Salisburgo, la Roma del Nord

Domquartier

Le campane rintoccano a tutte le ore, come se fossero quelle del campanile della chiesa di un piccolo paese. In realtà Salisburgo accoglie più di otto milioni di turisti all’anno ed è la capitale dell’omonimo Stato federato. Passeggiando fra le vie del centro si nota subito l’atmosfera internazionale che avvolge la città, accompagnata però da un’anima più provinciale fatta di ritmi lenti e rituali che scandiscono il tempo nei caffè e nei mercati nelle piazze.

La città e la musica

Il rapporto della città con la musica è ben noto a tutti in quanto vi è nato il compositore Wolfgang Amadeus Mozart e la sua casa natale è visitabile ancora oggi. Non tutti però sanno del legame che unisce Salisburgo ad un grande musical hollywoodiano che festeggia nel 2015 il suo 50° anniversario. Si tratta di ‘Tutti insieme appassionatamente‘ (‘The sound of music’), la storia di una novizia che, mandata ad accudire i figli del comandante von Trapp, si innamora del loro padre.

Il film, vincitore di cinque premi Oscar, è ambientato a Salisburgo nel 1938 ed è ispirato alla vera storia della famiglia von Trapp. I salisburghesi non solo sono affezionati al musical, ma sono riusciti anche a trasmettere il loro interesse per ‘Tutti insieme appassionatamente‘, trasformandolo così in una attrazione turistica. Spopolano i tour della città e dei suoi dintorni sulle tracce del film, tra cui i paesi di Mondsee e Werfen, dove è stato recentemente inaugurato il sentiero ufficiale.

Centro storico Patrimonio dell’umanità UNESCO

La città stessa è un set a cielo aperto. I giardini di Mirabell sono una delle mete più visitate insieme all’omonimo castello, eretto nel XVII secolo per volere dell’allora arcivescovo in onore della sua amante. Dai giardini si ha una vista mozzafiato sulla fortezza Hohensalzburg, la quale domina maestosamente la città. Ad essa si accede tramite una funicolare che si trova a pochi passi dal duomo, considerato l’edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi. Le numerose testimonianze barocche, tra cui il DomQuartier, il fulcro di potere dei principi arcivescovi del tempo, sono il frutto della volontà di questi ultimi di far rifiorire la città grazie alle maestranze provenienti dallo Stato pontificio. È proprio per questo che Salisburgo conquista l’appellativo di “Roma del Nord”. Dalle varie terrazze della cittadella si può godere di una vista completa sul centro città che è Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e sulle montagne. Dall’alto il fiume Salzach si snoda attraverso la città dividendola in due parti, concentrando il centro storico sulla sponda occidentale. Salisburgo vanta un’ottima università fondata agli inizi del ‘600 e ovviamente un conservatorio, il Mozarteum, frequentato da molti studenti di origine asiatica.

Tutti a teatro

Non c’è da stupirsi che quindi ci siano teatri in abbondanza. L’offerta culturale è vasta e una serata a teatro è d’obbligo. Il Festival di Salisburgo è uno dei festival più prestigiosi al mondo ed è solo una delle tante manifestazioni che si susseguono durante il corso dell’anno. Esiste addirittura un teatro dedicato esclusivamente alle marionette, il Marionettentheater, fondato nel 1913.

Palazzi singolari

Meritano una visita il Castello di Leopoldskron e il castello di Hellbrunn. La facciata del primo palazzo compare in ‘Tutti insieme appassionatamente‘ e con essa pure il lago artificiale su cui si affaccia l’edificio. All’interno del castello, che oggi ospita un hotel, si trova la biblioteca personale dell’arcivescovo von Firmian, grande amante delle scienze e delle arti,nonché colui che commissionò la costruzione del palazzo nel 1736. Il Palazzo Hellbrunn si trova anch’esso a pochi minuti in macchina dal centro storico. C’è un altro arcivescovo dietro la storia di questo palazzo il cui tema principale è l’acqua proveniente dalle numerosi sorgenti. Un architetto italiano, Santino Solari, si occupò del progetto. Il risultato non è solo un magnifico palazzo, ma anche un parco in cui i protagonisti sono i giochi d’acqua e le fontane. Si narra che l’arcivescovo amasse intrattenere i suoi ospiti quando cenavano all’aperto azionando gli zampilli d’acqua situati all’interno degli sgabelli posti ai lati del tavolo. Nel parco si trova inoltre un teatro di marionette azionate da un mulino ad acqua.

La cultura dei caffè

Ma è frequentando i caffè del centro che si assapora la vera anima della città. È anche grazie ai caffè storici ed alle pasticcerie che Salisburgo mantiene quella sua natura di città di provincia. Tra i più tradizionali Kaffeehäuser ci sono Tomaselli e Fürst. Il mastro pasticciere Paul Fürst,nonché proprietario dell’omonimo locale, creò nel 1890 le famose Salzburger Mozartkugel, anche dette Palle di Mozart, ormai copiate e conosciute in tutto il mondo. Da non dimenticare che a Salisburgo si trova l’hotel Sacher nella cui sala antistante il fiume si può lasciarsi tentare da una fetta della mitica Sacher-Torte, la torta al cioccolato inventata nel 1832 a Vienna.

Salisburgo “Roma del nord”

I salisburghesi si definiscono come un perfetto connubio tra due popoli, gli italiani ed i tedeschi. Essi affermano che dai primi hanno preso l’ospitalità e la gioia nel fare festa, dai secondi la precisione e l’ordine. Ed è proprio per questo che Salisburgo è una città di mezzo. Essa ha in comune con Vienna l’eleganza e la raffinatezza dei caffè e dei teatri e  con l’Italia la giovialità e l’ospitalità del suo popolo, tanto da poter davvero essere definita la “Roma del Nord”.

di Ottavia Zanetta | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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