Boracay sostenibile: torna la punta di diamante delle Filippine

Boracay

Da isola delle meraviglie a deposito di plastiche e scarti. Dopo lo stop, torna alla carica la perla delle Filippine. Ecco come sarà la nuova Boracay.

Boracay riparte da zero e come si dice, torna più forte di prima. Dopo i giorni del turismo incontrollato che avevano trasformato una delle perle delle Filippine in una sorta di discarica di spazzatura e plastica a cielo aperto, l’isola a breve riaprirà ai visitatori. Questa volta, in una versione migliore e più sostenibile a partire dal 26 ottobre, per raggiungere in breve al pieno recupero della destinazione.

Sei sono stati i mesi di stop delle strutture presenti sulla perla dell’arcipelago e sei sono stati i mesi che ci sono voluti per ripulirla, da cima a fondo. Una decisione e un lavoro non semplici per il presidente Rodrigo Duterte, ma adesso eccola di nuovo pronta. Più sicura e più bella – per quanto possibile.

E così, 25 resort hanno già ricevuto l’autorizzazione a riaprire, dopo aver completato le certificazioni richieste dal ministero per il rispetto dell’ambiente; strutture di diverse categorie, situate in ognuna delle aree dell’isola – dalla più esclusiva Station 1 alla più popolare Station 3.

Eppure, nonostante il black period, per una delle sue punte di diamante, per le Filippine i numeri non sono calati. Milioni e milioni di turisti hanno comunque scelto l’arcipelago per le loro vacanze, optando per destinazioni alternative. Un grande traguardo che dimostra come la loro reputazione rimanga forte a livello internazionale.

La ripulitura di Boracay è stata anche affiancata da altre politiche per sostenere la sostenibilità ambientale del turismo; tra questi l’apertura del nuovo Aeroporto Internazionale di Mactan-Cebu e le nuove strutture alberghiere nelle diverse regioni che accoglieranno visitatori da tutto il mondo, rispettando le più moderne richieste ecologiche.

Quindi, la Boracay che riaprirà a fine ottobre si lascia alle spalle il passato (amaro) e rinasce eco-friendly. Fumo e alcolici proibiti nelle aree pubbliche – ma autorizzati nelle strutture turistiche – per proteggere l’ecosistema, i party e le camere disponibili limitati. L’isola diventa portavoce della lotta all’inquinamento.

Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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