Ville e Giardini di Sicilia

giardino bievere

Ne abbiamo visti sparsi un po’ in tutta Italia. Quest’ultima visita è dedicata a due realtà della regione più meridionale della penisola: quella splendida Sicilia, ricca di sole, di mare, di storia e di magnifiche “storie”; tutti elementi, questi, che hanno resa famosa l’isola nel mondo. Le due località coinvolte sono Lentini, in provincia di Siracusa e la Valle dei Templi, prossima ad Agrigento.

Il Giardino delle Case del Biviere – Questo giardino, di proprietà della principessa Maria Carla Borghese, è il giardino del mito. La leggenda narra che Ercole, figlio di Giove, portò in dono a Cerere, dea delle messi, la pelle del leone Nemeo da lui sconfitto (c’erano anche in Sicilia, evidentemente!) proprio in questa località. Non contento della fatica impiegata per combattere il felide, Ercole si diede da fare per “creare” un lago che naturalmente prese il suo nome: Lacus Erculeus. Uno specchio d’acqua che ha cambiato nome nel corso dei secoli; gli arabi lo chiamavano Beverè e veniva impiegato come vivaio per pesci e abbeveratoio per le greggi. Interessante è un documento conservato nell’archivio di Stato di Palermo: è l’editto originale di re Martino che concede in feudo il Biviere di Lentini – siamo nell’anno 1392 – a un antenato per parte materna di Don Scipione Borghese. La superficie del lago, con gli anni, viene in parte prosciugata per scongiurare la malaria e comunque la zona è sempre stata ricca di fauna e di flora lacustre. Per lungo tempo la proprietà, mancando la presenza di cacciatori e pescatori, cade in abbandono e alcuni edifici in rovina. Non più oggi. Grazie a chi vi abita, la tenuta è diventata un giardino mediterraneo unico nel suo genere e di indubbio interesse naturalistico. L’antico porto rivolto a mezzogiorno, chiuso da grossi massi scolpiti dalla mano dell’uomo, è divenuto un fresco e ridente invito alla facciata principale della tenuta. Sui moli, restaurati con attenzione e mano felice, spicca un passerella di verde grazie ad una straordinaria collezione di succulente. Il giardino, nel suo insieme, propone passeggiate tra colori e profumi: palme lussureggianti, jacarande azzurre, parkinsonia dalla solare fioritura, rose antiche e, dappertutto, i colori dell’arancio, il profumo acuto dei gelsomini. Un luogo per godere momenti di intensa bellezza e tranquillità.

Giardino della Kolymbetra – Il Giardino è un antico agrumeto-frutteto situato nel fondovalle del “Vallone della Badia Bassa”, cuore dell’area monumentale della Valle dei Templi di Agrigento. L’appezzamento di terreno si trova fra il tempio dedicato a Castore e Polluce e quello dedicato a Vulcano. In questa zona, a partire dal XIII secolo, si coltivava la canna da zucchero, coltura importata dagli arabi, oltre a piante da frutto e in seguito agrumi. Il nome di “giardino” è dovuto all’abitudine siciliana di nominare in questo modo terreni belli da vedere e utili per i prodotti che offrono. Il giardino della Kolymbetra (che era un’antica piscina greca utilizzata per giochi acquatici) riassume in cinque ettari il paesaggio agrario e naturale della valle. Nelle zone più scoscese si trovano le piante della macchia mediterranea: mirto, lentisco, terebinto, ginestra, fillirea, euforbia. Nel fondovalle ci sono pioppi, salici, tamerici e un agrumeto con limoni, mandarini, aranci di antiche varietà; questo agrumeto viene irrigato secondo le tecniche dell’antica tradizione araba. Dove l’acqua è meno presente crescono invece gelsi, carrubi, fichi d’India, mandorli e giganteschi olivi “saraceni”. Lavorato sino a una ventina d’anni fa, questo splendido giardino ha attraversato un periodo d’abbandono e d’incuria, coprendosi di selva e rovi, sino a quando la Regione Sicilia l’ha dato in concessione al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) nel 1999; da quell’anno è stato avviato il recupero dello stato originale. Il giardino Kolymbetra è percorso da quattro sentieri, belli da percorrere e “gustare”. Proprio in quella valle, prossima a vestigia storiche di grandissima importanza, l’abate di Saint Non – un illustre viaggiatore europeo che nel 1778 ha “scoperto” la Sicilia – ha avuto modo di affermare che Kolymbetra era “una piccola valle che per la sua sorprendente fertilità, assomigliava alla Valle dell’Eden o a un angolo della Terra Promessa”. Questo dovrebbero ricordare coloro che visitano i monumenti prossimi ad Agrigento: una deviazione per visitare il giardino sarebbe il giusto coronamento di un viaggio speciale, come speciale è la Sicilia.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Visto che sei arrivato qui…

... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Molte persone stanno leggendo Latitudes mentre le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. Vogliamo che il nostro giornalismo rimanga accessibile al nostro pubblico globale. I contributi dei nostri lettori ci consentono di mantenere questa apertura, in modo che tutti possano accedere a informazioni e analisi accurate ed indipendenti. Il giornalismo di approfondimento di Latitudes necessita di tempo, denaro e duro lavoro per produrlo. Ma lo facciamo perché crediamo che la nostra prospettiva sia importante, perché potrebbe anche essere la vostra prospettiva.

Se tutti quelli che leggono i nostri articoli aiutassero a sostenere la nostra attività, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Per un minimo di € 1, puoi supportare Latitudes e richiede solo un minuto. Grazie.