Bulgaria, 7 ottimi motivi per visitare Sofia

Nel corso dei secoli, l’odierna capitale della Bulgaria ha assunto nomi diversi: Serdica, Sredets, Triaditsa e oggi Sofia, unica città al mondo a portare il nome della Divina Sapienza. Sofia ha cambiato aspetto in ogni epoca e ,nelle sue strade, nei suoi palazzi, nelle sue chiese,  si leggono pagine di momenti significativi della  preistoria, dell’arte medievale e dell’architettura moderna. Una città che “cresce, ma non invecchia” come dice un  adagio locale. Un long week a Sofia può essere programmato in qualsiasi mese dell’anno, in quanto in ogni stagione la capitale bulgara, ricca di verde,  sa offrire il meglio della sua essenza. Ma cosa vedere nella capitale bulgara? Ci sono 7  ottimi motivi per prendere un aereo e dopo un’ora e mezzo di volo atterrare nella città che profuma di rose.

La cattedrale – Bella di giorno, suggestiva al massimo di sera, la cattedrale monumentale Sant’Alexandar Nevsky fu costruita per festeggiare la cacciaca del dominio ottomano. Porta il nome del famoso condottiero russo, il principe Alexandar Nevsky che si coprì di gloria durante le battaglie contro gli ottomani. Costruita a cavallo fra l’800 e il 900, è la più grande chiesa ortodossa bulgara può contenere fino a 5mila fedeli. lascia incantati la doratura delle cupole, che brillando da lontano.

Centro storico – Il cuore antico della città trova il suo fulcro nella piazza Nezavisimost (piazza Indipendenza, ex Piazza Lenin), chiamata dagli abitanti semplicemente “Largo”. Particolarissimi, nel centro storico, i marciapiedi di colore giallo, chiamati zhaltite paveta , allestiti durante il matrimonio dello zar Ferdinando agli inizi del ‘900 e, da allora, rimasti tali. I siti di maggiore interesse sono concentrati nelle piazze Aleksander Batenberg e Narodno Sabranie e lungo il viale Tsar Osvoboditel, caratteristico – appunto – per la pavimentazione in mattoni gialli. 

 

 

 Un primo, iniziale, “assaggio” della città si può avere al mercato di Rimskata Stena, uno dei posti più pittoreschi di Sofia. Particolarmente suggestivi, poi, i giardini del Palazzo Nazionale della Cultura(NDK), dove sedersi a guardare i giochi d’acqua delle fontane. Sotto il Palazzo c’è la metropolitana e diversi negozi interessanti.

 

I musei Museo di Storia Nazionale. Il museo copre il periodo che va dalla preistoria al giorno d’oggi con reperti dell’era antica fino al Medioevo, compresi tesori d’oro e d’argento (il tesoro di Panagyurishte), ceramiche, esemplari di arte sacra, del Rinascimento bulgaro del XIX secolo, costumi tradizionali, tappeti e arredi (via Vitoshko Lale 16). Museo Nazionale di Storia Naturale. Il museo fu fondato nel 1889 e aperto ai visitatori nel 1907. Oggi ha tre sezioni principali: Geologia, Zoologia e Botanica. Oltre a molte meteoriti, l’esposizione “La Terra e lo Spazio” mostra esemplari lunari unici e un impressionante scheletro di dinosauro (Tsar Osvoboditel Blvd 1). Cripta Alexander Nevsky. Il museo fu fondato nel 1965 e contiene 1500 esempi di iconografia bulgara, dalla fine del IX secolo fino alla fine del XIX secolo (St. Alexander Nevsky 1).

I monumenti Chiesa di Boyana. Le chiese di Sofia sono senza dubbio la maggiore attrazione della città. Quella di Boyana è stata una delle prime chiese al mondo a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco. Famosa per i suoi imponenti affreschi medievali, rappresenta uno degli esempi più fulgidi dell’arte medievale in Europa. Cattedrale di Santa Sofia. Costruita sotto il dominio dell’imperatore Giustiniano (VI sec.), è la seconda chiesa più antica della città (oltre a essere quella che le ha dato il nome). Al suo interno presenta tre navate, volte a botte e una splendida cupola.

La Statua di Sofia, eretta nel 2001, e situata all’incrocio principale tra il centro commerciale Tzum e l’hotel Sheraton, dietro alla chiesa Nedelja , è alta 24 metri, ed è in bronzo e rame. La statua pesa più di 4 tonnellate ed è una creazione del artista bulgaro Georgi Chapkanov e dell’architetto Stanislav Konstantinov. Sofia ha in mano i simboli della fama e saggezza, e indossa la corona di Tjuhe, la dea del destino.

Sapori– Lungo la strada Rakovski,  il richiamo delle pasticcerie diventa se a cucina bulgara è un mix di sapori. I ristoranti tradizionali sono chiamati mehanas , si tratta di taverne aperte fino a tardi, di solito non carissime, che preparano ricette tipiche. Due le minestre: il tarator e la kurban corba . Da provare, l’ insalata shopska , il kebapcheta e la kyufteta , piatto con influenze turche composto da un macinato di carne speziata lavorata e grigliata. Volendo (e riuscendo) si può concludere il pasto con il rinomato yogurt bulgaro. A Sofia  molti turisti si lasciano andare già dal pomeriggio all’assaggio della grappa bulgara Rakìa in uno dei tanti bar del centro. Per riposarsi, infine, si va nei giardini pubblici, dove l’occasione perfetta per fare amicizia con la gente del posto è accettare la sfida a una partita a scacchi, gioco amatissimo in Bulgaria alleggerito. Piatti più particolari si trovano nel menu del ristorante Manastinska Magernitza  (La cucina del Monastero) al n. 67 di Hans Aspire Ulitsa, ideale per i veri foodies. Per una cena economica,  provate Divaka, il ristorante preferito dai giovani di Sofia (ul. 6-ti septemvri 41): da non perdere gli involtini di riso in foglie di vite.

Shopping – Da un giro tra le boutique dei designer più famosi o al semplice ed economico piacere di rovistare tra i banchi di un mercato locale, Sofia è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Vitosha Boulevard e Graf Ignatiev sono le classiche vie dello shopping, ma per chi cerca qualcosa di più esclusivo, il grande magazzino Tzum nella vicina Sveta Nedelya Square è il posto ideale. è qui che si trovano le principali firme della moda. Più originali le vie Shipka e Oborishte, accanto alla Cattedrale Alexander Nevski, disseminate di negozietti. Tra i mercati, quello delle donne in Stefan Stambolov Boulevard è forse uno dei mercati più famosi e ricchi di Sofia, ma non perdetevi nemmeno il mercato dei libri in piazza Slaveikov.

Info: www.visitsofia.bg

Testo di Graziella Leporati foto di Elena Strada|Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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