdere

Si chiama Mammamiaaa ed è un progetto che fa parte del tema “Radici e percorsi”.

Il progetto, coordinato da Casa Netural, celebra il patrimonio culinario e culturale della famiglia, e si sviluppa attraverso una serie di cene, in Italia e in tutta Europa, in cui le famiglie partecipanti condividono le loro storie legate al cibo e alla cucina.

Partecipare è molto semplice, basta avere una ricetta di famiglia e condividerla organizzando una cena a casa propria, tra amici e familiari.

Fotografie e video verranno poi condivisi su Facebook ed Instagram utilizzando gli hashtag #Mammamiaaa e #Matera2019. In previsione ci sono migliaia di cene in tutta Europa, per tutto il 2018 e il 2019, fino ad arrivare alla cena finale, in cui tutte le famiglie partecipanti saranno invitate a condividere un momento unico intorno alla stessa tavola a Matera.

Testo di Francesca Calò, foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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