Jesi. Per cantine e per castelli

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A occidente l’Appennino, a oriente il mare, in mezzo i colli marchigiani punteggiati di borghi antichi, campi di girasole e filari di vite, che fanno dei Castelli di Jesi un territorio ideale per una gita in vespa.

Arrivateci come meglio credete nel cuore dei Castelli di Jesi. Potete viaggiare leggeri, arrivare in auto, treno, bus, bicicletta, autostop, quello che volete, tanto quello che vi serve lo trovate qui.

Vi alzate, fate colazione, magari un tuffo in piscina, e poi saltate sulla moto e seguite uno degli itinerari molto ben disegnati sul road-book. Visitate qualche castello, una cantina, trovate un ristorantino per mangiare un piatto tipico, di nuovo in moto un’altra cantina, un posticino per comprare il salame e via. Il territorio dei “Castelli di Jesi” è la patria di quel Verdicchio che era il brutto anatroccolo dell’enologia italiana e oggi ne è il fiore all’occhiello grazie all’impegno di un pugno di viticoltori illuminati che ne hanno fatto un vino ormai riconosciuto in tutto il mondo.

Si tratta di paesi castellati, di castelli comunitari, costruiti nel Medioevo Rinascimentale durante il periodo delle lotte fra le varie famiglie potenti di allora: Della Rovere, Malatesta, Albani, ma anche per difendersi dalle incursioni dei pirati turchi.

Quanti sono? Alcuni dicono 12, altri li allargano a 16 per l’uniformità dello stile e per il legame storico con Jesi. Alcuni sono abbastanza grandi come Cupramontana, Castelplanio, Ostra; altri più piccoli e raccolti come Serra de’ Conti, Serra San Quirino, Montecarotto, Ostra Vetere, Morro d’Alba, Barbara, Staffolo, altri piccolissimi come Poggio San Marcello, Rosora, Mergo, Monte Roberto.

Da Senigallia, patria del grande fotografo italiano Mario Giacomelli, muove il nostro itinerario goloso. Ricca di sorprese, questa cittadina a metà dell’Adriatico vanta un primato gastronomico: di tutta la costa orientale italiana, da Trieste a fino in Puglia, gli unici due ristoranti con 2 stelle Michelin sono qui, praticamente uno di fianco all’altro. La Capannina del Pescatore di Moreno Cedroni e Uliassi, 2 templi della grande cucina italiana. Di Moreno Cedroni colpisce la capacità esemplare di interpretare in chiave rivoluzionaria ingredienti essenziali (a partire dal pesce crudo). A Senigallia Moreno Cedroni è una vulcanica istituzione: la sua energia ha condotto alla nascita dalla Salumeria Ittica, dove degustare e comprare una serie di “affettati del mare”.

Marche, Castelli di Jesi, Montecarotto , Teatro Comunale (1877)

Uliassi riversa nei piatti tutta la sua passione: creatività ed entusiasmo votati all’interpretazione di ricette, a volte assai tradizionali, come la strepitosa “scarpetta al sughetto” o la seppia sporca con erbe e riccio di mare, dove semplicità ed intuizione si coniugano con la verità dei sapori di mare. Una sbirciata in cucina per vedere Mauro all’opera e una chiacchiera con la sorella Catia, che conduce il ristorante con classe e garbo difficili da eguagliare, chiariscono in modo nitido quella filosofia Uliassi che trasforma una cena gastronomica in un evento di piacere a 360°.

2 indirizzi indimenticabili, 2 esperienze completamente diverse. Ecco chiarito il motivo per cui, a Senigallia vale la pena fermarsi almeno un paio di giorni. E poi ci sono altri indirizzi golosi come il Caffè Letterario Le Boudoir, che propone una notevole selezione di Verdicchi e altri vini delle Marche con un occhio di riguardo per i produttori biologici o biodinamici accompagnati dalle ottime preparazioni del giovane chef, in un’ atmosfera di grande charme. Proprio di fronte, l’enoteca Galli è da considerarsi una delle migliori della regione. Chi ama il caffè dovrà sedersi al Caffè dei Portici dove Paolo, il proprietario, ha una vera passione per questa bevanda: chicchi provenienti da ogni paese, trattati alla perfezione. La follia golosa? Il Kopyluwak: una sorta di zibellino ghiotto delle bacche di caffè si sostituisce a parte del processo di lavorazione tradizionale. Il risultato è un caffè dal gusto persistente e quasi chinato, unico.

Lasciata Senigallia, la sua rocca e lo splendido mercato del pesce dell’800, ci si muove verso l’interno in direzione di Ostra Vetere. Nella frazione Pongelli, ecco Villa Bucci. Tra i protagonisti indiscussi della rinascita del Verdicchio è Ampelio Bucci titolare della omonima azienda. Negli anni ‘80 decide di scommettere sul Verdicchio e comincia a convertire le sue vigne verso l’agricoltura biologica. Il Verdicchio Villa Bucci, specialmente il Riserva, racconta il territorio senza veli, con eleganza innata. Si tratta di un vino capace di grande invecchiamento, nitido, rigoroso.

Marche, Castelli di Jesi, Montecarotto . Cinta muraria e Torre dell’Orologio

Dopo un visita agli scavi romani di Ostra Scavi si può salire a Ostra Vetere per fare acquisti alla macelleria Bartoli: salami di Fabriano, Ciauscolo, un salame con grana molto fine, tipico di questo territorio e la soppressata.

Proseguendo verso ovest si sale a Serra de’ Conti per visitare il castello con il suo impianto a “prua di nave” (forse del Laurana) e il complesso monastico ancora attivo che ospita il “Museo del tempo sospeso” sulle arti monastiche.

Scendendo verso Osteria s’incontrano rarissima fornace Hoffmann, perfettamente restaurata, e la Country House L’Infinito, dove il proprietario Maurizio, propone, oltre all’alloggio in 13 belle stanze, una cucina classica del territorio. Da provare gli affettati, la fritturina di verdure dell’orto e il coniglio imporchettato. Tutti piatti da gustare accompagnati da un grande Verdicchio.

Proseguendo verso gli Appennini si raggiunge Arcevia. Villaggio di origine medievale in posizione molto panoramica che domina tutto il territorio dei Castelli.

L’itinerario prosegue verso San Quirico con la bella piazza, il castello e, in particolare, il lungo loggiato in perfette condizioni.

Tappa fondamentale di questo percorso è Montecarotto che brilla per il castello, raccolto, scenografico e ben conservato ma, soprattutto, per il Teatro Comunale, un vero gioiello sette/ottocentesco.

Proprio a Montecarotto opera l’altro fuoriclasse del Verdicchio: Natalino Crognaletti. Titolare della Fattoria San Lorenzo, oltre ai propri vini, propone un agriturismo gradevole e un ristorante dove assaggiare le ricette antiche del territorio preparate dalla madre e cene con abbinamenti arditi ma seducenti fra ricette orientali e vini del territorio proposte dalla moglie tailandese.

Da Montecarotto si raggiunge facilmente Cupramontana con la sua splendida piazza che in luglio ospita la Notte del Verdicchio. Nei dintorni di Cupramontana si trovano altre due aziende vinicole specializzate in Verdicchio da agricoltura biologica: La Distesa e la Fattoria Coroncino, sulla strada per Staffolo, piccola realtà a conduzione familiare.

Marche, Senigallia, Ristorante La Madonnina del Pescatore, chef Moreno Cedroni

Jesi il capoluogo dell’area è completamente cintata dalle mura poderose che dovevano difenderla dai pirati. Da visitare il museo-galleria di Palazzo Pianetti dove sono radunati i più bei Lorenzo Lotto che erano sparsi in chiese e pievi in tutta la zona nei Castelli, e il palazzo comunale di Francesco di Giorgio Martini.

Si torna al mare a pochi chilometri da Senigallia, a Rocca priora, dopo aver superato Chiaravalle con la sua abbazia.

Testo e foto di Marco Santini|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Informazioni: Sul sito di Turismo Marche

Come arrivare: in auto potrete raggiungere le Marche grazie all’autostrada A14, che vi collegherà con le principali città della regione. Sono inoltre disponibili numerosi collegamenti grazie alla rete ferroviaria e numerosi mezzi appartenenti ai trasporti pubblici locali.

Dove Mangiare

La Madonnina del Pescatore: Lungomare Italia 11, Marzocca di Senigallia, Tel. 071 69826

Uliassi: Banchina di Levante 6, Senigallia Tel. 071 65463

L’Infinito; Via Fornace 4, Osteria di Serra de’ Conti, Tel. 0731 879424

Dove Dormire

L’Infinito: Via Fornace 4, Osteria di Serra de’ Conti, Tel. 0731 879424

Fattoria San Lorenzo: Via San Lorenzo 6, Montecarotto (AN), Tel. 0731 8965

 Cantine

Villa Bucci: Via Cona 30, Pongelli, Ostra Vetere (AN) Tel. 071 964179

Fattoria San Lorenzo: Via San Lorenzo 6, Montecarotto (AN) Tel. 0731 89656

Coroncino: Contrada Coroncino 7, Staffolo Tel. 0731 779494

La Distesa: Via Romita 28, Cupramontana Tel. 0731 781230

 Shopping

Galli Enoteca: Via Pisacane 16, Senigallia (AN) Tel. 07163811

ANIKO – salumeria ittica: Piazza Aurlio Saffi, Senigallia, Tel. 071 7931228

Macelleria Bartoli: Via Mazzini 34, Ostra Vetere, Tel. 0731 965289

Pittalis-Caseificio Colle Ostrense: Via S. Stefano 2, Vaccarile di Ostra,

Tel. 071 7986937

Azienda Agricola Chessa: Contrada S. Nicola 18, Montecarotto, Tel. 333 3616369