Bulgaria, metti un giorno al monastero di Rila

Il monastero di Rila è uno scrigno di tesori artistici per cui vale assolutamente la pena di andarlo a visitare. Sicuramente il più bel monastero della Bulgaria, non ha eguali in Europa. A 120 km a sud di Sofia, nascosto in una foresta di aghifoglie sul monte Rila a 1147 metri di altezza, fu fondato nel X sec. dai discepoli di San Giovanni di Rila, il giovane eremita che deluso dalla decadenza dei valori morali della società medievale si era ritirato a pregare in una caverna in questi boschi ed è oggi venerato come santo sia dalla chiesa cattolica sia da quella ortodossa. Il monastero venne progressivamente ampliato, raggiungendo il periodo di massimo splendore tra il XII e il XIV sec., per poi essere distrutto nel 1378 a seguito dell’invasione ottomana. Durante la dominazione turca fu comunque un luogo che tenne viva la cultura bulgara, e cominciò a rifiorire a partire dal XV sec. Nel 1833 un incendio lo distrusse nuovamente, ma venne completamente ricostruito nella forma in cui lo si può ammirare oggi, grazie alle donazioni sostanziose delle famiglie bulgare più influenti.

L’opera d’arte di maggior pregio conservata nel monastero è l‘iconostasi  dorata (cioé la parete divisoria decorata con icone sacre che separa la navata dal presbiterio nelle chiese ortodosse) abbellita con 36 scene bibliche.L’esterno della chiesa è completamente ricoperto di pregevoli affreschi: era antica credenza che un luogo spoglio fosse un luogo dove potenzialmente il diavolo potesse avere accesso.Al centro del cortile campeggia la struttura più antica del complesso: è l’imponente torre di pietra a cinque piani costruita dal feudatario locale di Hrelyo nel 1334-1335, con una cappella decorata con affreschi e rare scene iconografiche di Sofia intesa come “Saggezza di Dio”, denominazione a cui rimanda il nome della stessa capitale della Bulgaria. La principale chiesa del monastero “Natività della Beata Vergine”, risalente allo stesso periodo, conserva l’iconostasi più grande della penisola balcanica con le sue magnifici sculture in legno e impressionanti affreschi di vari maestri, tra i quali il famoso Zahari Zograf. “Con la sua architettura e i suoi affreschi , il complesso monastico- dicono le guide – rappresenta un capolavoro del genio creativo del popolo bulgaro”. Nella chiesa, accanto alle icone di Gesù Cristo e san Yoan Rilski, c’è l’icona miracolosa di Santa Maria Maria Osenovitsa del XII secolo. Il monastero conserva anche una ricca biblioteca con centinaia di libri opera di emanuensi tra il XI e il XIX secolo, migliaia di manoscritti, stampe rinascimentali e antiche pubblicazioni.

Un insieme che ha spinto l’Unesco a mettere il suo suggello sul monastero di Rila considerandone l’autenticità in termini di ubicazione, contesto, utilizzo, funzione e tradizione, dove anche lo spirito è preservato in modo adeguato.

Per visitare il monastero bastano tre-quattro ore e lo si raggiunge comodamente da Sofia con bus pubblici in partenza dalla stazione degli autobus. Le navette turistiche costano 25 euro a persona

Per info: www.visitbulgaria.net

Testo e foto di Graziella Leporati| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

Visto che sei arrivato qui…

... abbiamo un piccolo favore da chiederti. Molte persone stanno leggendo Latitudes mentre le entrate pubblicitarie attraverso i media stanno calando rapidamente. Vogliamo che il nostro giornalismo rimanga accessibile al nostro pubblico globale. I contributi dei nostri lettori ci consentono di mantenere questa apertura, in modo che tutti possano accedere a informazioni e analisi accurate ed indipendenti. Il giornalismo di approfondimento di Latitudes necessita di tempo, denaro e duro lavoro per produrlo. Ma lo facciamo perché crediamo che la nostra prospettiva sia importante, perché potrebbe anche essere la vostra prospettiva.

Se tutti quelli che leggono i nostri articoli aiutassero a sostenere la nostra attività, il nostro futuro sarebbe molto più sicuro. Per un minimo di € 1, puoi supportare Latitudes e richiede solo un minuto. Grazie.