La Guardia, Gavi: wine, food, shopping e relax

Le colline sono sinuose e con il giusto dosaggio di pregiati vitigni, boschi, coltivi. Guidano la vista verso l’orizzonte che passato l’Appennino restituisce echi e profumi di Liguria, e la percezione subliminale del mare. E’ questa la formula alchemica di Gavi, una cittadina che tra caruggi e case genovesi testimonia un passato di signorie legate alla Superba ma resta ancorata saldamente alla tempra del Basso Piemonte. Con un grande bianco DOC, apprezzato nel mondo, e i suoi fratelli di rosso vestiti, regala un’enogastronomia ibrida e intrigante, dove il tocco e il pesto, la focaccia e la cima inseguono vitelli tonnati, agnolotti e bunét. Gavi è già da tempo meta di pellegrinaggi golosi: chi arriva dalla Lombardia, chi scavalla dai passi liguri, chi cala da tutta Europa. Tutti sanno con certezza di fare il pieno di cose buone, originali e legate a solide tradizioni.

L’autunno è un momento di grazia per venire in queste terre, i colori accesi della campagna e i primi freddi esaltano i piaceri della tavola e invitano a weekend rilassanti tra passeggiate e pedalate nella natura.  Appena fuori dall’abitato di Gavi, in posizione panoramica nel verde luminoso della collina, si trova La Guardia una casa colonica immersa nel silenzio. La tenuta comprende un hotel 3 stelle, con camere linde, confortevoli e spaziose, alcune con patio e ingresso indipendente e altre con angolo salotto e balcone, un ristorante gourmand e due bellissime terrazze, battezzate Arazzo e Gavi. Qui d’estate o nelle giornate tiepide delle mezze stagioni si celebra il rito dell’aperitivo o si consumano cene romantiche al lume di candela, ma talvolta diventano location ambite per feste fra amici, banchetti nuziali, convivi ed eventi. L’affaccio su prati e boschi e, in lontananza, le cime appenniniche, dona una sensazione di quiete e di privacy ideale per momenti speciali.

 

La cucina de La Guardia gravita soprattutto su ricette territoriali che, come detto, in ragione delle “contaminazioni” di una zona di confine, lungo una delle storiche Vie del Sale, attingono da Liguria e Basso Piemonte. In questo periodo dell’anno significa ad esempio avere a disposizione le migliori acciughe per una tipica bagna cauda da associare ai peperoni arrostiti, o raccogliere e gustare con tutte le meglio verdure del momento. Significa portare in tavola uno stoccafisso alla genovese degno di un lupo di mare, o uno stracotto al tocco comm’il faut. Funghi e tartufi ricercano tagliolini all’uovo; con la verza si preparano i tradizionali capunèt; i porri resi croccanti dai primi freddi vanno sformati e ricoperti di fonduta. Questo, solo esemplificando, è il filone classico, sempre interpretato unendo leggerezza all’utilizzo dei migliori prodotti. La cantina contempla una selezione accurata di etichette pregevoli, soprattutto di vini piemontesi, in cui campeggia ovviamente il Gavi.

La nuova gestione de La Guardia, con una solida esperienza nell’hôtellerie,  ha creato un ambiente accogliete e familiare, che ha da subito ottenuto ottimi riscontri anche da parte del pubblico internazionale. Molti stranieri amano sostare in questa oasi di pace per più giorni, spesso associando il soggiorno allo shopping nel gettonatissimo Serravalle Outlet Village, distante pochi chilometri. L’hotel offre informazioni per il trekking fra i sentieri delle colline e fornisce moderne bici con pedalata assistita per esplorare senza molta fatica i dintorni. Mezz’ora dalla metropoli ed è tutto un altro mondo.

Le iniziative per i prossimi mesi, oltre al menu della tradizione gaviese con molti piatti già citati, ogni venerdì, vedono scendere in campo il re tuber magnum con i sabati al tartufo, da sfilettare sui classici uovo al tegamino, carpaccio di fassona, tagliolini casarecci e tagliata alla fonduta, o da gustare in ardito accostamento alla crostatina alla crema di zabaione. Mentre dal 21 ottobre scatta la domenica del bollito, inconfondibile  rito piemontese da consumarsi in famiglia, con le migliori carni monferrine protagoniste. Ad aprire la pista sontuosi ravioli in brodo, poi tagli pregiati bovini abbinati a cotechino, salamini, lingua, gallina, da insaporire di salsa rossa, verde e mostarda d’uva, con tante verdure lesse a contorno. Se poi ancora c’è spazio non può mancare un dolce della casa fra i tanti tipici di queste terre generose. Il tutto per 30 euro. Quasi un regalo.

Tenuta della Guardia – Gavi (Al)

di Teresa Scacchi foto Gianfranco Podestà| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

 

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